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La giunta regionale lombarda ha approvato oggi uno stanziamento di 3,6 milioni di euro rivolto ai Comuni che intervengono d’ufficio alla realizzazione di interventi di bonifica sui siti contaminati presenti sul territorio regionale.
“Sul territorio bresciano arriveranno 267 mila euro: 165 mila al Comune di Bagnolo Mella e 102 mila al Comune di Iseo” ha dichiarato l’assessore regionale Fabio Rolfi al termine della giunta. “Ringrazio l’assessore Cattaneo per il lavoro fatto e l’attenzione al territorio bresciano. La Regione Lombardia continua ad affiancare i sindaci in maniera concreta per finanziare opere ambientali che possano prevenire e scongiurare problemi per la salute pubblica”.

Comune di Bagnolo Mella (BS) - Interventi di caratterizzazione del sito potenzialmente contaminato denominato “Fontana dell’Arrigo”. Finanziamento di 165 mila euro. Il finanziamento richiesto dal Comune di Bagnolo Mella riguarda la realizzazione del Piano di caratterizzazione e la relativa attuazione. Nell’area è stato riscontrato un superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione nelle acque di falda presumibilmente riconducibili al tombamento di un’area costituita in parte dal sedime di una ex Fontana demaniale e in parte da proprietà privata, avvenuta tra gli anni ’80 e ’90 da ignoti utilizzando materiali vari e rifiuti di diversa natura e tipologia. Il finanziamento richiesto è riferito al costo per la realizzazione del Piano di caratterizzazione e la relativa attuazione.

Iseo (BS) - Interventi di bonifica dell’area pubblica corrispondente a parte di Via Paolo VI incrocio Via per Rovato. Finanziamento di 102.848,47 euro. Il finanziamento richiesto dal Comune di Iseo (BS) riguarda gli interventi di bonifica dell’area pubblica corrispondente a parte di Via Paolo VI, incrocio Via per Rovato (sedime stradale e area verde prospiciente). Sull’area predetta si è svolta un’indagine ambientale nel corso della quale nei terreni è stato accertato il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione.


I "Quattro Motori dell'Europa" hanno condiviso questo pomeriggio al castello di Mannheim (Germania) un appello comune sullo sviluppo della politica sulla qualità dell'UE per i prodotti agricoli e alimentari nell’ambito della Politica Agricola Comune. Il documento è stato illustrato dai rappresentanti di Lombardia, Baden-Württemberg, Catalunya e Auvergne-Rhone Alpes in occasione del sesto Vertice del Gusto "Diversità Regionale - Motore della Cultura Alimentare Comune". Per la Regione Lombardia era presente Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi.

“Queste quattro regioni producono circa il 10% del Pil europeo. La nostra voce ha un peso significativo a livello continentale. Il documento che abbiamo adottato oggi segna una svolta nella difesa della distintivitá, della qualità e della sicurezza alimentare dei prodotti tipici regionali” ha dichiarato Rolfi.

L’appello è rivolto a una politica sostenibile sulla qualità per i prodotti agricoli e alimentari a livello regionale, nazionale e comunitario. I "Quattro Motori dell'Europa" concordano sul fatto che la forza e il futuro dell'Europa risiedano nelle diversità e nei punti in comune che caratterizzano le sue regioni. Il settore agroalimentare è caratterizzato da un’eccezionale ricchezza culturale e da tradizioni uniche nel loro genere che si riflettono in una varietà di cibi e prodotti agricoli tipici. Questi fattori costituiscono la base di valore aggiunto e di posti di lavoro, specialmente in ambito rurale.

“Chiediamo che questi principi si riflettano anche nella prossima Politica Agricola Comune. Questo contribuirà a offrire una prospettiva economica di successo per gli attori delle catene del valore corrispondenti” aggiunge Rolfi.

Al vertice del gusto di Mannheim erano presenti anche alcuni consorzi lombardi, che hanno potuto presentare i propri prodotti ai rappresentanti istituzionali delle altre regioni: Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, AIPOL Soc. Agr. Coop-Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi, Consorzio per la tutela del formaggio Silter, Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano.
“Sto cercando di coinvolgere i produttori nelle iniziative internazionali. Promuovendo la distintività, la storia e la sicurezza alimentare dei prodotti lombardi non abbiamo rivali al mondo e possiamo garantire sostenibilità economica all’intero comparto” ha concluso Rolfi.


Inaugurazioni e lavori di ampliamento: assessori Rolfi e Gallera dalla Regione all’Asst Franciacorta. Presente anche la vicepresidente della Commissione sanità Simona Tironi.

Una visita per fare il punto su quello che è stato e su quello che sarà, ma anche per inaugurare quanto già terminato e visionare i lavori in corso. L’assessore al Welfare Giulio Gallera e l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi, insieme alla vicepresidente della Commissione sanità Simona Tironi, hanno fatto visita al presidio clarense dell’Asst Franciacorta, l’ex ospedale Mellino Mellini.

