Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento ne acconsenti l'uso.

Approvo

Blog

Pesca nel Po, lotta senza quartiere alle bande di bracconieri

“La Regione Lombardia sta facendo una lotta senza quartiere ai bracconieri che indeboliscono la biodiversità del Po e che stanno decimando il numero di esemplari di specie autoctone, come lo storione e l'anguilla. Per noi difendere la pesca legale è una priorità assoluta. Abbiamo terminato la fase due del progetto, ossia la realizzazione della mappa interattiva di tutta l’asta con 112 punti georeferenziati di imbarco, sbarco e sosta degli automezzi di appoggio utili ed utilizzati nell'attività di bracconaggio”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi al termine della consulta per il Po che si è svolta questa mattina a Parma nella sede della Autorita di bacino. 

Le attività istituzionali di contrasto al bracconaggio nel fiume Po hanno visto nel 2018 la firma di un protocollo d'intesa triennale per il controllo della pesca illegale nel principale fiume italiano tra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, le prefetture di Milano, Torino, Venezia e Bologna e l'autorità di bacino del fiume Po. 

In attuazione al documento, Regioni e Province coinvolte hanno individuato lungo tutta l'asta 166 potenziali punti di imbarco e sosta degli automezzi utilizzati nell'attività di bracconaggio. È stata elaborata su questi dati una mappa interattiva che viene messa a disposizione delle Prefetture per il monitoraggio dei siti. Le Forze dell’ordine potranno dunque contare su conoscenze approfondite del territorio e tecnologie digitali avanzate.

"Coordinare le azioni tra Forze dell’Ordine, vigilanza locale, istituzioni e tutti gli attori coinvolti è la base del progetto anche per razionalizzare e mettere a sistema le risorse economiche e umane contro i bracconieri. Ripulire l’asta del Po da queste bande di criminali significa offrire un ambiente più attrattivo a livello turistico, con una biodiversità eccezionale e una immagine migliore a livello internazionale. La notizia del ritorno degli storioni nell’Adriatico grazie al progetto di cui è capofila Regione Lombardia ha fatto il giro del mondo. Dobbiamo sfruttare questa opportunità” ha aggiunto Rolfi, che questa mattina è stato designato come responsabile dei lavori della Consulta.

Il piano operativo prevede un potenziamento delle forze di Polizia provinciale e locale anche con adeguamento delle attrezzature per il controllo notturno e la navigazione. I punti di imbarco pesca, sbarco e sosta degli automezzi di appoggio utili ed utilizzati nell'attività di bracconaggio, previsti per ogni provincia sono:


© 2020 Fabio Rolfi Official Site
Joomla Extensions