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Etichettatura carni suine, intesa Stato Regioni. Ottima notizia per la Lombardia

"La trasparenza è fondamentale per tutelare consumatori e allevatori. La Lombardia chiede a gran voce qualsiasi provvedimento che vada in quella direzione: è un’ottima notizia. Siamo la prima regione suinicola d’Italia. Alleviamo il 50% dei maiali italiani. Ora è necessario estendere l’obbligo di etichettatura d’origine anche agli altri comparti”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo ad Agricoltura, Alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi in merito all'intesa Stato Regioni sul decreto che introduce l'obbligo di indicare l'origine delle carni suine trasformate.

“Gli allevamenti italiani sono i più controllati d’Europa. La sicurezza alimentare che sappiamo garantire va valorizzata e comunicata” conclude Rolfi. “È una posizione che le regioni hanno sostenuto all’unanimità con particolare interesse da parte della Lombardia che è la prima regione suinicola D’Italia”.

Il testo prevede che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le seguenti informazioni:

- "Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali);

- "Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali);

- "Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali).

Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l'indicazione dell’origine può apparire nella forma: "Origine: (nome del paese)". La dicitura "100% italiano" è utilizzabile solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.

Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell'Unione europea o extra europea, l'indicazione dell'origine può apparire nella forma: "Origine: UE", "Origine: extra UE", "Origine: Ue e extra UE".

I numeri Lombardia e provinciali

Il numero dei suini allevati nelle diverse province lombarde è complessivamente di 4,3 milioni così suddivisi, che rappresentano il 50% della produzione italiana: Bergamo 299.995; Brescia 1.383.936; Como 2.212; Cremona 820.860; Lecco 4.099; Lodi 360.000; Mantova 1.095.536; Monza e Brianza 3.485; Milano 72.370; Pavia 243.587; Sondrio 1.755; Varese 1.079 (dati Regione Lombardia).


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