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“L’agroalimentare lombardo si trova ad affrontare sfide importanti sia su scala internazionale che locale: il tema della promozione dei nostri prodotti in primis. Siamo la prima regione agricola d’Italia e una delle prime in Europa: abbiamo potenzialità enormi che vogliamo sfruttare. La politica deve innanzitutto evitare di fare danni. Penso alle sanzioni alla Russia che hanno massacrato le imprese italiane togliendo una importante fetta di mercato. Dobbiamo al contrario creare nuovi sbocchi commerciali perché l’interesse verso il Made in Italy è forte nel mondo ed è necessario sfruttarlo”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Politiche verdi, intervenuto oggi all’assemblea annuale di Confagricoltura Varese.

“La Regione Lombardia vuole farsi promotrice di un confronto pragmatico, partendo dal tema della sburocratizzazione. Faremo un tavolo operativo per ascoltare le proposte degli operatori ed eliminare i passaggi burocratici superflui. Gli imprenditori agricoli vogliono lavorare, non perdere tempo con le carte bollate. Intendiamo favorire anche una alleanza tra agricoltori e mondo venatorio, per contrastare il proliferare della fauna selvatica che tanti danni ha creato sia in termini economici che di sicurezza dei cittadini. Dobbiamo infine procedere nella direzione della difesa del suolo. La Regione Lombardia si è dotata di una legge efficace contro il consumo della terra e intendiamo ammodernare la norma. Vogliamo lavorare per il settore primario perché la Lombardia può correre di più solo se corre l’agricoltura” ha concluso Rolfi.


Milano, 13 febbraio. “Raccolgo all’appello del Presidente dell’Agenzia del Trasporto della Provincia di Brescia, Claudio Bragaglio, condividendo la richiesta sull’adeguamento del contributo erogato per il nostro territorio, in quanto il rapporto fra i fondi stanziati e il chilometraggio effettivo ci vede in questo momento discriminati rispetto ad altre realtà lombarde.” Lo afferma Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega al Pirellone e candidato alle elezioni regionali del 4 di marzo.

“Le agenzie per il trasporto - prosegue Rolfi - cuore della riforma per il trasporto pubblico lombardo, devono certamente essere interlocutori privilegiati nella costruzione delle politiche per il TPL. Da ultimo voglio ribadire come sarà mio impegno fare in modo che il finanziamento alla metropolitana di Brescia sia messo a sistema. Su questo punto in particolare va ricordato il contributo che ho dato: grazie ad un mio emendamento alla Legge di Stabilità regionale, si è potuto aprire la strada allo stanziamento di 9 milioni di euro sul 2018 per la metropolitana di Brescia, risorse che, con l’entrata in vigore dei costi standard, ci aspettiamo vengano confermate in maniera strutturale. Nel complesso le richieste avanzate ribadiscono quello che è l’impegno della mia campagna elettorale, ossia ‘più Brescia in Lombardia’. La nostra Città deve infatti contare di più a livello regionale, in considerazione di ciò che il nostro territorio fa ed è. Anche nel campo del TPL siamo una realtà che offre un servizio di qualità e capillare, coprendo anche aree disagiate, come quelle montane. Da ultimo il tema delle infrastrutture, legato a doppio filo con lo sviluppo del trasporto pubblico. Su questo ricordiamo che è in corso una progettazione fra Trenord e RFI per quanto riguarda l’uso della rete Brescia-Iseo-Edolo come metropolitana di superficie. La realizzazione di questo piano rappresenterebbe un grande servizio per i quartieri ad Ovest della Città, ma anche per i comuni che si trovano nella cintura urbana di Brescia nella medesima direzione, con i cittadini che potrebbero utilizzare una linea attualmente sottoutilizzata, ma che valorizzata nella maniera opportuna, costituirebbe una validissima alternativa all’auto per recarsi in Città. Questa è la strada da prendere, se davvero si crede nella ‘mobilità green’ e su questa partita - conclude Rolfi - Regione Lombardia c’è e può fare ancora di più.” 


“Brescia è la prima provincia agricola all’interno della prima Regione agricola d’Italia. Promuovere i prodotti agroalimentari del territorio lombardo significa dunque valorizzare il lavoro di una intera filiera e di una comunità”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Politiche verdi, intervenuto questa mattina all’inaugurazione della Fiera Agricola e Sagra della Beata Cristina di Calvisano (BS).

“Per la prima volta in Italia, una Regione ha istituito un assessorato dedicato al cibo. Questo testimonia un impegno serio volto a difendere i prodotti lombardi, dai campi ai negozi, sia sul mercato nazionale che su quello internazionale, dove troppo spesso veniamo penalizzati dalla concorrenza sleale dei cibi falsi. Per fare questo occorre difendere e valorizzare la nostra identità agricola partendo anche da momenti comunitari come questo. Ringrazio i promotori della sagra agricola di Calvisano che con passione e dedizione proseguono nell’organizzazione di una iniziativa così importante per tutta la Bassa bresciana” conclude Rolfi.


