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Ho incontrato a Bruxelles gli europarlamentare per chiedere che il Psr rimanga regionale

"Quello di oggi e' stato un incontro per illustrare l'importanza di presidiare il negoziato sul futuro della PAC (Politica agricola comune) dopo il 2020 affinche' ci sia un'attenzione alle istanze delle regioni italiane sul tema del mantenimento dell'autorita' di gestione regionale. Vogliamo che il Psr (Piano di sviluppo rurale) continui a essere gestito dalle Regioni". Cosi' l'assessore all'agricoltura di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, al termine di un incontro al Parlamento europeo con una delegazione bipartisan di eurodeputati italiani: i leghisti Lancini, Scotta', Ciocca, Zanni e Bizzotto, i Pd De Castro e Morgano, la 5 Stelle Evi e Lara Comi di Forza Italia. 

"La proposta della Commissione Ue chiede di avere un'unica autorita' di gestione nazionale, una misura che rischia di essere costosa e burocratica". Dall'assessore arriva poi anche la richiesta di evitare i tagli al bilancio PAC dal 2021 "giustificati dalla Brexit, a fronte di proposte nel bilancio comunitario su altri temi come l'accoglienza dei migranti dove ci sono piu' risorse messe a bilancio", ma anche "meno sovrarichieste di carattere ambientale tipiche del Nord Europa che cozzano con l'agricoltura produttiva come la nostra". "Come Regione abbiamo fatto una serie di emendamenti trasmessi a tutti gli europarlamentari eletti in Lombardia, per chiedere che la PAC abbia un maggior contenuto di proposte di sostegno alle produzioni e alla competitivita' - aggiunge Rolfi - l'agricoltura non e' il responsabile unico dell'inquinamento, anzi".


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