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È entrato in vigore l’8 ottobre il nuovo menu dei plessi scolastici Montalcini e De André di Peschiera Borromeo (Mi), che prevede l’eliminazione del prosciutto e della carne di maiale e l’introduzione del cous cous. Una scelta che ha generato le lamentele di numerosi genitori e sulla quale è intervenuto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi.

 

“È semplicemente una follia. Hanno fatto bene i genitori a lamentarsi ed è mia intenzione intervenire. Lunedì sentirò il direttore della Agenzia di Tutela della Salute per capire cosa è successo. Se si tratta davvero di un favore alla comunità islamica, la Regione Lombardia scenderà in campo. Se servirà daremo indicazioni ancor più precise alle Ats che non devono prestarsi a queste iniziative ideologiche sulla pelle dei bambini. La carne di maiale deve stare nelle mense scolastiche perché fa bene ed è parte della corretta dieta alimentare dei nostri ragazzi. Rappresenta inoltre un mercato che genera un indotto straordinario nella nostra regione e non posso tollerare attacchi di questo tipo. Se per motivi religiosi qualcuno non vuole mangiare il prosciutto può tranquillamente scegliere altro. Certamente in Lombardia non devono essere i bambini lombardi ad adeguarsi alle esigenze degli altri. Questo episodio darà ulteriore spinta alla mia azione: promuovere i cibi lombardi nelle mense collettive di scuole e ospedali” ha dichiarato Rolfi.


“Al di là di ciò che ha deciso il Consiglio regionale, che è sovrano, risulta chiaro come il problema principale relativo alla limitazione all’attività venatoria sia l’atteggiamento ideologico e politicizzato di Ispra. Intendo non far cadere lo stimolo del Consiglio e ringrazio i consiglieri proponenti e il relatore Massardi per il lavoro svolto. Darò vita a un tavolo tecnico e politico con gruppi consiliari e associazioni venatorie per studiare il percorso più efficace per il 2019 e valorizzare una attività essenziale per l’equilibrio dell’ecosistema”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi intervenendo in consiglio regionale sul tema della caccia .

“Sorprende come a dichiararsi contrari alla caccia oggi siano le stesse forze politiche che poi chiedono di intervenire per contenere nutrie e cinghiali. La Regione Lombardia è favorevole alla caccia e continueremo a dare più spazio, in modo intelligente e regolato, a questa attività. Abbiamo fatto molto in questi mesi: abbiamo predisposto giornate integrative, abbiamo aumentato i carnieri su alcune specie e abbiamo inoltrato due richieste molto dettagliate a ispra con relative controdeduzioni su catture e prelievo in deroga. Purtroppo le risposte sono sempre negative e le porte sono sempre chiuse. Serve una azione politica forte anche a livello parlamentare per ripristinare e valorizzare una tradizione radicata e utile alla gestione dell’ecosisitema” conclude Rolfi.


“La Regione Lombardia crede nel Piano Territoriale Regionale d'Area della Franciacorta. Le pianificazioni urbanistiche su ambiti territoriali rappresentano il futuro.È fondamentale tenere conto degli aspetti economici, culturali, sociologici di un’intera area omogenea per avere una visione ampia e di sistema.È chiaro che al contempo rispettiamo l’autonomia dei sindaci e questo incontro dimostra l’intenzione di fare un lavoro istituzionale serio e concreto. Ho ribadito l’intenzione della Regione a investire anche economicamente su questo progetto”. Lo ha detto Pietro Foroni, assessore al Territorio e Protezione Civile della Regione Lombardia che questa mattina insieme al collega all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi ha incontrato al municipio di Adro i sindaci della Franciacorta.

 

“L’intenzione della Regione è che il Ptra concretizzi i primi effetti positivi a breve. Il primo obiettivo deve essere un regolamento edilizio comune per avere regole condivise in tutta l’area” ha aggiunto Fabio Rolfi. “Questo può essere un modello esportabile in altri territori e sono arrivate dimostrazioni di interesse da altre zone sia della Lombardia che fuori dalla nostra regione. Apprezzo l’impegno dei sindaci a lavorare di squadra. Del resto la società si evolve velocemente ed è necessario affrontare insieme tematiche come lo sviluppo dell’agricoltura biologica, la promozione del territorio e la sostenibilità ambientale nella progettazione urbanistica e agricola. La Franciacorta su questo ha dimostrato sensibilità visto che circa due terzi di produzione sono a biologico e dobbiamo proseguire su questa strada. Gli obiettivi dei sindaci e della Regione sono comuni. Si tratta solo di condividere la strada migliore per raggiungerli” ha concluso Rolfi.


Si è riunito ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia il tavolo tecnico dedicato al vino dell’Oltrepò pavese. All’incontro, convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi erano presenti il Presidente dell’VIII Commissione Consigliare Agricoltura, Ruggero Armando Invernizzi e i rappresentanti di: Consorzio di tutela vini Oltrepò, Terre d’Oltrepò, Torrevilla, Distretto vino qualità Oltrepò, Coldiretti Pavia, Confagricoltura Pavia, Cia Pavia, Copagri Lombardia, Camera di Commercio di Pavia, Buttafuoco storico.