9 febbraio. “Esprimo la mia solidarietà umana all’ex sindaco di Montichiari, Elena Zanola, persona di cui conosco la passione civica per la sua comunità, oltre che l’onestà e la serietà amministrativa.” Questo il commento di Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega al Pirellone in merito alla sentenza del tribunale sulla vicenda Gedit.
“Anche grazie alle sue battaglie – spiega Rolfi –è stato introdotto il Fattore di Pressione, l’indice voluto dalla Giunta Maroni che ha rivoluzionato il sistema di autorizzazione delle discariche sul territorio lombardo, perché capace di valutare il grado di compromissione di un territorio dal punto di vista dello smaltimento dei rifiuti, un meccanismo nato proprio per tutelare territori come quello di Montichiari, drasticamente sovraccaricati nel corso del tempo. Auspico che nei futuri gradi di giudizio si riesca a riconoscere l’onestà di Elena Zanola e il suo impegno per tutelare la salute e la qualità della vita dei cittadini; basta infatti recarsi a Vighizzolo, frazione di Montichiari, per rendersi conto di come qualcosa negli anni non abbia funzionato. Una località letteralmente circondata da discariche non rappresenta sicuramente un posto bello e sereno in cui vivere; non è un caso infatti che nessun imprenditore del settore dello smaltimento – chiosa Fabio Rolfi – viva a Vighizzolo.”

“Già alla prima riunione di giunta abbiamo adottato due provvedimenti fondamentali: il dimezzamento del ticket sanitario e l’ampliamento della misura relativa agli asili nido gratuiti. L’avevamo promesso e l’abbiamo realizzato subito. Siamo al fianco in modo concreto alle fasce più deboli e alle famiglie lombarde”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi.
 “Sono già 14.000 i posti nido gratuiti in Lombardia. Dal prossimo anno aumenteremo di 1.400. Il ticket aggiuntivo sarà invece dimezzato e passerà da 30 a 15 euro. La Regione Lombardia aveva adottato questo provvedimento già lo scorso anno, ma si era dovuta fermare di fronte all’impugnativa da parte dello Stato” aggiunge Rolfi. “Aumenta dunque la già ampia platea di persone che usufruisce di tagli al ticket. La giunta Fontana vuole offrire una sanità più efficiente, veloce e accessibile a tutti e intende rilanciare le politiche della maternità: due obiettivi fondamentali per la Lombardia del futuro” conclude Rolfi.

Fabio Rolfi: “Basta considerare i volontari come operatori di serie B, regionalizzare il Corpo”
 
7 febbraio - “Esprimo massima solidarietà ai Vigili del fuoco volontari bresciani e ritengo che le ragioni di questo sciopero siano sacrosante e fondate.” Lo afferma Fabio Rolfi, consigliere regionale uscente del Carroccio, candidato per le elezioni del prossimo 4 marzo e primo firmatario della Legge di Regione Lombardia per la promozione e la valorizzazione del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari.
 
“Il caso denunciato – prosegue l’esponente della Lega – risulta emblematico e dimostra ancora una volta come i volontari vengano spesso considerati come pompieri di serie B, quando invece, nella realtà dei fatti svolgono le stesse identiche mansioni e corrono i medesimi rischi dei permanenti.
Regione Lombardia, proprio per marcare questa identicità, ha approvato una Legge, di cui sono stato primo firmatario, per valorizzare questo corpo, mettendo a disposizione risorse specifiche per le attrezzature.È inaccettabile la scarsità di materiale idoneo alla protezione, spesso risultato come dismesso dai permanenti, ed occorre richiamare l’attenzione sulla necessità inderogabile di garantire la sicurezza a chi, per passione e senso civico, rischia parecchio prestando servizio per il suo territorio. Vanno integrate le scarse risorse che lo Stato centrale, menefreghista e ingrato, mette attualmente a disposizione. Da parte mia posso assicurare che è mia intenzione impegnarmi perché là Regioni continui a finanziare la Legge approvata, integrando con ulteriori fondi quanto già fatto in questi mesi.
Occorre ricordare come i distaccamenti dei volontari in molti casi siano nati ben prima dell’esistenza dei permanenti e come, ancora oggi, siano gli unici in grado di servire certe zone periferiche dei territorio, come ad esempio l’alta montagna. Per come stanno le cose ritengo che l’unico modo concreto per risolvere i troppi problemi causati dalla gestione statale del Corpo sia quello di attuare quanto sosteniamo da tempo ormai: procedere ad una piena regionalizzazione dei volontari, sul modello di quanto avviene in Trentino. Siamo certi – conclude Fabio Rolfi – che sotto la guida della Regione si avrebbe una gestione più attenta e certamente migliore.”

