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Cacciatore di 81 anni aggredito a Bergamo. L'estremismo animalista è un problema di sicurezza

“Ho telefonato al signor Lino per esprimergli solidarietà e vicinanza. L’estremismo animalista sta diventando sempre più un problema di sicurezza. Nello specifico, percuotere un signore di 81 anni è un atto meschino e codardo. Ribadisco la richiesta già inoltrata ai prefetti di vigilare con più attenzione per garantire a cittadini onesti che pagano le tasse di poter svolgere in tranquillità la propria passione”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi in merito a quanto avvenuto domenica 25 novembre a Badalasco, frazione di Fara Gera d’Adda (BG), dove sei giovani hanno accerchiato un cacciatore di 81 anni e uno di loro lo ha aggredito ferendolo al volto e a una gamba, con prognosi di cinque giorni.
“In queste settimane sono pervenute da diverse province numerose segnalazioni di atti vandalici a carico di beni e strutture. Ora registriamo aggressioni anche contro persone che operano l’attività venatoria in maniera legittima e regolare. Si tratta di reati che possono portare a sanzioni amministrative e a risvolti di natura penale. Ho già chiesto ai prefetti lombardi una maggiore vigilanza nei riguardi di questi reati, allo scopo di prevenire e reprimere con determinazione simili comportamenti ed evitare che possano anche portare a reazioni inappropriate” ha aggiunto Rolfi.
“Sui cacciatori che non rispettano le regole c’è una elevata attenzione mediatica e giudiziaria. Chiedo lo stesso rigore anche nei confronti di questi violenti” conclude l’assessore.

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