L’incontro è risultato positivo e si è trovata una sostanziale unità sulla costituzione dei tavoli di denominazione che riguarderanno:
- Spumante metodo classico Docg
- Riesling
- Bonarda
- Buttafuoco
- Pinot nero
- Sangue di giuda

Questi organismi avranno il compito di gestire in maniera autonoma i disciplinari e la produzione dei prodotti, nonché il codice etico di autogoverno per consorzi e consorziati.
Tutti i presenti hanno condiviso la proposta, sottolineando la positività di un’impostazione collegiale e sussidiaria del consorzio, che possa essere in grado di dare maggiore efficacia all’attività dello stesso. Entro 30 giorni il consorzio approverà la proposta con eventuali modifiche sul numero dei tavoli, che saranno poi immediatamente convocati per confermare le variazioni sui disciplinari.
Stabilita anche l’adozione di un codice etico di autogoverno.
In conclusione, si è poi stabilita la composizione in seno a Ersaf di un pool tecnico di esperti che avrà il compito di affiancare il territorio e la filiera vitivinicola nella redazione di un piano di valorizzazione dei vini e del territorio.
Mentre nell’ambito di un accordo tra Regione Lombardia e Assessorato all’Agricoltura e Unioncamere - Camera di Commercio di Pavia si finanzieranno nel triennio 2019-2021 azioni di promozione dei prodotti, di formazione enogastromica, di marketing territoriale e altre necessità del sistema.

 


L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi ha riunito per la prima volta oggi a Palazzo Lombardia il tavolo operativo volto a semplificare e snellire il sistema burocratico regionale legato al mondo agricolo. “La sburocratizzazione del sistema è una delle linee guida della giunta Fontana. Gli imprenditori agricoli vogliono lavorare, non perdere tempo con le carte bollate. Si tratta di un tema molto sentito dalla categoria ed è mia intenzione coordinare i lavori e fare sinergia con tutte le associazioni affinché si giunga a risultati concreti e tangibili che possano semplificare nel quotidiano il lavoro degli agricoltori” ha dichiarato Rolfi.

“Avevo chiesto ad associazioni di categoria, agronomi e professionisti di settore di presentarsi già oggi con una lista di priorità. Questo ci consente di velocizzare i tempi e mettere subito mano al sistema. Alcuni adempimenti burocratici sono superflui e intendo arrivare prima della fine dell’anno a una relazione per agire in modo efficace e sensibilizzare la politica nazionale” ha concluso l'assessore.


"La posizione del ministro Gian Marco Centinaio e' quella giusta. Soprattutto dopo una tragedia bisogna riflettere, ragionare e lavorare da rappresentanti istituzionali, non da militanti di una fazione. L'attivita' venatoria e' fondamentale per l'equilibrio ambientale. E' tempo di risolvere i problemi, soprattutto quelli legati al proliferare della fauna selvatica". Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia in materia di attivita' venatoria. 

"Chiedo al ministro Sergio Costa di esercitare in maniera piu' istituzionale il proprio ruolo, che presuppone l'essere il rappresentante di tutti e trovare le soluzioni piu' idonee ed equilibrate per risolvere i problemi. Comportarsi come un militante delle associazioni animaliste non fa parte di questo protocollo" ha aggiunto Rolfi rispondendo al ministro dell'Ambiente."I pareri dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale talvolta vengono disattesi perche' ideologici, non suffragati da elementi scientifici e finalizzati unicamente a impedire una pratica legittima e necessaria per l'equilibrio ambientale. A dimostrarlo e' il problema, ormai fuori controllo, della presenza del cinghiale in Lombardia. Invito il ministro a visitare con me le campagne invase e devastate dalle nutrie, a incontrare gli agricoltori costretti a subire i danni dei cinghiali, pericolosi non solo per la terra, ma anche per le persone. Per non parlare di corvi, cornacchie, piccioni e cormorani. Chi risarcisce le aziende danneggiate? Chi contiene questi animali per difendere l'equilibrio dell'ecosistema? I cacciatori, non certo le chiacchiere delle associazioni animaliste" prosegue Rolfi.
"Sono quattro mesi che il ministro Costa non riceve gli assessori delle Regioni Lombardia, Liguria, Veneto e Friuli sul tema dei limiti posti da Ispra all'attivita' venatoria e al contenimento della fauna selvatica. Questo atteggiamento e' inaccettabile e del tutto incoerente con lo stile del governo Conte che al contrario sta dando credito e ascolto alle realta' territoriali" conclude l'assessore regionale lombardo. (LNews)


Milano Golosa si prepara alla sua settima edizione. L’appuntamento è dal 13 al 15 ottobre 2018 al Palazzo del Ghiaccio di Milano per raccontare tra i banchi dei più di duecento espositori presenti il meglio dell’enogastronomia artigianale italiana.
“La Regione Lombardia sarà main partner della rassegna. Vogliamo valorizzare le iniziative che promuovono i prodotti lombardi. L’offerta agroalimentare della nostra regione è una ricchezza enorme, sotto il profilo della tradizione, della cultura e della sicurezza alimentare, dell’indotto economico e della narrazione del nostro territorio anche in chiave turistica”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia intervenuto questa mattina alla conferenza stampa di presentazione che si è svolta nel locale CrudoCotto in corso Garibaldi a Milano.
“Milano Golosa è un appuntamento imperdibile per un vasto pubblico e rappresenta un’occasione di incontro importante anche per gli addetti ai lavori. Il capoluogo lombardo può e deve essere la vetrina sul mondo delle nostre eccellenza” ha concluso Rolfi.
Accanto ai banchi degli espositori sarà offerto tanto spazio alla cultura enogastronomica con gli show cooking delle osterie, i panini certificati della Fondazione Accademia Panino Italiano, le degustazioni di vino guidate. E ancora tanti incontri di approfondimento aperti al pubblico. Milano Golosa sarà aperta al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 10 alle 17). Il programma completo è disponibile sul sito della manifestazione www.milanogolosa.it