“La società sportiva Bettinzoli è parte integrante della storia e dell’identità del quartiere Don Bosco. Non può trasferirsi altrove. Mi metto a disposizione del Comune e della proprietà per trovare una soluzione condivisa”.

Lo ha detto Fabio Rolfi, consigliere regionale della Lega - Salvini Premier, in merito alla possibilità di un trasferimento della Bettinzoli per questioni riguardanti i lavori al campo da calcio.

“Questa società sportiva offre al quartiere non solo svago, ma anche attività di educazione, socializzazione e contrasto all’emarginazione. Tante generazioni sono passate da quel campo e tanti ragazzi sono stati educati a una vita sana grazie allo sport, grazie al lavoro di volontari, dirigenti e allenatori e grazie al legame con il quartiere e con i Salesiani” ha aggiunto Rolfi. “Rivolgo un appello formale a società, Salesiani e Comune di Brescia.È necessario un lavoro di squadra per trovare una soluzione e non privare il quartiere Don Bosco dell’attività sportiva, formativa ed educativa della Bettinzoli”.


Fabio Rolfi: “Mottinelli punti il dito contro il suo partito, situazione voluta da governi Pd”
 
"L’allarme lanciato sulla crisi del trasporto pubblico bresciano per carenza di risorse è fondato ed è la conseguenza della situazione finanziaria disastrosa in cui versa la Provincia di Brescia. Bisogna ricordare infatti che questo ente contribuiva, fino a pochi anni fa, con circa 7 milioni di euro all’integrazione dei fonti statali e regionali. Mentre ora, nel migliore dei casi, riuscirà a versare 2 milioni di euro. Ciòè conseguenza, ed occorre ribadirlo con forza, della dissennata politica nazionale che ha tentato di eliminare le Province, anche a mezzo Legge Delrio, lasciandole prive di risorse, dimenticando forse il ruolo fondamentale di questo livello istituzionale nella gestione dei servizi pubblici sovracomunali, come il trasporto locale.”
 
Lo afferma Fabio Rolfi, consigliere regionale uscente e candidato per la Lega alle prossime elezioni regionali del 4 di marzo.
 
“La Regione – prosegue Rolfi –è intervenuta negli anni scorsi con finanziamenti extra per evitare tagli e inefficienze nei servizi per quanto attiene la copertura territoriale, per un’area così vasta e problematica a livello logistico come quella della Provincia di Brescia. Le polemiche che vedono coinvolta la Regione sono quindi pretestuose, oltre che infondate nei numeri. Comprendo la reazione stizzita e la frustrazione del Presidente Mottinelli nel trovarsi alla guida di un ectoplasma istituzionale, ma la responsabilità oggettiva della precarietà del trasporto pubblico è imputabile unicamente alla Provincia e, a cascata, ai Governi nazionali a guida Pd. Detto questo il mio impegno per la prossima legislatura regionale sarà fare in modo di adeguare il contributo chilometrico erogato da Regione Lombardia per il bresciano con l’effettivo chilometraggio del Tpl territoriale, passando quindi dall’attuale 8,66% sulle risorse totali ad un più equo 10,96%, che rappresenta la cifra esatta spettante alla nostra Provincia. Dall’altro lato intendo stabilizzare i fondi per la metropolitana cittadina, ottenuti grazie al mio intervento, corrispondenti a 9 milioni di euro per il 2018 – conclude Rolfi – risorse che devono necessariamente essere messe a sistema.”

Milano, 23 febbraio. “Un plauso alla mobilitazione dei sindaci dei Comuni che si sono costituiti in maniera bipartisan a difesa dell’Indice di pressione, contro il ricorso di AIB.”
Così Fabio Rolfi, consigliere regionale uscente e candidato per le elezioni regionali del 4 di marzo.
“Ciò testimonia la bontà della nostra riforma, che mette al centro la sostenibilità ambientale, la difesa del territorio contro gli sfruttamenti eccessivi e impropri e, cosa più importante, la salute dei cittadini. Il Fattore di Pressione, occorre ricordarlo, nasce dalla situazione di Montichiari e dintorni, che ‘vanta’ il discutibilissimo primato della più alta concentrazione di rifiuti in Italia, per quanto attiene le discariche e gli impianti di smaltimento legali. Si tratta senza ombra di dubbio di una situazione problematica che minaccia il futuro di queste comunità, la vivibilità di un territorio e che non deve assolutamente replicarsi. Questo principio va difeso, non si tratta di un provvedimento contro le imprese o avverso al circuito del rifiuto, ma semplicemente di un principio di buon senso, finalizzato ad evitare concentrazioni improprie di rifiuti ma soprattutto combattere l’idea di sfruttamento industriale, slegato da ogni limite, di una determinata area. 
Come dichiarato a più riprese siamo aperti ad un confronto con le ragioni degli industriali - conclude Fabio Rolfi - ma non per quanto attiene la cancellazione dell’Indice di pressione, una conquista che in quanto tale va difesa.”
 