Il direttore generale Mauro Borelli, alla presenza anche di quello sanitario Claudio Gentilini, ha illustrato quanto fatto negli ultimi anni. Ne è passato di tempo dal crollo del soffitto nel reparto di Medicina che ha dato il via al rinnovo dei locali. Tra il 2016 e il 2018 sono infatti stati realizzati interventi pari a più di 8 milioni di euro (tra cui il nuovo servizio di dialisi, di oncologia, l’ampliamento del Pronto soccorso, vari adeguamenti dei locali e molto altro)  e sono in programma ancora lavori per più di 11 milioni che saranno realizzati nel corso dei prossimi anni. L’assessore al Welfare Gallera, si è complimentato (insieme a tutti gli altri ospiti) con la direzione clarense e ha documentato come sia stato ben svolto il lavoro nell’ultimo periodo tant’è che si è trovato d’accordo (seppur al momento non si possono ancora fare “promesse”) con i medici che a gran voce chiedono la riconferma di Borelli come direttore.

Al termine dell’incontro tutti gli ospiti hanno potuto visitare l’ospedale. Borelli e i suoi medici hanno infatti spiegato gli interventi già conclusi e quelli che verranno a breve effettuati. Inoltre, sono stati inaugurati nel pomeriggio il nuovo ingresso su viale Mazzini, il nuovo Cup e la Centrale di Sterilizzazione dell’ospedale di Chiari.


“L’attenzione della Regione Lombardia per il territorio bresciano è sempre alta. Arriveranno oltre 1 milione e 300 mila euro per 12 progetti nella nostra provincia”. Lo ha detto l’assessore regionale Fabio Rolfi in merito al decreto pubblicato questa mattina dalla Regione Lombardia.

 

“Ringrazio l’assessore Cambiaghi per il lavoro svolto. Questi fondi consentiranno di sviluppare l’attività sportiva nei comuni della nostra provincia, permettendo ai ragazzi di praticare una disciplina con le attrezzature adeguate. Le attrezzature e gli impianti sportivi necessitano di costanti miglioramenti e questi fondi sono una iniezione di fiducia oltre che un aiuto concreto” conclude Rolfi.


 La Lombardia, pur non avendo una radicata tradizione olivicola, "conferma quest'anno, la crescita produttiva, in termini di quantità ma soprattutto di qualità, sempre più apprezzata anche sui mercati anche stranieri. Abbinare il nostro olio al territorio dei laghi è un'opportunità anche sotto il profilo turistico", ha spiegato l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi."Il settore dell'olio in Lombardia è sempre più legato ai giovani, all'innovazione e a operazioni di marketing territoriale vincenti. Consente inoltre di recuperare alcune zone pedecollinari altrimenti poco sfruttate sotto il profilo agricolo e quindi di prevenire problemi idrogeologici", ha sottolineato."È un comparto su cui vogliamo investire a partire dalla programmazione del prossimo Psr (Piano sviluppo rurale) - ha concluso Rolfi - ripensando i punteggi nei bandi per il settore, riconoscendo l'alto valore delle produzioni accompagnando i nostri produttori anche sui mercati esteri".


La Regione Lombardia ha vietato per l’anno campagna 2018/19 l’impiego per uso agronomico dei fanghi da depurazione in 170 comuni del territorio regionale. Il decreto definitivo con l’elenco dei Comuni è stato firmato questa mattina e riguarderà il 22 per cento della superficie agricola utile in Lombardia.
“Si tratta di una iniziativa che conferma il cambio di passo deciso da parte della Regione Lombardia in difesa del nostro territorio, della nostra agricoltura e dei nostri prodotti agroalimentari” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, promotore del provvedimento. “Dove c’è concime animale a sufficienza non sarà più possibile spandere fanghi in Lombardia. I fanghi di uso civile non hanno nulla in più rispetto al letame delle nostre stalle che è già più che sufficiente per concimare e arricchire i nostri terreni e devono essere considerati come integrativi e non sostitutivi della materia organica. La pianura padana è fertile grazie al supporto della zootecnia a differenza di altri territori che nel corso degli anni sono stati arricchiti, per esigenza, con fertilizzanti chimici e oggi si trovano ad affrontare problematiche relative all’inaridimento del suolo”.
“Non possono essere i campi la soluzione unica allo smaltimento: è necessario stimolare lo studio e la realizzazione di nuove tecnologie. Alcuni Paesi del nord Europa già estraggono il fosforo dai fanghi per poi procedere all’incenerimento. Questa è la strada da percorrere anche nel nostro Paese” aggiunge Rolfi.
Con questo decreto si prevede che l’impiego per uso agronomico dei fanghi sia autorizzato solo sui terreni che non siano territorialmente localizzati in comuni in cui la produzione di effluenti da allevamento dovuta al carico zootecnico insistente sugli stessi, correlato alle coltivazioni presenti sul territorio comunale, supera il limite fissato dalla Direttiva nitrati e dalla norma regionale di settore (170 kg N/ha/anno per le zone vulnerabili; 340 kg N/ha/anno per le zone non vulnerabili). Di fatto, laddove si verifica una sovrabbondanza di liquami animali rispetto alla superficie coltivata si giustifica la priorità verso gli effluenti zootecnici rispetto ai fanghi da depurazione.
Per ogni comune lombardo è stata definita l’idoneità o la non idoneità alla distribuzione dei fanghi attraverso uno studio tecnico effettuato dall’Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste.
“L’assessorato è impegnato a chiedere sulla direttiva nitrati alla Commissione Europea che il limite allo spandimento venga innalzato oltre l'attuale limite di 250 kg/ha concesso fino a oggi per le aziende in deroga e consentire di utilizzare ancora di più in modo efficiente e sostenibile la materia organica delle stalle come concime. Oggi fatto 100 il bisogno di azoto dei nostri terreni, circa il 60 per cento viene dato dalla materia organica, 30-35 per cento dal concime chimico e solo il 5 per cento dai fanghi a testimonianza di quanto sia basso il loro elemento arricchente” conclude Rolfi. “Alzare il quantitativo significa rifornire più correttamente il terreno agevolando le aziende allo smaltimento del letame riducendo l’urea e i fanghi con maggiori benefici ambientali”.

