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Dalla Regione 2.5 milioni per miglioramento servizi di base nelle aree rurali

Un investimento da 2.5 milioni di euro per interventi finalizzati all’introduzione, al miglioramento o all’espansione di servizi di base per la popolazione nelle aree rurali della Lombardia. È quello che prevede il bando aperto oggi, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale, dalla Regione Lombardia.
 
“È fondamentale offrire servizi adeguati e moderni anche nelle aree a forte caratterizzazione rurale. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia e vogliamo difendere questo nostro primato contrastando lo spopolamento di queste zone, offrendo ai cittadini una qualità di vita migliore e ai giovani nuove opportunità di occupazione” ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi.
 
L’Operazione si inserisce nel quadro temporaneo delle misure a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza legata al Covid, volta anche alla prevenzione e al contenimento della diffusione del virus.
 
“Con queste risorse sosteniamo investimenti finalizzati all’offerta di servizi in ambito sanitario, socio-assistenziale, culturale, ricreativo e ambientale. Si potranno realizzare o recuperare strutture e fabbricati, acquistare strumentazione e attrezzature anche di carattere informatico e implementare le piattaforme online per i servizi. Sono a disposizione 2.5 milioni di euro per Comuni, enti pubblici, associazioni e fondazioni” ha aggiunto Rolfi.
 
L’Operazione si attua nei territori dei Comuni classificati in Aree rurali. Sono ammissibili gli investimenti finalizzati a: 
 - attivare servizi essenziali alla popolazione rurale, in forma integrata per la riduzione dei costi, nei campi: sanitario, trasporti, comunicazioni, servizi di prossimità (es. mercati locali e negozi multiservizi).
 - avviare e potenziare servizi di utilità sociale: assistenza domiciliare, mobilità di persone anziane e diversamente abili, asili nido, servizi per l'infanzia e le famiglie. 
 - sviluppare attività ricreative e didattiche volte alla divulgazione ed al passaggio generazionale del patrimonio culturale e identitario e delle tradizioni delle popolazioni rurali. 
 
La domanda può essere presentata dal 12 aprile 2021 al 30 giugno 2021.

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