“Questa visita è stata una buona occasione per verificare l’andamento circa l’attuazione della riforma, oltre che la funzionalità degli investimenti fatti da Regione Lombardia negli anni recenti, soprattutto per quanto riguarda il Pronto soccorso, totalmente ripensato con l’attuazione del triage.”
 
Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente uscente della Commissione Sanità di Regione Lombardia e candidato alle elezioni regionali del 4 marzo, a margine di una visita avvenuta nella mattinata di oggi al presidio ospedaliero di Gardone Val Trompia.
 
“Negli ultimi anni – spiega Rolfi – sono state fatte scelte importanti per Gardone, in primis quella di mantenere la struttura come presidio in capo all’ASST Spedali Civili di Brescia. Per valorizzare l’ospedale la Regione ha fatto stanziamenti rilevanti, in primis quello per il rifacimento e l’ampliamento della dialisi; si tratta di un servizio importantissimo e centrale per tutta la valle. Oggi purtroppo i pochi posti dialisi esistenti obbligano molti malati, spesso individui fragili o anziani, ad essere trasportati ripetutamente in altri presidi, come ad esempio quello di Brescia, ma anche Iseo, con evidenti disagi.
Altre risorse invece sono servite per il rifacimento integrale e per il recupero del vecchio ospedale, che presto diventerà il centro servizi della valle, una struttura fondamentale per la presa in carico dei malati cronici, in attuazione ai principi fondamentali della riforma della Sanità.
È mia intenzione continuare ad essere attento e vicino alla Sanità valtriumplina e a questo ospedale anche nei prossimi anni, continuando a valorizzarlo proprio perché molto apprezzato e utile per i cittadini e certamente in grado di essere il primo presidio e il punto di riferimento in ambito sanitario, sia per gli abitanti che per i lavoratori - conclude Rolfi - di un’area geografica vitale per la Provincia di Brescia.”

Milano, 23 febbraio. Circa i recenti sviluppi riguardanti il futuro della ex Caserma Serini di Montichiari sono intervenuti Fabio Rolfi ed Eva Lorenzoni, candidati rispettivamente in Consiglio regionale e alla Camera dei Deputati per la Lega e Marco Togni, capogruppo del Carroccio nel comune bresciano.
 
“È vergognoso – afferma Rolfi – che il Governo Gentiloni, nonostante il periodo elettorale, voglia comunque portare avanti il progetto di realizzazione di un centro per immigrati all’ex caserma Serini, ipotesi contro la quale la popolazione di Montichiari si è mobilitata da mesi esprimendo una contrarietà senza appello. Si tratta di un vero e proprio colpo di mano, dopo che per mesi il progetto si era arenato, anche in forza di problemi tecnici che parevano insormontabili. Ciò che sta accadendo, con la Prefettura mobilitata in fretta e furia, rappresenta il tentativo di un Governo morente di creare danni fino all’ultimo giorno. L’appello che faccio è di fermarsi, chiedendo al Prefetto di non essere complice di una volontà politica che presto sarà bocciata dalle elezioni. Quando saremo al Governo nazionale il progetto di un centro per immigrati a Montichiari sarà soltanto un brutto ricordo. La politica verso l’immigrazione cambierà radicalmente: il concetto specioso di ‘accoglienza indiscriminata’ sarà spazzato via, per essere sostituito con il pragmatismo dei respingimenti nei confronti di tutti questi immigrati, quasi sempre giovani maschi in ottima salute e con ben poca voglia di lavorare, che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno alcun diritto alla protezione internazionale.”
 
“Appare chiaro – prosegue Eva Lorenzoni – come le cose non possano proseguire in questo modo. La politica dell’accoglienza, senza se e senza ma, portata avanti da Roma in questi anni, ha causato danni enormi al tessuto sociale. La popolazione di Montichiari ha espresso una volontà chiara e chi governa dovrebbe avere la decenza di rispettarla, senza diktat o imposizioni di stampo autoritario. Come Lega, quando saremo al Governo, le cose cambieranno e di parecchio. In primo luogo metteremo fine ad un sistema economicamente insostenibile, che sta prosciugando letteralmente le poche risorse a disposizione dello Stato. L’Italia non è più nelle condizioni di mantenere gente che si spaccia per profughi senza averne i requisiti. Occorre rivedere l’intero meccanismo, adottando soluzioni più incisive e mettendo nel cassetto una volta per tutte quel buonismo fasullo che ha causato solo problemi.”
 