Di seguito l’elenco dei Comuni lombardi dove non sarà più possibile spandere fanghi sui terrenti agricoli.

PROVINCIA DI BERGAMO (28 COMUNI)
ANTEGNATE
ARZAGO D`ADDA
BARBATA
BRIGNANO GERA D`ADDA
CALCIO
CANONICA D`ADDA
CARAVAGGIO
CASTEL ROZZONE
CIVIDATE AL PIANO
COLOGNO AL SERIO
CORTENUOVA
COVO
CREDARO
FONTANELLA
FORNOVO SAN GIOVANNI
GHISALBA
ISSO
LALLIO
MARTINENGO
MORENGO
MORNICO AL SERIO
MOZZANICA
PALOSCO
PUMENENGO
ROMANO DI LOMBARDIA
TELGATE
TORRE PALLAVICINA
ZANICA

PROVINCIA DI BRESCIA (62 COMUNI)
ACQUAFREDDA
BAGNOLO MELLA
BARBARIGA
BEDIZZOLE
BERLINGO
BORGO SAN GIACOMO
CALCINATO
CALVISANO
CAPRIANO DEL COLLE
CARPENEDOLO
CASTEGNATO
CASTREZZATO
CAZZAGO SAN MARTINO
CHIARI
CIGOLE
COCCAGLIO
COMEZZANO - CIZZAGO
CORZANO
DELLO
FIESSE
FLERO
GAMBARA
GHEDI
GOTTOLENGO
ISORELLA
LENO
LOGRATO
LONATO DEL GARDA
MACLODIO
MAIRANO
MANERBIO
MILZANO
MONTICHIARI
MONTIRONE
NUVOLENTO
OFFLAGA
ORZINUOVI
ORZIVECCHI
OSPITALETTO
PADERNO FRANCIACORTA
PAVONE DEL MELLA
POMPIANO
PONCARALE
PONTEVICO
PONTOGLIO
PRALBOINO
QUINZANO D`OGLIO
REMEDELLO
ROCCAFRANCA
RONCADELLE
ROVATO
RUDIANO
SAN GERVASIO BRESCIANO
SAN PAOLO
SAN ZENO NAVIGLIO
SENIGA
TRAVAGLIATO
URAGO D`OGLIO
VEROLANUOVA
VEROLAVECCHIA
VILLACHIARA
VISANO

PROVINCIA DI COMO (3 COMUNI)
BRUNATE
BULGAROGRASSO
NOVEDRATE

PROVINCIA DI CREMONA (41 COMUNI)
AGNADELLO
BAGNOLO CREMASCO
CAMISANO
CAPERGNANICA
CAPPELLA CANTONE
CAPRALBA
CASALE CREMASCO - VIDOLASCO
CASALETTO CEREDANO
CASALETTO DI SOPRA
CASALETTO VAPRIO
CASTEL GABBIANO
CASTELLEONE
CHIEVE
CINGIA DE` BOTTI
CROTTA D`ADDA
CUMIGNANO SUL NAVIGLIO
DOVERA
FORMIGARA
GERRE DE`CAPRIOLI
GOMBITO
IZANO
MONTE CREMASCO
MOSCAZZANO
PALAZZO PIGNANO
PANDINO
PESSINA CREMONESE
PIEVE SAN GIACOMO
PIZZIGHETTONE
RICENGO
RIPALTA GUERINA
RIVOLTA D`ADDA
ROBECCO D`OGLIO
ROMANENGO
SAN BASSANO
SERGNANO
SONCINO
SPINO D`ADDA
STAGNO LOMBARDO
TICENGO
TRIGOLO
VESCOVATO

PROVINCIA DI LODI (9 COMUNI)
ABBADIA CERRETO
BERTONICO
BREMBIO
CASTELGERUNDO
CORTE PALASIO
MACCASTORNA
OSPEDALETTO LODIGIANO
SECUGNAGO
TURANO LODIGIANO

PROVINCIA MONZA BRIANZA (2 COMUNI)
LESMO
TRIUGGIO

PROVINCIA DI MILANO (4 COMUNI)
BELLINZAGO LOMBARDO
BRESSO
BUSSERO
SEDRIANO

PROVINCIA DI MANTOVA (15 COMUNI)
BAGNOLO SAN VITO
BORGO VIRGILIO
CANNETO SULL`OGLIO
CASALOLDO
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
GOITO
GONZAGA
GUIDIZZOLO
MARMIROLO
MOTTEGGIANA
PEGOGNAGA
PIUBEGA
RODIGO
ROVERBELLA
SAN MARTINO DALL`ARGINE

PROVINCIA DI PAVIA (2 COMUNI)
BASCAPE’
COSTA DE NOBILI

PROVINCIA DI VARESE (4 COMUNI)
ARCISATE
BESNATE
LOZZA
OLGIATE OLONA


Cucina e prodotti agroalimentari lombardi sono stati protagonisti ieri sera in Finlandia in occasione di un evento organizzato a Helsinki dalla Regione Lombardia in collaborazione con l’ambasciata italiana. Hanno partecipato giornalisti di settore, food e wine blogger, rappresentanti istituzionali, del mondo della ristorazione e della grande distribuzione. All’iniziativa era presente anche Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi.