“In questi anni la Regione Lombardia sarà attiva per organizzare, valorizzare e promuovere iniziative volte a far conoscere le eccellenze agroalimentari del nostro territorio. Vogliamo dialogare con le associazioni di categoria e gli altri enti istituzionali per fare rete e fare in modo che nessuna energia vada sprecata. Le sfide che dobbiamo affrontare in un mercato globalizzato sono difficili e solo se puntiamo su una seria azione comune possiamo vincerle”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, intervenuto questa mattina a Lodi alla manifestazione Forme del Gusto. Alla manifestazione erano presenti anche il sindaco della città Sara Casanova e l’assessore regionale Pietro Foroni,

“C’è tanto lavoro da fare, ma ho ben chiari gli obiettivi su cui la Regione si vuole concentrare: più visibilità per le nostre DOP nella grande distribuzione, stop ai similari e bandi PSR solo per chi lavora il latte italiano. La distintivitá e la qualità dei prodotti lombardi saranno le nostre carte vincenti” conclude Rolfi.

 


Torna domenica prossima, 14 ottobre la 'Giornata delle Fattorie Didattiche': 49 aziende agricole di tutte le province della Lombardia apriranno le proprie porte ad adulti e bambini proponendo laboratori, visite guidate, degustazioni, percorsi sensoriali, giochi e altro ancora. L'evento è stato presentato ieri a Palazzo Lombardia dall'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi. All'incontro hanno partecipato anche Roberto Cavaliere, presidente Copagri Lombardia; Massimo Grignani, presidente Terranostra Lombardia - Coldiretti; Silvana Sicouri, direttore Turismo Verde - Cia e Giovanni Ruggeri di Agriturist Lombardia - Confagricoltura.

GIORNATA ESEMPIO DI MULTUFUNZIONALITÀ DELLE NOSTRE AZIENDE - "La giornata delle fattorie didattiche a porte aperte - ha detto Rolfi - è ormai una tradizione per la nostra regione. Un appuntamento che consente alle famiglie lombarde di passare del tempo insieme a contatto con le realtà rurali che caratterizzano il nostro territorio. Le fattorie didattiche sono l'esempio più evidente del contatto con il cittadino e le famiglie e della multifunzionalità raggiunta dalle aziende agricole. Oggi non si limitano solo a produrre cibo, ma promuovono anche una vera e propria cultura agricola. Tutto ciò ha una rilevanza maggiore quando sono coinvolti scuole e bambini".

I partecipanti potranno conoscere da vicino gli animali, imparare come si fa il formaggio, come si munge una mucca e come si raccoglie il miele dalle api. E ancora, le regole per prendersi cura di un orto, visite alle stalle, escursioni nei campi e degustazioni di prodotti. In più sono previsti percorsi nella natura, giochi, visite ai musei agricoli e alle architetture rurali.

STIMOLARE LA CURIOSITA' E DIFFONDERE LA CONOSCENZA - "La Lombardia è terra contadina, è la prima regione agricola d'Italia e una delle prime in Europa. Per questo - ha aggiunto l'assessore - è fondamentale che bambini e adulti abbiano la possibilità di entrare in contatto con la campagna, gli animali e la vita contadina per scoprire l'ambiente rurale, l'origine degli alimenti e le tecniche di lavorazione dei prodotti tipici. L'obiettivo è quello di stimolare la curiosità e diffondere la conoscenza.È utile conoscere l'origine dei prodotti che consumiamo e comprenderne le proprietà, in modo tale da poter operare scelte ponderate ed essere consumatori consapevoli".

FATTORIE DIDATTICHE TUTELANO PATRIMONIO AGRICOLO - "Le fattorie didattiche - ha aggiunto Rolfi - tutelano il patrimonio agrario e la biodiversità, difendono il paesaggio rurale e svolgono un ruolo sociale. Coniugano la storia, la tradizione di una civiltà contadina e dei territori della Lombardia con l'innovazione, le nuove tecnologie. Il valore aggiunto è il contatto diretto con gli ospiti, la possibilità offerta di interagire e partecipare al ciclo produttivo delle grandi Dop e Igp che consentono alla Lombardia di essere apprezzata in tutto il mondo anche sotto il profilo agroalimentare".

INVITO A PARTECIPARE - "Non posso far altro che invitare tutti i lombardi - ha concluso l'assessore Rolfi - a partecipare a questa iniziativa. Promuoviamo con orgoglio i nostri prodotti per valorizzarli".

