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Cimice asiatica, il governo non ha capito la portata del problema

“L’agricoltura ha bisogno di interventi adeguati alla portata dei problemi, non di spot: il governo ha stanziato 300 milioni di euro per l’emergenza xylella in Puglia, mentre per la piaga della cimice asiatica ne ha previsti solo 80, a fronte di danni per 600 milioni di euro certificati dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Non esistono emergenze di serie A ed emergenze di serie B”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi in merito all’annuncio del ministro Bellanova relativo allo stanziamento di 80 milioni di euro da parte del governo per affrontare il problema della cimice asiatica. Nei giorni scorsi Ispra ha quantificato in 600 milioni di euro (350 milioni di euro nell'area del Nord e di 250 milioni nel resto d'Italia) i danni causati dalla cimice asiatica al comparto agricolo, soprattutto frutticolo.

“Per affrontare il problema servono indennizzi, studi, ricerche, sperimentazioni sul campo e un approccio integrato che consenta alle aziende agricole di essere protette per l’anno venturo: per esempio è necessario un sostegno deciso, almeno nell’immediato, per investimenti di difesa meccanica come le reti. Le risorse annunciate sono scarse e danno l’idea di come nelle stanze ministeriali non si capisca la portata del problema” aggiunge Rolfi. “Il paragone con gli interventi previsti per la Puglia è imbarazzante, confidiamo che in sede parlamentare si tenga conto delle reali esigenze del territorio e si integri in modo adeguato lo stanziamento economico”. 


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