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A Bruxelles con il presidente Fontana per difendere l'agroalimentare lombardo dai dazi Usa

"L'ho detto ieri e lo ribadisco oggi, i dazi annunciati dall'Organizzazione mondiale del commercio, oltre che ingiusti e ingiustificati, provocherebbero un danno gravissimo al sistema agricolo e agroalimentare della Lombardia e, più in generale, nazionale. Un pensiero, il mio, che riporterò domani a Bruxelles ai miei interlocutori durante la missione istituzionale programmata presso le sedi comunitarie". Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo sul tema dei dazi americani e ricordando la visita di domani nella capitale belga con il vicepresidente Fabrizio Sala e l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi.

"Quello statunitense - ha spiegato l'assessore Rolfi - è uno dei mercati più importanti per le nostre imprese agricole. Per le aziende lombarde l'export di latte e derivati negli Stati Uniti vale 46 milioni di euro, quello della carne 32 milioni di euro e quello del riso 5,5 milioni. Chiediamo a Governo e Unione europea di intervenire. I dazi americani non difenderebbero solo i prodotti americani, ma soprattutto l'agropirateria".

"Dobbiamo tutelare il 'Made in Italy' - ha proseguito Rolfi – e combattere l''Italian sounding', ossia i cibi falsi, che richiamano il nome delle nostre Dop, ma che vengono prodotti altrove e che già oggi generano alle aziende italiane un mancato introito di 100 miliardi di euro all'anno. Dopo le sanzioni alla Russia, i dazi americani sarebbero un enorme problema".


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