 

Di seguito le 49 aziende divise per
provincia coinvolte nell'iniziativa 'Giornata delle Fattorie
didattiche' prevista domenica 14 ottobre:

BERGAMO
1 - FATTORIA DIDATTICA LA FRESCHERA DI BETTONI ALESSANDRA E
BETTONI TANIA
Cascina Invillo - 24060 Parzanica (BG)
2 - AZ. AG BELOTTI IVONNE "LA CA' ROSSA" di Ivonne Belotti
Via Del Carro, 1 - 24064 Grumello del Monte (BG)
3 - AZ.AGR. BARBENO DARIO-FATTORIA DIDATTICA CASCINA PEZZOLI di
Dario Barbeno
Cascina Pezzoli -Via Milano, 69 - 24047 Treviglio (BG)
4 - SOCIETÀ AGRICOLA BELLOLI S.S. - LA FATTORIA DEI BAMBINI di
Belloli Isaia
Via Castellana, 13 - 24040 Stezzano (BG)
5 - AGRITURISMO SCUDERIA DELLA VALLE di Vanotti Gigliola
Località Valsecca bassa, Via prabutè - 24038 Sant'Omobono Terme
(BG)
6 - AZIENDA AGRICOLA "OL CONTADÍ" di Scotti Veronica
Via Coriola 22 - 24018 Villa d'Almè (BG)
7 - AGRITURISMO CASCINA LAMA di Rotoli Paolo
VIA LAMA, 3 - 24023 Clusone (BG)
8 - SCUDERIA DEL CORNELLO di Artigiani Loredana
Via Cornello 30 - 24010 Camerata Cornello (BG)
9 - AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISTICA "LA CASCINA DEI PRATI" di
Polini Simone
Via Dei Dossi, 23 - 24060 Credaro (BG)
10 - FATTORIA DIDATTICO - SOCIALE AGRITURISMO CASCINA GERVASONI
DI ARCHETTI MAX di Archetti Max
Fraz. Foppe di S. Gallo,11 - 24015 San Giovanni Bianco (BG)
11 - LE FORNASETTE di Bonacina Sara
Cascina Ubbiali, 44 - 24055 Cologno al Serio (BG)
12 - FONTEMURA di Masper Rossella
Via della Delizia - 24124 Bergamo (BG)

 

BRESCIA
13 - CASCINA LA BENEDETTA DI GUERRINI S.S. di Guerrini
Gianpietro
Via Brescia, 91 - 25050 Rodengo Saiano (BS)
14 - AZIENDA AGRICOLA "CATENA ROSSA" di Pinti Marilena
Via Massimo d'Azeglio, n.52 - 25068 Sarezzo (BS)

 

COMO
15 - AZIENDA AGRICOLA CASCINA DEL SOLE di Abramo Villa
Alpe di Torno, località Pian del Tivano - 22030 Sormano (CO)
16 - AZIENDA AGRICOLA MILLEFIORI S.N.C. di Fusi Francesco,
Galimberti Vilma
Località Scesa 7 - 22066 Mariano Comense (CO)

 

CREMONA
17 - AZIENDA AGRICOLA MAGHENZANI DI BALESTRA GIANNA di Balestra
Gianna
Via Malcantone, 16/D - 26100 Cremona (CR)
18 - AZIENDA AGRICOLA CA' DE ALEMANNI di Di Santini Beatrice,
Santini Alberto E Lazzari Alessandra
Località Ca' de Alemanni - 26030 Malagnino (CR)
19 - AGRITURISMO "SANTA MARIA" di Galeotti Anna Emilia
Via S. Lorenzo, 1 - 26012 Castelleone (CR)
20 - AGRITURISMO LA SORGENTE di Riseri Paolo
Via Gramsci - 26010 Montodine (CR)

 

LECCO
21 - AZ. AGR. MONSERENO HORSES di Villa Massimo
Via Monsereno, 9 - 23898 Imbersago (LC)
22 - BON PRA' di Comi Francesca
Via per Noceno, 1 - 23838 Vendrogno (LC)

 

LODI
23 - LE CASCINE RIBONI di Carlo E Paola Vailati Riboni
Via Cascine dei Passerini, 25 - 26827 Terranova dei Passerini
(LO)
24 - BARONCHELLI S.S. SOCIETA' AGRICOLA di Baronchelli Gianpaolo
E Giuseppe
Cascina Ca' dell'Acqua, 15 - 26851 Borgo San Giovanni (LO)
25 - FLORALIA DI OLDANI FABIANO di Oldani Fabiano
Via della Marescalca 20 - 26900 Lodi (LO)

 

MILANO
26 - AZ. AGRICOLA LE CAVE DEL CEPPO di Raffaele Dondoni
Via Val di Porto, 28 - 20056 Trezzo sull'Adda (MI)
27 - AGRITURISMO CULTURALE E DIDATTICO MURNEE di Brognoli Luigi
Via Villoresi, 40 - 20020 Busto Garolfo (MI)
28 - AZ. AGR. PANIZZARI ANGELO di Panizzari Angelo
Via Madonna dei Monti, 43 - 20078 San Colombano al Lambro (MI)
29 - CASCINA GUZZAFAME di Cornelio Monti
Cascina Guzzafame, 1 - 20083 Gaggiano (MI)
30 - AGRITURISMO DIDATTICO PALOSCHI di Paloschi Giovanni Piero
Via Privata Sora , 6 - 20153 Milano (MI)
31 - CASCINA CAREMMA di Corti Gabriele
Via Caremma, 2 - 20080 Besate (MI)
32 - AGRITURISMO L'AIA DELL'AZ. AGR. BARONI ANNA di Baroni Anna
Cascina dei Piatti, 1 - Alzaia del Naviglio Grande - 20081
Cassinetta di Lugagnano (MI)
33 - IL REGNO DEI RAPACI di Flumeri Anna
Via XXV Aprile - 20060 Gessate (MI)
34 - AZIENDA AGRICOLA CIRENAICA S.S. DI PASSERINI S. E.G
SOCIETA' AGRICOLA di Passerini Sandro
Cascina Cirenaica,1 - 20020 Robecchetto con Induno (MI)
35 - CASCINA FEMEGRO - SOC. AGR. BRAMBILLA di Brambilla F.Co
Cascina Femegro - 20080 Zibido San Giacomo (MI)
Cell. 029-0002436 / 338-1863153 / 339-1151054
36 - LA FATTORIA DI TULLIO di Giovesi Sergio
Via Canegrate, 171 - 20020 Busto Garolfo (MI)

