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Regione Lombardia, approvato piano nutrie: 200mila euro per piani provinciali

 "Con l'approvazione del Piano regionale di contenimento ed eradicazione della nutria stanziamo 200.000 euro per finanziare i piani locali sostenuti dalle Province. In questo modo ampliamo gli interventi già messi in campo per arginare a un fenomeno che sul territorio regionale rappresenta un potenziale rischio sanitario per la salute pubblica e per la sanità animale". Lo ha comunicato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia commentando l'approvazione su sua proposta, in concerto con l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, della delibera che approva il Piano regionale di contenimento ed eradicazione della nutria 2018/2020.

PROGETTI PROVINCIALI - "La misura approvata - ha spiegato l'assessore - definisce anche i criteri per l'attribuzione dei finanziamenti ai progetti che le Province presentano alla Dg Welfare la cui istruttoria sarà condotta dal Tavolo di coordinamento per l'attività di contenimento del roditore sulla base della presenza di nutrie presenti sul territorio".

875.000 EURO IN 3 ANNI - "I 200.000 euro stanziati oggi - ha concluso - si sommano ai 675.000 già messi a disposizione di Province e Comuni negli anni 2015 e 2016. Nel corso del 2016 sono state catturate e smaltite circa 50.000 nutrie. Siamo in attesa della rendicontazione delle Province relativa al 2017".

ASSESSORE AGRICOLTURA - "Grazie a questo documento - ha commentato l'assessore all'Agricoltura sono possibili i piani provinciali necessari per l'attività di contenimento delle nutrie. Il problema è serio e in decisa crescita, è necessario intensificare l'azione di contrasto ricercando nuovi operatori volontari, dando certezze normative agli stessi e investendo più risorse. Per questo motivo ho chiesto ai parlamentare Lombardi di attivarsi per modificare la legge 157 e introdurre anche a livello nazionale la figura dell'operatore volontario così come per individuare risorse nazionali per sostenere il territorio in questa battaglia. E' una emergenza e come tale va trattata anche con risorse straordinarie; le regioni non possono essere lasciate da sole".


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