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Decreto pane fresco, finalmente chiarezza per i consumatori. Ora via ai controlli

Il Sindacato Panificatori di Brescia e Provincia unitamente la Federazione Italiana Panificatori esprime soddisfazione per l’emanazione del Decreto Interministeriale n. 131 “Regolamento recante disciplina della denominazione di “panificio”, di “pane fresco” e dell’adozione della dicitura di “pane conservato” grazie al quale, finalmente, a livello nazionale tutti i consumatori italiani avranno la possibilità di distinguere il pane veramente fresco da quello conservato, precotto e surgelato o esclusivamente completato nella cottura sul punto vendita.
Una norma che è nata proprio su spinta dei panificatori del Sindacato Panificatori che avevano coinvolto la Federazione Nazionale. Infatti già agli inizi degli anni duemila la stessa Federazione, su spinta del Sindacato Bresciano, aveva promosso una proposta di legge analoga in materia di produzione e vendita di pane volta a valorizzare la produzione del vero “pane fresco” prodotto nei veri “panifici”: imprese che essendo dotate di un impianto di panificazione quotidianamente svolgono in modo continuativo l’intero ciclo di produzione dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale del pane.
Dopo l’uscita del Regolamento il Presidente Francesco Mensi ha così dichiarato: “Accogliamo con enorme soddisfazione l’entrata in vigore del Decreto 131/2018 che è frutto della continua insistenza del nostro Sindacato e dall’attenzione delle Federazione Nazionale che con noi ha promosso in un Convegno federale l’ammodernamento del quadro normativo per il settore che, a tutela dei fornai italiani, valorizzasse il prodotto (pane fresco), l’impresa (panificio) e la professionalità dei panificatori (responsabile di produzione)”.
Si completa così, dopo oltre 12 anni di attesa, il lungo iter iniziato con le nostre proposte di modifica al Decreto Bersani sulle liberalizzazioni, sottoposte e integralmente recepite dal Parlamento nella legge di conversione (248/2006) ma fino ad oggi inapplicabili poiché prevedevano l’emanazione di un regolamento attuativo entro 12 mesi. Sono invece trascorsi ben 12 anni e i panificatori non possono che stigmatizzare positivamente, anche se solo oggi, finalmente, la garanzia per il consumatore di acquistare pane realmente fresco e non semplicemente “caldo” spacciato per appena fatto, diventa reale.
“Affermiamo questo - conclude Francesco Mensi – perché in dodici anni sono successe tante; troppe cose e purtroppo in negativo: esercizi tradizionali di vicinato chiusi nonostante sembri che aumentino le attività (vedi nostra denuncia del 2017). Un calo di attività tradizionali soprattutto nei paesi meno serviti, vittime della carenza regolamentare della legge nazionale sulle liberalizzazioni. Anche a fronte delle nostre reiterate proteste e motivate contestazioni, Il regolamento ora approvato, non prendeva corpo per pressioni e per inefficacia politica. Questo è il problema del nostro Stato: i tempi della politica confliggono con le esigenze della vita reale del Paese.
Per questo come Sindacato ci eravamo mossi anche con la Regione Lombardia e grazie all’attenzione dell’allora consigliere Fabio Rolfi - che seppe far squadra anche con le opposizioni - nel 2013 venne pubblicata la LR 10/2013 alla quale, per buona parte - ora il Regolamento si richiama.

Riteniamo questo un momento significativo perché da oggi si comprende con chiarezza che non fu lotta di corporazione come qualcuno andava dicendo ma un’azione mirata nell’interesse del consumatore finale ed anche di chi produce con criterio e rispetto della cultura panaria nazionale”.

“Mi sono battuto e continuerò a battermi in favore della corretta informazione al consumatore” – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia. “Nei prodotti di largo consumo come il pane la mancanza di chiarezza favorisce gli interessi delle grandi lobby e penalizza il lavoro artigianale di qualità. Vogliamo mettere il consumatore nella consapevolezza di sapere cosa compra. Questo decreto è una vittoria, ma è necessario che ci siano controlli adeguati, soprattutto nelle grandi città”.


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