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Blockchain, avviata sperimentazione in due realtà agricole. Lombardia sempre avanti

 La Regione Lombardia dà avvio di due sperimentazioni dell’applicazione della tecnologia blockchain per tracciare i controlli effettuati a tutela dei consumatori sulla filiera delle carni bovine e dei prodotti lattiero-caseari.
La tecnologia blockchain può svolgere un ruolo fondamentale a tutela del Made in Italy contro frodi e contraffazioni e anche nel merito della qualità e del benessere animale poiché identifica in modo univoco ogni controllo, permettendo di risalire successivamente alla collocazione temporale in modo immutabile e di verificare la validità rispetto al dato originale.

La sperimentazione potrà esser estesa – in una fase successiva – a tutto il territorio regionale e a tutti i soggetti coinvolti.

“Quella avviata da Regione Lombardia è una sperimentazione in blockchain tra le prime in Italia e in Europa promosse da una pubblica amministrazione - ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala - “Si tratta di una svolta epocale che ha già dato ottimi risultati con la prima sperimentazione applicata al bando Nidi Gratis da poco conclusa. Anche in questo caso ci aspettiamo un servizio all’insegna della trasparenza e della semplificazione per i nostri cittadini” ha aggiunto Sala.

“L’agricoltura lombarda si conferma la più avanzata d’Europa. Innovazione agricola significa sostenibilità ambientale, maggiore redditività delle aziende e una più alta competitività dei nostri prodotti sui mercati. - ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi - Questa sperimentazione rafforza la distintivitá dei nostri prodotti trainanti, come latte e carne, comunicando al consumatore in modo chiaro e inconfutabile tutte le informazioni sul processo di allevamento e lavorazione. La tracciabilita è tra le scommesse del futuro e vogliamo sostenere al massimo le aziende agricole lombarde anche in questo ambito”.

Col contributo della DG Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, e della DG Welfare sono stati identificati i requisiti necessari per selezionare le tipologie di operatori del settore alimentare (OSA) da coinvolgere nella sperimentazione.
Tali requisiti hanno riguardato la capacità tecnica nell’informatizzazione dei processi, i volumi adeguati alla verifica della procedura, la localizzazione all’interno dell’ATS.
È stata, inoltre, svolta, con la collaborazione delle ATS, un’analisi delle filiere del territorio per individuare l’insieme di OSA rispondenti ai requisiti.

La prima sperimentazione si svolgerà con l’ATS della Val Padana nell’ambito della filiera costituita dal Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina (421 soci in più regioni per un totale di 491 allevamenti ed un patrimonio zootecnico di 100/110 mila bovini) e con l’ATS della Montagna nell’ambito della filiera costituita dalla Latteria Sociale Valtellina Società Cooperativa Agricola (con volume del latte trattato superiore a 33,2 milioni di litri all’anno e processo di raccolta e distribuzione completamente informatizzato).
Si procederà a sviluppare - tramite ARIA S.p.A. – un sistema adeguato allo svolgimento delle attività della sperimentazione e allo scambio di dati con i sistemi informativi dei soggetti che partecipano alla sperimentazione a titolo gratuito.


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