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🔴 Coronavirus, speculare su agroalimentare è riconosciuto come pratica sleale

“Con il decreto del 2 marzo viene riconosciuta pratica commerciale sleale vietata l’acquisto di prodotti agroalimentari in subordinazione a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19. L’agroalimentare è totalmente coronavirus free e chi specula sulla paura delle persone deve essere punito, perché rischia di danneggiare un sistema economico sano e trainante per una regione e un intero Paese”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi.

“L’export agroalimentare lombardo vale 6,6 miliardi di euro all’anno, con una crescita del 2,6% nel 2018 sul 2017. Esportiamo soprattutto prodotti lattiero caseari e derivati dei cereali e anche la vendita di vino lombardo all’estero cresce in maniera esponenziale. La Francia è il primo mercato straniero per i nostri prodotti, poi Spagna e Germania” aggiunge l’assessore.

Le esportazioni dei prodotti agroalimentari lombardi hanno fatto registrare lo scorso anno un valore di 6 miliardi e 641 milioni di euro. La prima provincia è Milano, poi Bergamo, Mantova, Brescia e Cremona.

“Con la salute, con il cibo e con l’economia non si scherza. Le campagne pubblicitarie denigratorie hanno lo scopo preciso di creare confusione: l’Italia ha il sistema agroalimentare più sicuro e controllato d’Europa. Non abbiamo bisogno di bollini né di autocertificazioni. Gli Stati esteri invidiano questo patrimonio e vogliono sfruttare la situazione per recuperare mercato” ha aggiunto Rolfi.

“Dobbiamo avere pazienza e far passare questo momento difficile. La Regione Lombardia programmerà con le associazioni di categoria e gli operatori del settore una grande campagna di comunicazione. L’agroalimentare continuerà a essere uno dei motori trainanti della prima regione agricola d’Italia” ha concluso l’assessore.

Valore dell’export nel settore agroalimentare suddiviso per provincia (anno 2018).

Bergamo 909 milioni di euro

Brescia  631 milioni di euro

Como  365 milioni di euro

Cremona 602 milioni di euro

Lecco 269 milioni di euro

Lodi 422 milioni di euro

Monza e Brianza 148 milioni di euro

Milano  1.659 milioni di euro

Mantova 666 milioni di euro

Pavia 378 milioni di euro

Sondrio 97 milioni di euro

Varese  496 milioni di euro

LOMBARDIA  6.641 milioni di euro


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