 

MANTOVA
37 - AZIENDA AGRICOLA MACALUSO JENNY-AGRITURISMO E FATTORIA
DIDATTICA LA VALLE DEI CAVALLI di Macaluso Jenny
Via Garibaldi,30 - 46036 Villa Poma - Comune di Borgo Mantovano
(MN)

 

PAVIA
38 - SOCIETÀ AGRICOLA PICCOLO FIORE SRL-FATTORIA DIDATTICA
PICCOLO FIORE di Barbara Invernizzi
Via Cararola 105 - 27029 Vigevano (PV)
39 - AZIENDA AGRITURISTICA CASCINA VENESIA di Patrizia Da Ros
Via Roma - 27040 Mezzanino (PV)
40 - AGRITURISMO PESCAROLO "MOLINO MIRADOLO" di Lazzarin Paola
C.na Molino Miradolo - Via Circonvallazione 7 - 27038 Robbio
(PV)
41 - AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISTICA SULLA VIA DEL SALE di
Gerboni Andrea
Via Case Sparse, 8 - Fraz. Prodongo - 27050 Brallo di Pregola
(PV)
42 - IL BIANCOSPINO di Daffunchio Paola
Via S. Biagio 32 - 27045 Casteggio (PV)
43 - LA FATTORIA DELLE GINETRE di Sperati Silvana
Fraz. Genestrello,12 - 27054 Montebello della Battaglia (PV)
44 - AZ AGRICOLA CAMBIERI ANTONIO LUIGI - AGRITURISMO IL
CONTATINO - SCARPE GROSSE E CERVELLO FINO di Cambieri Antonio
Luigi
Via Partigiani, 11 - 27021 Bereguardo (PV)

 

SONDRIO
45 - FATTORIA DIDATTICA SEMPREVERDE DI GIANOLA KAREN di Gianola
Karen
Località Arzo - 23017 Morbegno (SO)

 

VARESE
46 - AGRITURISMO TSCHANG WILMA di Tschang Wilma
località Pira Pianeggi 9 - 21010 Castelveccana (VA)
47 - FATTORIA PASQUÈ SOCIETÀ AGRICOLA S.S. di Rainero Francesco
Via Primo Maggio, 11 - 21020 Casale Litta (VA)
48 - AGRITURISMO CANALE ALFONSO S.S. A DI LILIANA CANALE di
Canale Liliana
Via XXV Aprile, 11 - 21022 Azzate (VA)

 

MONZA - BRIANZA
49 - AZIENDA AGRICOLA LA BOTANICA SOCIETÀ AGRICOLA di Cazzaniga
Elena
Via Gerbino, 33 - 20823 Lentate sul Seveso (MB). (LNews)


Risorse economiche, ma anche più attenzione in fase di pianificazione del prossimo Psr. E poi valorizzazione della filiera bosco-legna e assegnazione delle malghe alla gente di montagna. Questi i passaggi principali dell’intervento di Fabio Rolfi assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi che questo pomeriggio ha partecipato alla Commissione speciale Montagna del Consiglio regionale lombardo.

“La Regione Lombardia ha cambiato passo: aiutare gli eroici agricoltori di montagna per noi è una priorità. Non solo a parole, lo stiamo dimostrando con i fatti. Anche grazie all’agricoltura, vogliamo bloccare lo spopolamento di un territorio che ha subito un forte abbandono” ha dichiarato. “Per supportare le attività imprenditoriali agricole di montagna abbiamo destinato alle comunità montane 6,2 milioni di euro in tre anni.  Altri 19 milioni, 9 dati lo scorso anno e 10 a bando per il 2019, sono destinati per la realizzazione di nuove strade e il miglioramento dei tracciati esistenti. Spesso infatti il problema logistico è invalicabile per chi vuole fare agricoltura ad alta quota”

FILIERA BOSCO LEGNA - “Per sostenere le azioni di salvaguardia e valorizzazione delle risorse forestali e dei territori montani attraverso il mantenimento e il miglioramento dei boschi lombardi abbiamo ripartito tra le Comunità Montane 5 milioni di euro, a cui si sommano altri 2,5 milioni ai consorzi forestali per interventi di manutenzione diffusa delle aree silvo-pastorali. Il nostro obiettivo è rafforzare la filiera bosco legna: i boschi sono un patrimonio che dobbiamo valorizzare al meglio per consolidare economie locali vitali per le aree montane. Anche per questo ho riattivato il Patto per la filiera bosco legno, sottoscritto dai rappresentati degli Enti e dei Portatori di interesse della filiera produttiva nel dicembre 2010 e da alcuni anni non più convocato”.

