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Contenimento fauna selvatica, stop ai fanghi nei campi, difesa del florovivaismo lombardo. Ecco l'intervista che ho rilasciato all'AGI

(AGI) - Milano, 24 gen. - Diversi milioni saranno messi in campo dalla Regione Lombardia per innovare i metodi di irrigazione delle imprese agricole, per finanziare l'apertura di agriturismi e il divieto all'utilizzo dei gessi per l'agricoltura. Questi i principali provvedimenti che Palazzo Lombardia mettera' in campo nelle prossime settimane e che sono stati illustrati, in un'intervista all'Agi, dall'assessore regionale all'Agricoltura, Fabio Rolfi."Stiamo lavorando - ha spiegato l'esponente della giunta - per completare l'attuazione del Piano di sviluppo rurale. Ci saranno bandi con finanziamenti per l'apertura di agriturismi. Poi diversi milioni di euro per innovare i metodi di irrigazione delle nostre aziende. Torneremo a battere sul tema ambientale, dopo il decreto con cui abbiamo vietato la distribuzione dei fanghi industriali in agricoltura, si deve fare un analogo provvedimento sui gessi di defecazione, che sono una variante dei fanghi. Il tema della sostenibilita' e della tutela ambientale oggi e' fondamentale e vincente". A novembre in Consiglio regionale era passata una mozione che chiedeva lo stop all'utilizzo dei migranti nella cura del verde pubblico. Sulla questione Rolfi si era gia' detto favorevole e spiega: "Avevo scritto al presidente di Anci Lombardia che l'idea di far gestire il verde pubblico agli immigrati dei centri di accoglienza o alle associazioni di volontariato non e' una bella idea. Perche' e' una concorrenza sleale verso chi lo fa per lavoro e poi non si tratta semplicemente di raccogliere foglie o cartacce, ma di potare piante e si rischia di minare la qualita' verde pubblico". Sull'obbligo di etichettatura di origine in tutti i prodotti agro-alimentari, misura contenuta in un emendamento al dl Semplificazione, l'assessore sottolinea di guardare "con grande interesse a questa battaglia. Si realizzerebbe una completa informazione al consumatore e un argine contro le truffe. Poi l'etichettatura chiara sull'origine significa dare piu' valore al prodotto italiano. E se diventa legge sono disponibile a ragionare col ministero dell'Agricoltura per far partire le sperimentazioni in Lombardia".
Altro tema caldo e' quello della caccia."Non e' nostra facolta' - ricorda Rolfi - estendere le specie cacciabili, ma abbiamo realizzato alcuni interventi per sfruttare tutti gli spazi che la normativa nazionale consente, come ad esempio sulla caccia alla volpe. Mentre sul cinghiale abbiamo aumentato le giornate di caccia. Non abbiamo dato ascolto ai pruriti venatori di qualche lobby, ma sfruttato gli spazi normativi esistenti". Mentre per quanto riguarda il lupo "e' un animale protetto" e, sottolinea l'assessore, "deve essere approvato il piano per la gestione del lupo che deve prevedere la gestionedell'habitat dove puo' essere diffuso, ma deve prevedere anche zone in cui non puo' stare. In quelle zone lupo deve essere allontanato, in casi di emergenza ci puo' essere anche un piano contenimento, non deve essere un tabu'. Non sono per approcciradicali, ma serve un piano di gestione che deve ammettere anche contenimento in caso di necessita'".


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