“Non vogliamo sentir parlare né di centro di accoglienza né di centro di espulsione per quanto riguarda la Serini – prosegue Marco Togni – i rimpatri devono essere fatti direttamente alla frontiera, senza che queste persone entrino nel Paese. Come Lega di Montichiari chiediamo al sindaco Fraccaro cosa avrebbe fatto per cercare di bloccare questo progetto assurdo e quale posizione assumerà adesso, dato che il Prefetto ha annunciato che la Serini diventerà a tuti gli effetti un CPR; su questo tema infatti il primo cittadino non si è ancora esposto, probabilmente per imbarazzo verso la sua parte politica. Fra l’altro, a quanto si apprende, il collegamento con le fognature verrà fatto direttamente con la rete fognaria di Montichiari e vogliamo sapere cosa intende fare il Sindaco a questo proposito. Se l’idea è quella di difendere il Comune che amministra – conclude Togni – oppure di cedere alle pressioni politiche di chi, ancora per poco, governa (male) questo Paese.”

Milano, 31 gennaio. “Non possono essere i cittadini e i commercianti di Montirone e Poncarale a dover pagare per l’inagibilità del ponte che attraversa la A21.” Con questa premessa Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega al Pirellone, lancia la sua proposta di indennizzi regionali per i commercianti dei comuni interessati, i cui collegamenti risultano gravemente compromessi a causa dell’incidente sull’autostrada A21 del 2 gennaio.

“Abbiamo atteso gli esiti definitivi arrivati in questi giorni – spiega Fabio Rolfi – circa lo stato di salute del ponte che collega Montirone con Poncarale, e di fatto costituisce la via principale per Brescia e il resto della Provincia per i cittadini di quella zona. Purtroppo le perizie giunte dai tecnici incaricati da Centro Padane sono estremamente negative: il ponte non è in grado di reggere il passaggio delle automobili e sarà quindi da demolire e ricostruire. Si tratta di una notizia pessima, soprattutto per Montirone, ma anche per gli abitanti di altri centri importanti della bassa bresciana, come Ghedi, considerato che la strada in questione è da sempre la via principale usata per raggiungere Brescia. Ma ciò che preoccupa maggiormente in questo frangente sono i gravi danni già causati ai commercianti e più in generale a tutte le attività produttive della zona, che lamentano un calo esponenziale degli affari in questo primo mese di chiusura della strada. Ritengo che la Regione debba intervenire in soccorso di queste persone, che non possono pagare per una facilmente ipotizzabile lentezza delle autorizzazioni ministeriali o di altre scartoffie burocratiche, che rischiano di inchiodare la situazione su un binario morto per molti mesi. Analogamente a quanto si è fatto in passato con i cantieri della metropolitana a Brescia e in altre zone della Lombardia, si potrebbe percorrere la strada degli indennizzi regionali per risarcire almeno parzialmente i commercianti colpiti. In pratica, la Regione andrebbe ad erogare delle risorse direttamente ai comuni interessati, che a loro volta redistribuirebbe questi fondi. In queste ore mi attiverò presso gli uffici della Regione per verificare la fattibilità della cosa: la nostra istituzione non può lasciare soli gli esercenti nei momenti di crisi. Detto questo faccio appello ad Autovia Padane, la società che subentrerà a breve a Centro Padane nella gestione del tratto autostradale in questione, perché si attivi quanto prima per predisporre i lavori di demolizione e ricostruzione, sperando che i tempi dei ministeri romani non allunghino troppo l’attesa per una viabilità normale e per far uscire Montirone dalla crisi.”


Milano, 19 febbraio. “Un No deciso ad una lista di immigrati per le elezioni comunali di Brescia. Ipotesi di alleanze o apparentamenti con un’eventuale lista che avrebbe la sua ragion d’essere su base etnica, confessionale o di rappresentanza esclusiva per immigrati e stranieri, per quanto mi riguarda sono fantascienza.”
Lo afferma Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega al Pirellone e candidato alle elezioni regionali del 4 di marzo.
“La sola esistenza di una lista simile – prosegue l’esponente bresciano del Carroccio – andrebbe nella direzione di una ghettizzazione, anche per quanto attiene la rappresentanza elettorale, quindi in senso opposto alla vera integrazione. Gli stranieri che vivono regolarmente nella nostra Città, pagano le tasse, rispettano le regole e non delinquono, hanno tutte le possibilità che la legge riconosce loro, se muniti dei requisiti, per candidarsi e farsi eventualmente eleggere nelle liste civiche o nei partiti che si presenteranno per amministrare Brescia. Non c’è bisogno di un’ulteriore separazione e non serve una lista di immigrati che si rivolga esclusivamente agli stranieri stessi. Auspico che queste considerazioni diventino patrimonio comune di tutto il centrodestra cittadino e spero che le aperture dichiarate sui giornali da parte di certi esponenti siano infondate o frutto di un’interpretazione errata. Questo perché un’operazione simile sarebbe in aperta contraddizione con i valori e i programmi che il centrodestra ha appena firmato per la guida di Regione Lombardia e del Paese. Sono gli elettori stessi – chiosa Fabio Rolfi – che pretendono chiarezza e coerenza con gli impegni presi.”