 

“Ringrazio l’ambasciatore d’Italia Gabriele Altana per aver ospitato l’incontro nella propria residenza dando valore istituzionale a una serata che ha contribuito a creare importanti contatti commerciali tra i nostri produttori e i buyer finlandesi. Far provare i nostri prodotti agroalimentari è il modo migliore per promuoverli” ha dichiarato Rolfi.

 

La cena, a base di risotto con Grana e manzo all’olio, è stata preparata dallo chef bresciano Silvio Scalvini (sous-chef del ristorante Antica Cascina di San Zago a Salò). A disposizione degli ospiti c’erano vini della Valtellina e della Franciacorta, formaggio Gorgonzola, Taleggio, Grana Padano, Formaggella del Luinese, salumi Beretta e l’olio Garda Dop.

 

“Il compito delle istituzioni è quello di agevolare il lavoro delle imprese. Vogliamo dare alle attività agroalimentari lombarde la vetrina che meritano. Continueremo a organizzare iniziative come questa in zone che rappresentano mercati da esplorare o da consolidare” ha concluso l’assessore.


In occasione del trentesimo anniversario dell'accordo di collaborazione tra i 'Quattro Motori per l'Europa', domani e dopodomani, 13 e 14 novembre, si svolgerà al Castello di Mannheim (Germania) un 'Vertice del gusto', per promuovere le varietà regionali come motore della cultura alimentare. Sarà predisposto un percorso del gusto con denominazione di origine protetta (DOP) e indicazione geografica protetta (IGP) dei Quattro Motori d'Europa. Per la Lombardia sarà presente l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi e parteciperanno attivamente al 'Percorso del Gusto': il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina, Aipol Società Agricola Coop-Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi, il Consorzio per la tutela del formaggio Silter, il Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano.

AGROALIMENTARE STRATEGICO - "L'amicizia e la collaborazione tra Lombardia, Catalogna, Baden-Württemberg e Rodano-Alpi sono sempre più strette e proficue - commenta Rolfi -. Nel prossimo futuro il tema dell'agroalimentare sarà ancora più strategico anche sotto il profilo economico. Per questo sto cercando di coinvolgere i produttori nelle iniziative internazionali. Promuovendo la distintività, la storia e la sicurezza alimentare dei prodotti lombardi, non abbiamo rivali al mondo e possiamo garantire sostenibilità economica all'intero comparto".

CONFRONTO SU DIVERSITÀ ALIMENTARI IN EUROPA - Mercoledì 14 novembre, alle 14.15, sempre nel castello di Mannheim, l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Rolfi, interverrà inoltre alla Tavola rotonda con le autorità dei Quattro Motori sul tema 'Diversity in European food culture - what unites and challenges us!'.

Oltre all'assessore lombardo, interverranno:
- Marie Claire Terrier, consigliere regionale di Auvergne-Rhone Alpes;
- Carmel Mòdol, direttore generale per l'alimentazione, la qualità el'industria alimentare, Governo della Catalogna;
- Peter Hauk, Ministro per gli Affari Rurali e la Tutela dei Consumatori Peter Hauk, Land Baden Wuerttemberg.


Sono circa 230 le località lombarde dove amministrazioni comunali, scuole, associazioni hanno piantato quest’anno oltre 10.000 piantine offerte da ERSAF, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. L’iniziativa si è concentrata, come ogni anno, in particolare intorno alla giornata nazionale degli alberi, celebrata il 21 novembre da quando nel 2013 fu istituita dalla legge n. 10, per promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero e la vivibilità degli insediamenti urbani. “Abbiamo l'obiettivo di valorizzare il nostro straordinario patrimonio forestale e di diffondere una rinnovata educazione ambientale tra le giovani generazioni – ha sottolineato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia - Le iniziative messe in campo da Regione Lombardia ed ERSAF vanno in questa direzione. Dobbiamo agire sia sotto il profilo degli investimenti economici che a livello culturale per formare una seria e più marcata educazione ambientale tra i ragazzi e favorire nel futuro stili di vita più sostenibili rispetto a quelli attuali. Per questo metteremo a disposizione delle scuole lombarde mille alberi da piantumare e custodire, per realizzare attività di carattere ambientale e far vivere i bambini in luoghi verdi ed eco sostenibili”. “Nei giorni in cui guardiamo sconsolati la strage di alberi nelle nostre foreste – ha commentato Alessandro Fede Pellone, presidente ERSAF – confermiamo con più forza, convinzione e rabbia la nostra volontà di difendere il bosco, risorsa fondamentale della nostra regione. ERSAF quest’anno ha aggiunto al consueto sostegno alle tante feste dell’albero anche l’iniziativa del CamminaForesteUrbane: 26 passeggiate nei boschi vicini o dentro le città, per lanciare un messaggio al 1° World Forum on Urban Forests promosso dalla FAO a Mantova dal 28 novembre al 1° dicembre: dobbiamo considerare la foresta, e ancora più quella urbana, un valore ambientale e sociale; chiediamo di attuare politiche e progetti per incrementare e ben gestire le foreste e i sistemi verdi, per migliorare la resilienza delle città ai cambiamenti climatici; vogliamo promuovere nei processi di forestazione la partecipazione e la cura delle comunità locali e dove possibile degli agricoltori”. Per dirla con il Forum FAO, conclude Fede Pellone “vogliamo più boschi nelle città, per cambiare la natura delle città!”. Regione Lombardia ed ERSAF saranno presenti il Forum Mondiale sulle Foreste Urbane, che ha lo scopo di evidenziare gli esempi positivi di pianificazione, progettazione e gestione di approcci di città con culture, forme, strutture e storie diverse, che hanno utilizzato la silvicoltura urbana e le infrastrutture verdi per sviluppare servizi economici e ambientali e rafforzare la coesione sociale e il coinvolgimento pubblico. Oltre a diversi contributi scientifici, sarà esposta la mostra ”Cambia la natura delle città. I boschi urbani e periurbani della Lombardia” e sarà realizzato il 1° Festival cinematografico internazionale delle foreste.