 

MALGHE – “Sulle malghe ci saranno a breve novità importanti.  Oltre ad aver assegnato 6 milioni di euro per finanziare interventi sulle malghe di proprietà pubblica funzionali all’esercizio dell’attività d’alpeggio, ho intenzione di portare in giunta nelle prossime settimane le nuove linee guida sulla assegnazione. L'alpeggio è fondamentale per l'economia lombarda, per la gestione del territorio e per la valorizzazione sociale e culturale della montagna. Per questo intendo premiare i Comuni che non assegnano la gestione delle malghe solo basandosi su termini economici, ma danno precedenza alla gente di montagna, aziende locali e giovani del territorio” ha concluso Rolfi.


“Se alcuni settori agricoli necessitano di una strategia nazionale, dall’altro lato risulta chiaro come la programmazione del Psr debba rimanere regionale. L’Italia ha 20 agricolture diverse e le necessità dei singoli territori sono differenti. La nazionalizzazione del psr sarebbe penalizzante nell’ottica di tutelare le esigenze locali”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia intervenuto ieri sera a Leno (Bs) al convegno “Nuova Pac tra Brexit e risorse in calo” organizzato da Coldiretti Brescia.

“La Regione Lombardia si batterà insieme al governo contro i tagli europei alla Pac. Non devono essere gli agricoltori Lombardi a pagare la Brexit. Tagliare i fondi a un settore strategico che sta generando posti di lavoro anche tra i giovani è una visione miope che intendiamo cambiare” ha concluso Rolfi.


“Voglio rilanciare il connubio tra ristorazione e settore vinicolo. Lavorerò affinché nelle carte dei vini dei ristoranti lombardi i vini lombardi siano protagonisti”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi che questa mattina ha partecipato alla presentazione di Profumi di Mosto, l’itinerario d’autunno nelle cantine della Valtènesi che si svolgerà domenica 7 ottobre e che ha raggiunto la 17esima edizione.

 

“Profumi di mosto è una manifestazione straordinaria perché porta alla ribalta un vino che qualitativamente è cresciuto molto, come certifica il riconoscimento tre bicchieri di Gambero rosso. La Lombardia è ormai una regione vitivinicola riconosciuta e con una vocazione all’export straordinaria. L’attenzione verso la qualità e la distintivita del prodotto è sempre più alta e dobbiamo puntare su questi temi perché il vino è il prodotto che più di tutti racconta un territorio. Il turista spende più del 30 per cento del proprio budget per l’acquisto di prodotti agroalimentari. Per questo dobbiamo investire sulla promozione, partendo da una alleanza tra il mondo del vino e il mondo della ristorazione” Ha aggiunto Rolfi.

 

Saranno 20 le aziende del comprensorio che, dalle 11 alle 18, apriranno le porte ad appassionati, degustatori e winelover per una domenica alla scoperta dell’autunno gardesano: le insegne partecipanti sono state suddivise in tre percorsi che attraversano le colline moreniche del Garda da Pozzolengo ai comuni rivieraschi di Moniga e Manerba fino ai borghi dell’entroterra come Calvagese, Bedizzole, Puegnago e Polpenazze.

Ogni cantina proporrà in degustazione i vini prodotti in prevalenza con uve del vitigno autoctono Groppello, dal Chiaretto ai rossi, abbinati a piatti della tradizione gastronomica bresciana realizzati in collaborazione con gli chef di alcuni fra i migliori ristoranti della zona, oppure accostati a specialità gastronomiche della cantina stessa o a prodotti tipici della zona. Per i visitatori l’evento diventa anche l’occasione ideale per approfondire la conoscenza del territorio, per confrontarsi direttamente con i vignaioli e conoscere la loro filosofia produttiva. Per la prima volta a Profumi di Mosto farà il suo debutto anche il San Martino della Battaglia Doc, piccola ma preziosa chicca gardesana tutelata dal Consorzio Valtènesi: il bianco prodotto con uve Tuchì sarà disponibile in assaggio in alcune delle aziende che partecipano all’evento.

Tutti i vini proposti in degustazione nel corso della manifestazione saranno disponibili in degustazione per l’intera giornata anche al grande banco d’assaggio organizzato nella Casa del Vino in Villa Galnica di Puegnago, sede del Consorzio Valtènesi.


“I prodotti agroalimentari lombardi hanno una qualità unica al mondo. Per promuoverli e valorizzarli in maniera adeguata è necessario adottare campagne di informazione che possano veicolare i valori di un territorio e la distintività di questi prodotti. La narrazione ha una importanza vitale in un mondo globalizzato e in un mercato aggressivo che punta a confondere il consumatore”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi intervenuto questa mattina agli 'Stati generali dell'informazione turistica e agroalimentare' organizzati dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (Gist) e da Arga Lombardia Liguria, associazione interregionale di giornalisti agroambiente e food con il patrocinio di Regione Lombardia.
“Qualità significa anche sicurezza alimentare. Un altro aspetto che è necessario diffondere per aumentare il valore dei nostri prodotti. La Regione Lombardia è in campo e in questi mesi farà campagne informative specifiche rivolte a valorizzare le eccellenze che contraddistinguono in tutto il mondo il nostro territorio” ha concluso Rolfi.