Milano, 30 gennaio. “Si tratta dell’ennesimo caso di pestaggio a sangue ai danni di un ragazzo italiano, che vede coinvolto un gruppo di stranieri, ancora una volta fuori da una discoteca di Brescia.” Così Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega in Regione circa l’aggressione di un ventenne di Calvisano.

“Il dilagare di questi fenomeni denotano una città allo sbando – prosegue Rolfi – dove specialmente l’immigrazione extracomunitaria si rende sempre più responsabile di atti di violenza e mancato rispetto delle basilari norme del vivere civile. Auspico che questi delinquenti vengano immediatamente identificati, puniti e, se stranieri come sembra, rispediti al Paese di provenienza in maniera rapida e senza troppe cerimonie, specialmente se si rivelassero aspiranti profughi che in questo caso approfitterebbero della fin troppo cospicua accoglienza che il nostro Stato riserva praticamente a tutti, pure a chi non ne avrebbe diritto. Detto ciò risulta chiaro come sia necessario un impegno più efficace da parte di tutti, a partire dagli enti locali, specialmente quelli come il Comune di Brescia, con amministrazioni che minimizzano sempre la questione sicurezza. Serve più attenzione però anche dai gestori delle discoteche, che dovrebbero farsi carico di controllare non solo l’interno ma pure l’esterno dei locali; servono controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole. Mi auguro vivamente – chiosa Rolfi – che gli aggressori subiscano una punizione pesante ed esemplare, perché non si può rischiare di perdere la vita per una sigaretta.”


Milano, 16 febbraio. “Sono vergognose le dichiarazioni del ministro Calenda che, nella sua tappa bresciana, ha definito ‘cialtrone’ il candidato Premier della Lega Salvini, dando di fatto lo stesso appellativo alle milioni di cittadini che votano il nostro partito.” 
Lo afferma Fabio Rolfi, Vice Capogruppo del Carroccio al Pirellone e candidato alle elezioni regionali del 4 di marzo.
“La disperazione del Pd - prosegue Rolfi - ormai consapevole della batosta imminente spinge a insultare l’avversario politico e gli elettori altrui, un atteggiamento tipico di quella sinistra cattocomunista che a Brescia conosciamo fin troppo bene. 
Se i cialtroni siamo noi, non riesco proprio a immaginare un aggettivo adatto per descrizione chi, dall’alto della sua spocchia e inettitudine, ha ridotto l’Italia nelle condizioni attuali: in uno stato difficoltà cronico, con un debito pubblico in continua crescita, con riforme farlocche esistenti solo sulla carta e, da ultimo ma non per importanza, con più di mezzo milione di immigrati irregolari che vivono alle sbaffo dei contribuenti, impoverendo tutti ma arricchendo pochi grandi approfittatori. Senza contare poi le migliaia di risparmiatori italiani truffati dalle banche degli amici di chi siede sugli scranni dello stesso Governo di cui Calenda si ‘onora’ di far parte. Eccoli i veri cialtroni: proprio coloro che oggi reagiscono stizziti - chiosa Fabio Rolfi - magari perché gli italiani, il prossimo 4 di marzo, gli presenteranno il conto dei danni causati in questi cinque anni.”

Milano, 26 gennaio. “Il riconoscimento dei caregiver familiari è una delle tante misure incompiute del Governo a guida Pd.” Lo afferma il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone Fabio Rolfi, commentando le dichiarazioni degli esponenti regionale Pd, Girelli e Borghetti.