Cresce la rete dei mercati agricoli in Lombardia, che mettono a disposizione dei consumatori i prodotti della filiera corta e locale, facendo da cinghia di trasmissione diretta tra la campagna e la città."Si tratta di un'importante iniziativa. Quello inaugurato oggi a Sondrio - ha spiegato oggi nel corso dell'inaugurazione del nuovo mercato di Piazzale Bertacchi l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi - è un altro mercato coperto che arricchisce la rete lombarda. Crescono così i punti di accesso diretto al cibo, dove il consumatore può incontrare direttamente il produttore e conoscere cosa c'è dietro il prodotto. Non è tutto qui. I mercati agricoli coperti sono anche e soprattutto luoghi dove si fa cultura del cibo e questo è un altro loro grande merito. Il cibo infatti ha un valore etico e sociale, perchéè tradizione, salute, prevenzione, storia locale e ha dietro importanti filiere territoriali. Consumando consapevolmente si fa il bene della collettività".

NUOVI MERCATI AIUTANO LA RIGENERAZIONE URBANA - A Milano in una ex carrozzeria, a Sondrio in un ex deposito di bus."Questi mercati inoltre - ha sottolineato Rolfi - hanno anche il valore di posizionarsi all'interno di aree dismesse delle nostre città, perciò rigenerano spazi urbani che, attraverso una nuova destinazione, tornano a vivere e vengono rivitalizzati e rimessi al centro della vita delle comunità. Questo mercato, come gli altri che si stanno sviluppando in Lombardia e in Italia, deve diventare un luogo centrale della comunità. E speriamo di aprirne presto altri in altre città della Lombardia".


“La Regione Lombardia distribuirà oltre 3,5 milioni di euro per 20 progetti di internazionalizzazione del vino lombardo. Oggi abbiamo firmato il decreto e pubblicato le graduatorie. Scoprire nuovi mercati e consolidare quelli già esplorati è una strategia vincente che vogliamo accompagnare”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo ad Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi in merito alle graduatorie regionali pubblicate oggi sull’Ocm vino.

Sul territorio lombardo si producono per il 90% vini a Denominazione di qualità, grazie a 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT e nel 2017 la viticoltura biologica ha raggiunto in Lombardia quota 1.751 ettari, con un incremento del 93% rispetto al 2010. Nel 2017 il vino lombardo ha fatto registrare il record storico di esportazioni.

“Con questo decreto promuoviamo anche 7 progetti interregionali.È necessario fare sistema per valorizzare in maniera adeguata il comparto. Ringrazio il ministro Gian Marco Centinaio che in pochi mesi ha sbloccato i fondi e ha risolto un problema molto sentito dal settore” conclude Rolfi.

Progetti finanziati:

CASTELLO BONOMI 124 mila euro

ASSOCIAZIONE PREMIUM WINES Cina  Svizzera 138 mila euro

ASSOCIAZIONE IT WINES 242 mila euro

ASSOCIAZIONE MADE IN LOMBARDYCina  Svizzera 191 mila euro

ASSOCIAZIONE PREMIUM WINESUSA  Giappone 370 mila eueo

CONSORZIO LIETI CALICIBrasile - Cina  Giappone 227 mila euro

CONSORZIOLIETI CALICI  USA 297 mila euro

CA' DEL BOSCO 110 mila euro

ASSOCIAZIONE MADE IN LOMBARDY  USA 271 mila euro

CASTELLO POGGIO 298 mila euro

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FRANCIACORTA 685 mila euro

LOSITO E GUARINI SRL 253 mila euro

PROGETTO MULTIREGIONALE CA’ MAIOL 47 mila euro

PROGETTO MULTIREGIONALE CONSORZIO EXPORT QUALITY WINES - AREA CARAIBICA 3 mila euro

PROGETTO MULTIREGIONALE CONSORZIO EXPORT QUALITY WINES - CANADA - CINA  SVIZZERA 1.750 euro

PROGETTO MULTIREGIONALE ATI CONSORZIO DI TUTELA BAROLO BARBARESCO ALBA LANGHE E DOGLIANI 42 mila euro

PROGETTO MULTIREGIONALE ATI USA IQ WINES 15 mila euro

PROGETTO MULTIREGIONALE GARDA DOC (PROPONENTE PER LA LOMBARDIA) 15 mila euro

PROGETTO MULTIREGIONALE MASSERIA ALTEMURA SAS 53 mila euro

PROGETTO MULTIREGIONALE ATI VIGNETI DEL VULTURE 22 mila euro


Nuove tecnologie e innovazione al servizio della qualità. E' la rivoluzione appena avviata dalla Latteria Sociale Valtellina che ha inaugurato oggi, a Delebio (SO), alla presenza delle istituzioni, il nuovo polo per la stagionatura e la lavorazione dei formaggi. Una struttura, quella di 'Trivate 2', che, a poca distanza dal caseificio madre di Delebio, consentirà di migliorare la preparazione dei prodotti e di affrontare nuove sfide, come la 'porzionatura', la 'cubettatura', o il taglio a 'julienne' dei formaggi.

A REGIONE IL COMPITO DI SOSTENERE LA FILIERA - "Occorre ringraziare gli allevatori - ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi intervenendo all'inaugurazione - per la bontà e la qualità di quello che mangiamo e chi va in malga ogni anno per il prezioso lavoro che svolge quotidianamente. A noi come istituzione spetta il compito di consentire a chi lavora in questa filiera strategica di andare avanti agevolmente e quindi di creare le condizioni per consentire al territorio di esplicitare la sua vocazione. In primo luogo questo significa apporre le risorse necessarie e costruire le misure adeguate, come i bandi, i progetti, le norme di sostegno per favorire il contesto, secondo linee guida efficaci e che siano vincenti".

AGRICOLTURA DI MONTAGNA NUOVO MOTORE DEL TURISMO - "L'agricoltura di montagna - ha continuato Rolfi - è la realtà che più di altre può costituire un grande valore aggiunto per il territorio attraverso nuovi investimenti come questo. E' anche la prima forma di ambientalismo concreto perché contrasta e previene il rischio idrogeologico e i disastri ambientali, il degrado e l'abbandono dei luoghi con la presenza umana e con gli alpeggi. Ma non solo - ha sottolineato l'assessore - valorizzando i prodotti del territorio, diventa un driver sempre più strategico dell'offerta turistica. Oggi infatti la spesa agroalimentare cresce ogni giorno di più nel budget dei visitatori, quindi il prodotto agroalimentare di qualità sarà sempre più un elemento di traino anche per il turismo".

SOSTENIBILITA' AL CENTRO DEL NUOVO POLO - Rolfi ha inoltre sottolineato la grande attenzione data all'interno del progetto del polo di stagionatura della Latteria Sociale Valtellina alla sostenibilità."La sostenibilità - ha concluso - sarà un elemento sempre più centrale nello sviluppo agricolo come in quello industriale, dato che è cambiata la sensibilità del consumatore, perciò l'attenzione dimostrata verso questo tema dalla Latteria Sociale Valtellina colloca il lavoro della cooperativa e della comunità che c'è dietro nel futuro".

 


La giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi ha deliberato lo stanziamento di 100.000€ in favore delle associazioni dilettantistiche di pesca per la tutela della fauna ittica nelle acque regionali. 

“Questi fondi servono a coprire le spese correnti per l’esercizio della vigilanza sulle acque di interesse ittico, per interventi di riqualificazione degli ambienti acquatici per azioni di ripopolamento delle specie ittiche tutelate, per la gestione delle strutture per la produzione di ittiofauna da ripopolamento e per la gestione delle aree naturali di frega e degli impianti esistenti per la produzione di materiale ittico per il ripopolamento delle acque” ha dichiarato Rolfi.

“Le tre associazioni qualificate coinvolgono un totale di 65.000 pescatori lombardi. La loro attività va valorizzata e finanziata per la tutela di una disciplina collegata direttamente alla tutela ambientale, alla lotta al bracconaggio e alla valorizzazione delle risorse ittiche che possono avere valore turistico e gastronomico” conclude l’assessore lombardo.

Le risorse saranno così ripartite:
FIPSAS Comitato Regione Lombardia 65.000 euro
Unione Pesca Sportiva Provincia di Sondrio 17.000 euro
Unione Pescatori Bresciani 18.000 euro


La giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, il piano annuale di attuazione delle misure per migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Il Piano individua le Misure oggetto di sostegno finanziario nella campagna 2018-2019, a seguito della disponibilità finanziaria resa nota dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, pari a 642mila euro.

“Gli alveari censiti in Lombardia sono circa 143.000 e costituiscono il 12% del patrimonio nazionale. Gli apicoltori attivi sono oltre 6.000, di cui 600 con oltre 10 alveari e 300 con oltre 150 alveari. Un settore che merita di essere valorizzato perché sa offrire prodotti di alta qualità e altamente distintivi” ha detto Fabio Rolfi.

Il Piano ha l’obiettivo di sostenere la competitività aziendale, di migliorare la conoscenza e la capacità imprenditoriale degli apicoltori e di salvaguardare il patrimonio apistico e la salute degli alveari.

“Con queste risorse gli apicoltori lombardi potranno finanziare misure di assistenza tecnica, acquisire attrezzature di protezione per l’apiario, combattere la varroasi e patologie dell’alveare e ammodernare macchine e attrezzature per l’apicoltura nomade” conclude l’assessore.


