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La Regione Lombardia vieta l’impiego per uso agronomico dei fanghi da depurazione in 170 comuni

La Regione Lombardia ha vietato per l’anno campagna 2018/19 l’impiego per uso agronomico dei fanghi da depurazione in 170 comuni del territorio regionale. Il decreto definitivo con l’elenco dei Comuni è stato firmato questa mattina e riguarderà il 22 per cento della superficie agricola utile in Lombardia.
“Si tratta di una iniziativa che conferma il cambio di passo deciso da parte della Regione Lombardia in difesa del nostro territorio, della nostra agricoltura e dei nostri prodotti agroalimentari” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, promotore del provvedimento. “Dove c’è concime animale a sufficienza non sarà più possibile spandere fanghi in Lombardia. I fanghi di uso civile non hanno nulla in più rispetto al letame delle nostre stalle che è già più che sufficiente per concimare e arricchire i nostri terreni e devono essere considerati come integrativi e non sostitutivi della materia organica. La pianura padana è fertile grazie al supporto della zootecnia a differenza di altri territori che nel corso degli anni sono stati arricchiti, per esigenza, con fertilizzanti chimici e oggi si trovano ad affrontare problematiche relative all’inaridimento del suolo”.
“Non possono essere i campi la soluzione unica allo smaltimento: è necessario stimolare lo studio e la realizzazione di nuove tecnologie. Alcuni Paesi del nord Europa già estraggono il fosforo dai fanghi per poi procedere all’incenerimento. Questa è la strada da percorrere anche nel nostro Paese” aggiunge Rolfi.
Con questo decreto si prevede che l’impiego per uso agronomico dei fanghi sia autorizzato solo sui terreni che non siano territorialmente localizzati in comuni in cui la produzione di effluenti da allevamento dovuta al carico zootecnico insistente sugli stessi, correlato alle coltivazioni presenti sul territorio comunale, supera il limite fissato dalla Direttiva nitrati e dalla norma regionale di settore (170 kg N/ha/anno per le zone vulnerabili; 340 kg N/ha/anno per le zone non vulnerabili). Di fatto, laddove si verifica una sovrabbondanza di liquami animali rispetto alla superficie coltivata si giustifica la priorità verso gli effluenti zootecnici rispetto ai fanghi da depurazione.
Per ogni comune lombardo è stata definita l’idoneità o la non idoneità alla distribuzione dei fanghi attraverso uno studio tecnico effettuato dall’Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste.
“L’assessorato è impegnato a chiedere sulla direttiva nitrati alla Commissione Europea che il limite allo spandimento venga innalzato oltre l'attuale limite di 250 kg/ha concesso fino a oggi per le aziende in deroga e consentire di utilizzare ancora di più in modo efficiente e sostenibile la materia organica delle stalle come concime. Oggi fatto 100 il bisogno di azoto dei nostri terreni, circa il 60 per cento viene dato dalla materia organica, 30-35 per cento dal concime chimico e solo il 5 per cento dai fanghi a testimonianza di quanto sia basso il loro elemento arricchente” conclude Rolfi. “Alzare il quantitativo significa rifornire più correttamente il terreno agevolando le aziende allo smaltimento del letame riducendo l’urea e i fanghi con maggiori benefici ambientali”.

Di seguito l’elenco dei Comuni lombardi dove non sarà più possibile spandere fanghi sui terrenti agricoli.

PROVINCIA DI BERGAMO (28 COMUNI)
ANTEGNATE
ARZAGO D`ADDA
BARBATA
BRIGNANO GERA D`ADDA
CALCIO
CANONICA D`ADDA
CARAVAGGIO
CASTEL ROZZONE
CIVIDATE AL PIANO
COLOGNO AL SERIO
CORTENUOVA
COVO
CREDARO
FONTANELLA
FORNOVO SAN GIOVANNI
GHISALBA
ISSO
LALLIO
MARTINENGO
MORENGO
MORNICO AL SERIO
MOZZANICA
PALOSCO
PUMENENGO
ROMANO DI LOMBARDIA
TELGATE
TORRE PALLAVICINA
ZANICA