L’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi questa mattina a Edolo (Bs) ha annunciato la sigla un decreto che stanzia 2,5 milioni di euro ai consorzi forestali in tutto il territorio regionale per servizi di carattere ambientale. I finanziamenti riguarderanno:

− Prevenzione e ripristino foreste danneggiate da avversità biotiche e abiotiche;

− Miglioramento del deflusso idrico;

− Investimenti in infrastrutture per migliorare il valore ecologico delle foreste;

− Interventi per ripristinare l’ecosistema forestale e la biodiversità;

− Ripristino e manutenzione di sentieri naturali per la fruizione del paesaggio;

− Ripristino e manutenzione habitat naturali per gli animali del settore forestale.

 

“Abbiamo l’obiettivo di valorizzare il nostro straordinario patrimonio forestale, consolidando in Lombardia la filiera bosco legna: è per noi una priorità perché i nostri boschi sono parte integrante delle economie locali delle aree montane. Altre regioni hanno fatto passi da gigante in tal senso e dobbiamo recuperare con una visione strategica che coinvolga tutti gli attori” ha dichiarato Rolfi.

 

“Queste risorse saranno vitali per i consorzi. Nelle prossime settimane ci sarà il bando e raccoglieremo tutti i progetti. i lavori di realizzazione dovranno concludersi entro un anno” ha concluso l’assessore.


“In questi anni la Regione Lombardia sarà attiva per valorizzare le eccellenze del territorio. I prodotti agroalimentari sono sempre più strumento di promozione turistica, in particolar modo quelli che sono figli di una tradizione e che offrono esperienze sensoriali uniche. La mostarda ne è un esempio, perché racchiude la storia, i sapori e le materie prime di un territorio”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi che questa mattina a Palazzo Lombardia ha partecipato alla presentazione della 4a edizione del Festival della Mostarda.

“Vogliamo dialogare con le associazioni di categoria, le camere di commercio e gli altri enti istituzionali per fare rete e fare in modo che nessuna energia vada sprecata. Le sfide che dobbiamo affrontare in un mercato globalizzato sono difficili e solo se puntiamo su una seria azione comune possiamo vincerle”.
 
Nato dalla collaborazione tra le Camere di Commercio di Cremona e Mantova, Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, il Festival della mostarda punta a celebrare un grande classico della tradizione lombarda attraverso due weekend all’insegna della cultura e della gastronomia nei luoghi più suggestivi delle due città.
 
Incontri, degustazioni, talk show, laboratori per bambini ed eventi culturali con la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici: tutto questo e molto altro ancora è quanto offerto al pubblico per l’edizione 2018.
 
La mostarda, che negli ultimi anni ha riconquistato un ruolo di primo piano nella cucina italiana, sarà protagonista dapprima a Mantova: nel weekend del 13 e 14 ottobre 2018 i visitatori potranno godere di un ricco calendario di iniziative tra cui la visita guidata a Palazzo Andreani che sabato 13 ottobre aprirà le porte al pubblico dalle 16.00 alle 18.00.
 
Nella suggestiva cornice di Cremona, presso il PalaMostarda dei Giardini Pubblici di Piazza Roma, il Festival proseguirà nel weekend successivo, 20 e 21 ottobre. La città del violino proporrà un ricco programma di incontri e dibattiti incentrati sulla tradizione e l’impiego della mostarda in cucina, oltre a momenti dedicati ai piccoli visitatori che potranno divertirsi con i laboratori “Mostarda kids”.


Con la legge di assestamento al bilancio la Regione Lombardia aveva messo a disposizione altri 500mila sul capitolo destinato agli interventi a sostegno dell’agricoltura in aree montane. Questo pomeriggio è stato siglato il provvedimento che dispone l’approvazione del riparto a favore delle Comunità Montane.

 

“L’agricoltura di montagna serve a garantire il presidio del territorio e la tutela del paesaggio montano oltre che a conservare le praterie ad alto valore naturalistico e a incrementare la biodiversita’ vegetale e animale. Va valorizzata sia nell’ottica della specificita’ locale sia in quella della promozione dei prodotti agroalimentari. Per questo Regione Lombardia vuole essere regista tra tutte le realta’ del territorio per concordare priorita’ e modalita’ di intervento”


L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi ha siglato questa mattina a Mantova con i rappresentanti di Comuni e Provincia e i presidenti degli enti interessati il protocollo operativo provinciale per efficentare e uniformare il contenimento e l’eradicazione della nutria.

“La nutria in Lombardia sta generando danni incalcolabili alle aziende agricole, ma anche alle arginature dei corpi idrici in cui costruisce le tane e rischia di contaminare i cicli produttivi dei nostri prodotti agroalimentari.È necessario coordinare le forze tra istituzioni, associazioni di categoria ed enti coinvolti come parchi e consorzi di bonifica. Torno a chiedere alla politica nazionale l’istituzione di un fondo specifico dedicato al contenimento e all’eradicazione della nutria in Lombardia” ha dichiarato Rolfi.