“Stupisce molto – prosegue Rolfi – che siano proprio i candidati consiglieri regionali del Partito democratico lombardo a rilanciare il tema, chiamando in causa la Regione, che sul sostegno alla figura del caregiver ha prodotto in questi anni tanti strumenti innovativi importanti. Si pensi ad esempio alle misure B1 e B2, dedicate alla non autosufficienza, oppure RSA aperta. Ciò che le associazioni dei caregiver, ascoltate anche nella commissione che presiedo, hanno chiesto a più riprese non è una norma regionale, bensì il riconoscimento nazionale, in particolare per quanto attiene la copertura previdenziale, ossia il calcolo ai fini pensionistici dei tanti anni che un familiare che assiste un parente disabile o malato, presta in assistenza, fra l’altro sollevando da questi costi la collettività. Un periodo di tempo, di lunghezza variabile, che di fatto viene sottratto al lavoro, con le conseguenze che è facile immaginare. Il Parlamento nazionale ha inserito, in maniera frettolosa e pasticciata, la figura del caregiver nel bilancio approvato a dicembre, ma ciòè molto distante dall’essere sufficiente, sia per l’impianto normativo assente che per le poche risorse stanziate. Per cui certe forze politiche, che hanno avuto ben cinque anni per fare qualcosa di concreto, la smettano di prendere in giro i cittadini, specialmente quelli che più soffrono. Come Lega Nord rilanciamo il nostro impegno, già portato avanti in Regione con molte misure, affinché nella prossima Legislatura nazionale, sia finalmente approvata una legge chiara con risorse adeguate per riconoscere e tutelare, anche dal punto di vista assicurativo e previdenziale, questo ‘welfare domestico’ – conclude Rolfi – che ha tutto il diritto di uscire dall’invisibilità normativa.”


Milano 16 febbraio. “Dal candidato Gori e dal centrosinistra, nel programma elettorale, proposte e impegni per aumentare gli aborti in Lombardia, degni del peggior manifesto abortista.”
Così Fabio Rolfi, Presidente uscente della Commissione Sanità di Regione Lombardia e candidato alle regionali del 4 di marzo, commenta quanto contenuto nel programma della coalizione di centrosinistra.
“Si tratta di una visione nichilista e contaminatrice – prosegue Rolfi – che intendiamo respingere con forza al mittente. Sia la proposta di somministrare la pillola abortiva in day hospital che quella di fare concorsi riservati esclusivamente ai medici non obiettori, andando a calpestare per altro un diritto stabilito dalla legge, fanno parte di una carrellata di assurdità su cui non possiamo certamente tacere.È un modo di pensare tipico della sinistra abortista, da nipotini dei radicali, quale appare Gori, che respingiamo e contrastiamo con il massimo della forza, proprio perché crediamo che la vita sia un valore da difendere sempre. Per quanto ci riguarda l’aborto va disincentivato e contrastato, soprattutto in una situazione come quella odierna, con un forte calo demografico, dove ogni vita risulta essere doppiamente preziosa per la comunità lombarda. Serve quindi una politica regionale che sia a favore della vita, non l’opposto e per questo ci impegneremo per difendere la libertà di coscienza dei nostri medici, a non ostacolarla e a sostenere invece il diritto alla vita con iniziative importanti, come i fondi Nasko e Cresco, difendendo e incentivando i centri per l’aiuto alla vita disseminati pressoché ovunque in modo capillare – conclude Fabio Rolfi – a dimostrazione della cultura per la vita che distingue le nostre comunità.”

Milano, 23 gennaio. “L’Assessore Fenaroli racconta una realtà che non esiste: la Torre Cimabue rappresenta un problema di ordine sociale e di legalità, senza poi contare tutta la questione legata alla sicurezza della struttura.” CosìFabio Rolfi, vice capogruppo della Lega al Pirellone rispondendo alle dichiarazioni di Marco Fenaroli, assessore del Comune di Brescia alla casa.

“La Lega – spiega Fabio Rolfi – nelle settimane scorse ha documentato, attraverso le fotografie scattate durante un sopralluogo, lo stato di profondo degrado in cui versa la torre. Dal punto di vista strutturale la situazione è critica: manutenzioni carenti, mancanza del servizio anticendio in molti piani, aree intere ridotte a piccionaie sono la conseguenza di assegnazioni fatte senza criterio. Per non parlare poi delle scelte recenti, la cui responsabilitàè anche della Loggia, di mettere nella torre degli aspiranti profughi, immigrati della cui identità, ed eventuali precedenti, non si sa assolutamente nulla. Inoltre, ed è forse la cosa più grave, è opportuno sottolineare come le istanze dei cittadini, riuniti in un comitato, siano state sistematicamente ignorate dall’Assessorato alla Casa del Comune, che date le premesse andrebbe ribattezzato ‘assessorato all’immigrazione’. Ciò detto auspico che la Loggia proceda in maniera rapida e concreta, possibilmente non soltanto a parola, con interventi che consentano ai tanti cittadini onesti che abitano la torre di poter vivere in condizioni dignitose, accettabili per gli standard di una città europea come Brescia e in sicurezza. Se questo non avverrà – conclude Fabio Rolfi – siamo disponibili a fare un esposto, portando l’ente proprietario, ovvero il Comune di Brescia, in tribunale.”


