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Da Legambiente e Pd fake news su allevamenti. Zootecnia italiana è sostenibile

 

(Crema, 21 febbraio 2020) Il settore zootecnico in Italia contribuisce ai gas serra solo per il 4,4%, il settore primario in generale per il 7,2%. Sono i numeri a dirlo: l’agricoltura non è causa dell’inquinamento, ma parte della soluzione al problema. Basta allarmismi, sia da parte degli ambientalisti con il paraocchi che da parte del Pd. Teorizzare “danni incredibili” all’ambiente riferendosi all’attività degli allevamenti intensivi, come ha fatto il sindaco di Crema, è estremamente grave. Soprattutto se si parla di lavoro, di cibo e di ambiente. In particolar modo in Lombardia e a Cremona, la prima regione agricola d’Italia e una delle prime province europee in ambito zootecnico”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi che questo pomeriggio ha visitato alcuni allevamenti intensivi del cremasco, in seguito alla denuncia di Legambiente alla Commissione Ue sullo spandimento di liquami zootecnici nella pianura padana e alle dichiarazioni del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi.
“L'agricoltura lombarda è tra le più green d’Europa, attenta al benessere animale, con stalle dotate di ogni comfort, e alla sostenibilità ambientale dei cicli produttivi. La Regione Lombardia ha detto stop ai fanghi industriali nei campi, continua a investire nel biologico e nella nostra regione c’è il 30 per cento degli impianti di biogas agricoli presenti a livello nazionale. I nostri agricoltori devono lottare ogni giorno contro le balle diffuse da ultrà ambientalisti e animalisti, non possono doversi difendere anche da politici mal informati” conclude l’assessore. “In provincia di Cremona sono attive 4.000 aziende agricole che danno lavoro stabile a oltre 6.000 persone. Mi chiedo se il sindaco Bonaldi ne abbia visitata almeno una”.

“Che un’associazione faccia politica, vedi Legambiente, – ha aggiunto l’on. Claudia Gobbato, presente con l’assessore Rolfi – è certamente già di per sé criticabile, ma ormai siamo abituati ai loro gesti eclatanti che nulla hanno a che fare con la difesa dell’ambiente come nell’occasione in cui hanno denunciato Matteo Salvini per sequestro di persona per il caso della Nave Gregoretti. Ma in questo caso accade qualcosa di ancora più stupefacente e cioè che critiche pesanti ai nostri allevatori arrivino da un amministratore che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini: categoria che contribuisce a fare grande anche la città di Crema e in generale il territorio cremasco.
Ricordo inoltre che la Lombardia è la prima regione agricola d’Italia e la nostra provincia è certamente tra le più importanti del settore; questo lo si deve, oltre che alle peculiarità del nostro territorio, anche all’impegno e alla capacità dei nostri agricoltori che per questo andrebbero tutelati e sostenuti proprio come fa Regione Lombardia, e di questo ringrazio l’assessore Fabio Rolfi. Servirebbero interventi imminenti anche da parte dello Stato ma il governo, di cui il Sindaco Bonaldi è tra le più accanite sostenitrici, è completamente assorto in un immobilismo cronico, un comportamento che provoca solo danni ai nostri allevatori, come la decisone di non concedere lo stato d’emergenza richiesto dalla Lombardia per i danni causati dal maltempo a luglio e agosto, con le gravi conseguenze di aziende cremasche costrette e chiudere. Consiglio quindi al sindaco di evitare scivoloni così evidenti e sollecitare il suo governo a darsi da fare nel sostegno agli agricoltori”.


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