La novità dell’accordo provinciale riguarda il coinvolgimento attivo degli enti parco e dei consorzi irrigui. “Ognuno deve fare la propria parte: grazie a questo protocollo l’attività di contenimento della nutria non si fermerà ai confini delle aree protette come successo finora, ma proseguirà anche all’interno dei parchi per rendere efficaci le operazioni su tutto il territorio. Ruolo importante anche per i consorzi di bonifica: il know how degli operatori nella loro area di competenza garantirà risultati concreti” sostiene l’assessore.

“Regione Lombardia ha aumentato le risorse e per il 2018 ha previsto un investimento di 400.000 € per il contenimento e l’eradicazione. Il protocollo provinciale mira a stabilire i compiti di ogni singolo ente e a coordinare tutte le azioni affinché nessuna energia e nessuna risorsa vada dispersa. Nelle prossime settimane sigleremo il documento anche in altre province. Non c’è tempo da perdere, la capacità riproduttiva delle nutrie non lascia spazio a tempi morti” ha concluso Rolfi.


La Regione Lombardia con una delibera approvata oggi dalla Giunta ha stanziato 4 milioni di euro per interventi sul sistema idrico in 9 province lombarde: 800 mila euro andranno anche al territorio bresciano per due interventi:
- La dismissione del depuratore di 'Villanuova sul Clisi' e il collettamento al depuratore 'Gavardo Intercomunale' (400 mila euro)
- la potabilizzazione di San Felice del Benaco in cui si sono di recente verificate criticità nel servizio dell'acqua potabile (400 mila euro)

“Un impegno importante da parte della Regione Lombardia che ancora una volta ha dimostrato di essere vicina alle esigenze del territorio bresciano” ha dichiarato l’assessore regionale lombardo Fabio Rolfi.

“Ringrazio l’assessore Foroni per la celerità con cui ha lavorato. Si tratta di due interventi molto attesi per mettere in sicurezza le acque e avere un minor impatto ambientale. Vogliamo risolvere alcune criticità che avevano generato preoccupazioni nei mesi scorsi, a partire da quanto accaduto nei mesi scorsi a San Felice del Benaco. Nello specifico sarà finanziata l’installazione dell’impianto a ozono e l’adeguamento dei filtri a sabbia” conclude Rolfi.


“Promuovere i prodotti italiani è la sfida del futuro: innanzitutto perché i nostri prodotti agroalimentari garantiscono una sicurezza alimentare che non ha pari al mondo e in secondo luogo perché significa difendere il lavoro dei nostri agricoltori e l’indotto delle filiere”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia che stamattina al circo massimo di Roma ha partecipato all’inaugurazione del villaggio Coldiretti.

“Stamattina sono stati toccati temi molto interessanti e proposte concrete. L’impegno del vicepremier Matteo Salvini a battersi contro i tagli europei all’agricoltura italiana fa ben sperare. Non può essere il nostro settore primario a pagare la Brexit” ha aggiunto Rolfi.

“La Regione Lombardia continuerà a tutelare gli agricoltori lombardi e nella programmazione del prossimo Piano di sviluppo rurale inseriremo misure per garantire che i fondi in favore dell’agrindustria vadano solo a chi lavora materie prime italiane” ha concluso l’assessore visitando i gli stand degli imprenditori agricoli lombardi presenti alla manifestazione.


L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi ha siglato questa mattina con il vicepresidente della Provincia di Brescia Andrea Ratti, i rappresentanti dell’associazione nazionale comuni italiani e i presidenti degli enti interessati il protocollo operativo provinciale per efficentare e uniformare il contenimento e l’eradicazione della nutria.

 

“È necessario coordinare le forze tra istituzioni, associazioni di categoria ed enti coinvolti come parchi e consorzi di bonifica. La nutria in Lombardia rappresenta un enorme problema, perché causa danni all’economia agricola, alle arginature dei corpi idrici in cui costruisce le tane e rischia di contaminare i prodotti alimentari agricoli” ha dichiarato Rolfi.

 

La novità dell’accordo riguarda il coinvolgimento attivo degli enti parco e dei consorzi irrigui. “Ognuno deve fare la propria parte: grazie a questo protocollo l’attività di contenimento della nutria non si fermerà ai confini delle aree protette come successo finora, ma proseguirà anche all’interno dei parchi per rendere efficaci le operazioni su tutto il territorio. Ruolo importante anche per i consorzi di bonifica: il know how degli operatori nella loro area di competenza garantirà risultati concreti” sostiene l’assessore.

 

“Regione Lombardia ha aumentato le risorse e per il 2018 ha previsto un investimento di 400.000 € per il contenimento e l’eradicazione. Non è sufficiente e ho già chiesto al governo un fondo nazionale su questo tema. Il protocollo provinciale siglato oggi a Brescia mira a stabilire i compiti di ogni singolo ente e a coordinare tutte le azioni affinché nessuna energia e nessuna risorsa vada dispersa. Nelle prossime settimane sigleremo il documento anche in altre province. Non c’è tempo da perdere, la capacità riproduttiva delle nutrie non lascia spazio a tempi morti” ha concluso Rolfi.

 

PROVINCIA/ NUTRIE STIMATE / NUTRIE PRELEVATE NEL 2017

BERGAMO 22.013 - 1.598

MILANO 43.259

LODI 104.276 - 13.815

PAVIA 110.845 - 632

CREMONA 120.172 - 24.841

BRESCIA 139.324 - 14.950

MANTOVA 168.132 - 29.557

LOMBARDIA 708.021 - 85.393


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