 

La Regione Lombardia ha emesso un bando da 195 mila euro per concorrere alla realizzazione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi. Il bando, aperto fino al 30 novembre 2018, è rivolto a tutti i comuni (per progetti di orti urbani, sociali periurbani e collettivi), agli istituti scolastici di infanzia, primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado (per progetti di orti didattici) e agli enti gestori di aree protette (per orti urbani, sociali periurbani e collettivi). Il contributo regionale coprirà il 50% del costo complessivo del progetto.
“Crediamo molto in questi progetti, perché diffondono consapevolezza in materia di educazione ambientale e alimentare. Gli orti didattici sono fondamentali anche per la formazione umana degli studenti. Avere giovani generazioni consapevoli su queste tematiche significa costruire un futuro migliore per la nostra società” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi.
I progetti finanziabili devono essere sviluppati e attuati sul territorio regionale e devono essere finalizzati alla realizzazione di:
a) 'orti didattici': aree verdi all'interno dei plessi scolastici o su appezzamenti di terreni resi disponibili da enti pubblici e privati o aziende agricole, destinate alla formazione degli studenti a pratiche ambientali sostenibili e all’educazione agro-alimentare;
b) 'orti sociali periurbani': appezzamenti di terreni nelle aree periferiche delle città che vengono suddivisi in particelle da assegnare a singoli cittadini come strumento di aggregazione sociale per gli anziani e di sostegno alle categorie sociali più deboli; si definiscono periurbani tutti i terreni che non rientrano nella definizione di Tessuto Urbano Consolidato;
c) 'orti urbani': tasselli verdi all'interno dell'agglomerato cittadino (ovvero entro i confini del Tessuto Urbano Consolidato, L.R. 12/2005) che vengono suddivisi in particelle da assegnare a singoli cittadini con lo scopo di contribuire al recupero di aree abbandonate o sottoutilizzate dalle città, configurandosi come innovativi elementi del paesaggio urbano contemporaneo e come possibile strumento di aggregazione sociale;
d) 'orti collettivi': appezzamenti di terreni gestiti da associazioni, individuati quale luogo di pratica ortofrutticola, organizzati con la finalità di dare l'opportunità a chi non ha un orto e non ha sufficienti conoscenze tecniche di beneficiare dei prodotti di un lavoro collettivo. I progetti possono riguardare anche ampliamenti di interventi già esistenti, purché l'area di ampliamento non sia di dimensioni inferiori a quelle minime indicate nei paragrafi a seguire. Gli orti devono essere realizzati su terreni fertili e non inquinati, che non siano coinvolti in procedimenti amministrativi di altra natura (per es. destinati ad ospitare opere di compensazione realizzate da soggetti privati). I terreni dovranno inoltre non essere soggetti a un cambio di destinazione d’uso per i successivi cinque anni. I progetti prevedono l'applicazione di tecniche di agricoltura sostenibile.


Sono stati approvati oggi in VIII Commissione consiliare alcuni importanti emendamenti alla legge regionale riguardanti l’attività venatoria. Il primo riguarda l’eliminazione del limite delle 55 giornate di caccia adeguando la normativa regionale a quella nazionale. Il secondo prevede che per misurare le distanze tra i capanni indicate dalla legge si debba seguire la morfologia del terreno e non le distanze in linea d’aria. Il terzo consente di evitare quanto sta accadendo in alcune zone della Lombardia dove sono state revocate autorizzazioni a capanni anche storici a causa della riforma del catasto che ha eliminato la classe “fabbricati rurali”.

“La Regione Lombardia crede fortemente nell’utilitá della caccia e vuole agevolare l’attività venatoria aggiornando la normativa alle esigenze dei cacciatori e del territorio. Abbiamo abolito il limite di 55 giornate di caccia che impediva ad alcuni cacciatori di concludere la stagione. Si tratta di un’azione realizzata anche in vista dell’intenzione di ampliare il periodo di prelievo di alcune specie, penso al cinghiale, che stanno devastando le colture” ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi.

“Ringrazio i componenti della commissione consiliare per l’impegno dimostrato. Era importante anche mettere mano al calcolo delle distanze tra i capanni e alla classificazione dei depositi vicini ai capanni costruiti prima del 1997” aggiunge l’assessore.

Altro tema centrale è quello della semplificazione amministrativa per la pratica dell’attività venatorio. “Abbiamo introdotto norme che semplificano il lavoro degli Ambiti territoriali di caccia, evitando situazioni di stallo come quella che ha bloccato l’Atc di Brescia, e chiarito la responsabilità dei censimenti della popolazione faunistica onde impedire rimpalli di responsabilità come quelli che nei mesi scorsi hanno portato al rinvio della caccia al cinghiale. Abbiamo inoltre chiarito le modalità di segnatura dei capi sul tesserino, che può essere fatto anche dopo aver raccolto il capo. Questo eviterà conflitti interpretativi nella vigilanza. Il nostro obiettivo è rendere più chiara la normativa e più sicura l’attività. La sburocratizzazione è tra le linee guida della nostra amministrazione e i provvedimenti approvati oggi vanno proprio in quella direzione” conclude Rolfi.