Milano, 13 febbraio. “Ciò che è successo al campo nomadi di via Orzinuovi nella notte fra domenica e lunedì rappresenta la conferma di come questi luoghi siano aree di degrado e illegalità, dove non si rispetta la legge ma si segue la logica del branco.” Lo afferma Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega al Pirellone e candidato alle elezioni regionali del 4 di marzo.

“Altro che integrazione – prosegue Rolfi – i campi nomadi vanno demoliti e il fatto che, a distanza di 5 anni, tutto sia rimasto come lasciato dalla precedente amministrazione, dimostra soltanto come la Giunta Del Bono preferisca l’assistenzialismo e il buonismo idiota, che consente a certe associazioni di lucrare, alla vera integrazione, che passa soltanto attraverso il superamento dell’idea di comunità chiusa, che segue spesso regole in antitesi con quelle dello Stato. Ci troviamo di fronte ad un fallimento conclamato, quello di una Giunta di centrosinistra che ha preferito mettere la polvere sotto il tappeto, che ha rinunciato in partenza a ristabilirete l’ordine e la legalità in certe zone del territorio cittadino, con le conseguenze – chiosa Fabio Rolfi – ben note ormai a tutti.”


Milano, 17 gennaio. Approvata oggi dall’Aula del Pirellone legge che introduce il Codice Identificativo di Riferimento (CIR) per le case vacanze. Nel merito è intervenuto il propositore e relatore del provvedimento, Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale.

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione di questa nuova legge regionale – spiega Rolfi – che serve a introdurre il CIR, e quindi a fornire uno strumento di controllo agli enti locali, per renderli in grado di porre un freno al fenomeno incontrollato dell’abusivismo nel settore delle case vacanze. La concorrenza sleale generata verso albergatori, gestori di Bed and Breakfast ma anche nei confronti di coloro che affittano le case alla luce del sole, sta generando un forte squilibrio in questo mercato. I numeri infatti dipingono una realtà fuori controllo: per Federalberghi le case affittate in nero ad aprile 2017, sul solo portale AirBnB, sarebbero oltre 22.000 in Lombardia.

Questa legge nasce dalle istanze espresse dalla gran parte dei rappresentanti di categoria e punta a tutelare i tanti imprenditori onesti, per riemergere il sommerso e, in linea con la norma sul turismo, per promuovere l’accoglienza corretta nella nostra Regione. Anche a fine legislatura – conclude Fabio Rolfi – la Lombardia dimostra il suo impegno costante nei riguardi di chi fa impresa e porta ricchezza al nostro territorio.”  


  1. Torre Cimabue di San Polo, interrogazione in Regione Fabio Rolfi: “A rischio sicurezza residenti, Regione intervenga”
  2. Fabio Rolfi: “Sanità di montagna, appello dei sindacati da accogliere”
  3. Lombardia bando di 5 milioni per oratori lombardi, Rolfi: “Centri fondamentali a garanzia dei nostri giovani”
  4. Proposta di legge, Codice identificativo case vacanze. Rolfi: “Settore fuori controllo, necessario tutelare operatori onesti”
  5. Bilancio regionale, Ordine del giorno misure straordinarie per contenimento cinghiali
  6. Rolfi: “Ulteriori risorse per voucher, 1000 euro ad ogni famiglia con anziani gravi nelle RSA”
  7. Arrestati richiedenti asilo a Brescia, Rolfi: "Lo spaccio è il passatempo dei sedicenti profughi"
  8. Clima, Coldiretti: bene via libera a nuova legge su uso cave dismesse
  9. Ospedale di Asola: confermato il completamento dei lavori e lo stanziamento necessario
  10. Sostegno degli oratori lombardi, Rolfi: 'Dalla Lombardia 730 mila euro per giovani animatori'
  11. Interrogazione al Pirellone su autostrada della Valtrompia
  12. Referendum, ambiente, caccia e Vigili del Fuoco
  13. Sanità bresciana, Rolfi: '12,8 milioni di euro dalla Regione per i nostri ospedali'
  14. Pirellone approva risoluzione sui ‘caregiver’
  15. Fabio Rolfi: “Riconoscimento doveroso, caregiver fondamentali per tenuta del sistema sanitario”
  16. Lombardia, Proposta di legge su termalismo lombardo
  17. Ospedale Civile, inaugurazione Banca del Latte materno donato
  18. Gioco d’azzardo, intesa Conferenza Stato - Regioni
  19. Calcinato, convegno su emergenza idrica e utilizzo ex cave come bacini idrici
  20. Alghe nel lago d'Iseo, Rolfi: Accolte le richieste, la soluzione è l’eradicazione
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