PROVINCIA DI BRESCIA (62 COMUNI)
ACQUAFREDDA
BAGNOLO MELLA
BARBARIGA
BEDIZZOLE
BERLINGO
BORGO SAN GIACOMO
CALCINATO
CALVISANO
CAPRIANO DEL COLLE
CARPENEDOLO
CASTEGNATO
CASTREZZATO
CAZZAGO SAN MARTINO
CHIARI
CIGOLE
COCCAGLIO
COMEZZANO - CIZZAGO
CORZANO
DELLO
FIESSE
FLERO
GAMBARA
GHEDI
GOTTOLENGO
ISORELLA
LENO
LOGRATO
LONATO DEL GARDA
MACLODIO
MAIRANO
MANERBIO
MILZANO
MONTICHIARI
MONTIRONE
NUVOLENTO
OFFLAGA
ORZINUOVI
ORZIVECCHI
OSPITALETTO
PADERNO FRANCIACORTA
PAVONE DEL MELLA
POMPIANO
PONCARALE
PONTEVICO
PONTOGLIO
PRALBOINO
QUINZANO D`OGLIO
REMEDELLO
ROCCAFRANCA
RONCADELLE
ROVATO
RUDIANO
SAN GERVASIO BRESCIANO
SAN PAOLO
SAN ZENO NAVIGLIO
SENIGA
TRAVAGLIATO
URAGO D`OGLIO
VEROLANUOVA
VEROLAVECCHIA
VILLACHIARA
VISANO

PROVINCIA DI COMO (3 COMUNI)
BRUNATE
BULGAROGRASSO
NOVEDRATE

PROVINCIA DI CREMONA (41 COMUNI)
AGNADELLO
BAGNOLO CREMASCO
CAMISANO
CAPERGNANICA
CAPPELLA CANTONE
CAPRALBA
CASALE CREMASCO - VIDOLASCO
CASALETTO CEREDANO
CASALETTO DI SOPRA
CASALETTO VAPRIO
CASTEL GABBIANO
CASTELLEONE
CHIEVE
CINGIA DE` BOTTI
CROTTA D`ADDA
CUMIGNANO SUL NAVIGLIO
DOVERA
FORMIGARA
GERRE DE`CAPRIOLI
GOMBITO
IZANO
MONTE CREMASCO
MOSCAZZANO
PALAZZO PIGNANO
PANDINO
PESSINA CREMONESE
PIEVE SAN GIACOMO
PIZZIGHETTONE
RICENGO
RIPALTA GUERINA
RIVOLTA D`ADDA
ROBECCO D`OGLIO
ROMANENGO
SAN BASSANO
SERGNANO
SONCINO
SPINO D`ADDA
STAGNO LOMBARDO
TICENGO
TRIGOLO
VESCOVATO

PROVINCIA DI LODI (9 COMUNI)
ABBADIA CERRETO
BERTONICO
BREMBIO
CASTELGERUNDO
CORTE PALASIO
MACCASTORNA
OSPEDALETTO LODIGIANO
SECUGNAGO
TURANO LODIGIANO

PROVINCIA MONZA BRIANZA (2 COMUNI)
LESMO
TRIUGGIO

PROVINCIA DI MILANO (4 COMUNI)
BELLINZAGO LOMBARDO
BRESSO
BUSSERO
SEDRIANO

PROVINCIA DI MANTOVA (15 COMUNI)
BAGNOLO SAN VITO
BORGO VIRGILIO
CANNETO SULL`OGLIO
CASALOLDO
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
GOITO
GONZAGA
GUIDIZZOLO
MARMIROLO
MOTTEGGIANA
PEGOGNAGA
PIUBEGA
RODIGO
ROVERBELLA
SAN MARTINO DALL`ARGINE

PROVINCIA DI PAVIA (2 COMUNI)
BASCAPE’
COSTA DE NOBILI

PROVINCIA DI VARESE (4 COMUNI)
ARCISATE
BESNATE
LOZZA
OLGIATE OLONA


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