"Vogliamo aiutare i produttori lombardi a scoprire nuovi mercati e a consolidare le proprie esportazioni. Per questo la Regione Lombardia ha intrapreso una forte azione di comunicazione esterna per far conoscere i propri prodotti in tutto il mondo. Dopo le tappe di Parigi e Mannheim, domani sera la cucina lombarda sarà protagonista a Helsinki". Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi che domani sera sarà a Helsinki (Finlandia) per partecipare all’evento di presentazione e promozione dei prodotti tipici della Lombardia presso la residenza dell’ambasciatore d'Italia a Helsinki, Gabriele Altana. Saranno presenti giornalisti di settore, food e wine blogger, rappresentanti istituzionali e del mondo della ristorazione.

Parteciperà lo chef lombardo Silvio Scalvini e saranno presenti i prodotti dei seguenti Consorzi:
• Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina
• Consorzio Gorgonzola
• Consorzio Franciacorta
• Consorzio Olio Garda Dop
• Consorzio Formaggella del Luinese
• Salumificio Fratelli Beretta spa
• Consorzio Tutela Taleggio

“Il compito delle istituzioni è quello di agevolare il lavoro delle imprese. Vogliamo dare alle attività agroalimentari lombarde la vetrina che meritano. Sarà anche per loro una bella occasione per farsi conoscere al pubblico internazionale" conclude Rolfi.


E' stato inaugurato questa mattina, a Milano, il nuovo mercato agricolo coperto 'Farmers' market' Coldiretti di Porta Romana, che "rappresenta la visione dell'agricoltura che piace alla Regione Lombardia - secondo Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, presente all'inaugurazione: quella dei prodotti lombardi, del rapporto diretto fra campagna e consumatore, del cibo che torna ad avere un valore importante, anche etico, e che non è visto come una commodity. La visione, infine, di un'agricoltura che punta sulla distintività del prodotto italiano, vera forza della nostra agricoltura anche a livello mondiale. In Europa siamo il Paese che usa meno pesticidi e agenti chimici e questo e' il nostro punto di forza e il nostro modello".

IL FARMERS' MARKET - La struttura, la più grande di questo genere in Lombardia, sarà aperta durante la settimana da mercoledì a sabato, dalle ore 8 alle 14. Al suo interno sono previsti una quarantina di banchi, con diversi generi alimentari e di consumo: dall'ortofrutta all'olio, dai formaggi alla carne, ai salumi, dalle piante ai cosmetici.

LE MISURE REGIONALI A SOSTEGNO DELL'AGRICOLTURA - L'apertura del farmers' market rappresenta un ulteriore passo verso un'agricoltura più consapevole e sostenibile. Orientamento condiviso dalla Regione Lombardia, che sostiene il settore attraverso numerose azioni a supporto."Importante - ha aggiunto l'assessore regionale - è il provvedimento, recentemente approvato, del ritorno all'anticipazione della Pac agli agricoltori, per mettere a loro a disposizione risorse in estate, quando ne hanno bisogno, senza aspettare fine anno".

VICINI A NOSTRI PRODUTTORI - "Il nostro impegno costante - ha concluso il responsabile dell'Agricoltura lombarda - è stare vicini a chi lavora e produce nella nostra terra".


La giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, ha deliberato l’approvazione e il finanziamento di cinque progetti di contenimento del pesce siluro (silurus glanis) presentati dagli enti Parco.
“Grazie a questa delibera daremo 90 mila euro ai parchi per contenere il siluro. Si tratta di una necessità impellente e di una esigenza espressa dai pescatori. Il siluro è un predatore voracissimo che sta creando danni enormi al nostro ecosistema e alla fauna autoctona" ha dichiarato Rolfi.
“Nei nostri fiumi quest’estate sono stati pescati esemplari di siluro da oltre 40 chili. La smisurata proliferazione di questa specie sta mettendo in seria difficoltà la fauna ittica autoctona e di conseguenza le attività di pesca. Faremo altre azioni in questo senso, coordinandoci con le associazioni di categoria e con le Regioni confinanti con l’obiettivo di ridurre drasticamente la presenza di questa specie nelle nostre acque” conclude Rolfi.
I finanziamenti saranno così ripartiti:
PARCO TICINO – 19 MILA EURO – Controllo del Siluro in un tratto fluviale strategico del Fiume Ticino
PARCO VALLE DEL LAMBRO – 18 MILA EURO – Interventi di Contenimento Del Siluro lungo il fiume Lambro Emissario
PARCO DEL MINCIO – 20,5 MILA EURO – Progetto di contenimento del Siluro nel Fiume Mincio
PARCO OGLIO NORD – 20,5 MILA EURO Proposta di contenimento del Siluro nel Parco Regionale Oglio Nord
PARCO SERIO – 12 MILA EURO - Progetto di Contenimento del Siluro


“Buon lavoro al nuovo presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. Questa è un’ottima notizia per Brescia e per la Lombardia, prima provincia e prima regione agricola d’Italia. Per la prima volta sarà un lombardo a guidare l’organizzazione. Mi congratulo con lui per il risultato, frutto della passione e della competenza dimostrate sul campo. Garantisco la massima collaborazione da parte della Regione Lombardia. Le sfide che attendono le aziende agricole sono impegnative. In un mercato globalizzato, solo facendo sistema la nostra agricoltura potrà vincerle”.

Lo ha scritto sul proprio profilo Facebook l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, commentando l’elezione di Ettore Prandini come nuovo presidente nazionale di Coldiretti.


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