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Fabio Rolfi: Vittoria lombarda, lotta a ludopatia resta priorità

Milano, 7 settembre. “Si tratta di una vittoria soprattutto lombarda, considerato che la nostra Regione è stata la capofila nella regolamentazione del gioco d’azzardo”. Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone e relatore della legge regionale di contrasto alla ludopatia, circa l’intesa raggiunta in conferenza unificata. 

“La nostra Legge – afferma Rolfi –è salva, ma soprattutto è salvo il principio importantissimo in essa contenuto: gli enti locali devono essere attori e protagonisti delle regole sul gioco d’azzardo. L’impegno di tutti, dagli attori istituzionali del territorio, passando per le associazioni, è stato fondamentale nel respingere l’assalto centralista. Adesso non dobbiamo abbassare la guardia e si deve continuare a tenere alta l’attenzione sul fenomeno; bisogna ridurre ulteriormente il numero dei punti gioco, nell’ottica di un superamento della vecchia mentalità di un gioco d’azzardo dislocato praticamente ovunque. 

Questa è la strada tracciata da Regione Lombardia, ed è la sola percorribile per riuscire a diminuire progressivamente il numero dei giocatori potenzialmente a rischio di dipendenza. Arrivare a debellare la piaga moderna della ludopatia, che ha messo sul lastrico migliaia di famiglie – conclude Rolfi – resta una nostra priorità.”


Milano, 13 settembre. Si è tenuto stamane a Sarnico, presso la sede dell’Autorità di bacino dei laghi d’Iseo, Endine e Moro l’incontro fra l’Assessore all’Ambiente Claudia Terzi, i rappresentanti delle Province di Brescia e Bergamo e i sindaci del territorio sul problema della proliferazione incontrollata di alghe nel Sebino. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità Fabio Rolfi, che aveva recentemente sollevato la questione in Consiglio regionale.

“Sono molto soddisfatto per l’esito dell’incontro odierno – spiega Rolfi – dove si sono mossi i primi passi per riuscire a risolvere il problema delle alghe alloctone che negli ultimi anni hanno creato tanti problemi al lago d’Iseo. Saluto con favore l’arrivo di nuovi fondi, un doppio finanziamento di 150.000 euro dal 2017 al 2019, e l’avvio di un tavolo tecnico deputato a studiare il modo per aggiungere alle competenze dell’autorità di bacino la pulizia da alghe e altro materiale galleggiante. Queste risorse serviranno anche per tenere efficienti i battelli dedicati alla rimozione, con l’obiettivo finale di prevenire, intervenendo quindi prima della comparsa delle alghe, attuando ad esempio l’eradicazione dai fondali.

Serve un’azione condivisa, incisiva e radicale. Mi pare che dopo i solleciti fatti, anche in Consiglio regionale, la direzione intrapresa sia questa. Occorre superare gli ostacoli tecnici che hanno impedito lo svolgimento dell’attività di eradicazione con l’apposito battello, già in possesso dell’autorità di bacino e fermo ormai da anni. Il lago non può essere prigioniero di lungaggini burocratiche e menate ideologiche – conclude Rolfi – altrimenti tutti gli sforzi fatti per il suo rilancio turistico, anche dopo il Floaiting Piers, rischiano di esser vanificati.”


Rolfi e Vergano: Spezzare binomio cava-discarica, si utilizzino per fronteggiare emergenza idrica

Milano, 8 settembre. Si è tenuto nella giornata di ieri, alle ore 18, ospitato dalla fiera di Santa Maria di Calcinatello il convegno di presentazione del Progetto di Legge regionale su emergenza idrica e utilizzo delle ex cave come bacini idrici. Nel merito sono intervenuti il Presidente della Commissione Sanità e primo firmatario, Fabio Rolfi e l’Assessore all’Ecologia e Sicurezza del Comune di Calcinato, Stefano Vergano.

“Questo Progetto di Legge – spiega Rolfi – nasce da specifiche richieste provenienti dal territorio. La stagione che volge alla sua conclusione è stata infatti caratterizzata da una preoccupante emergenza idrica, con effetti gravi in particolare sulla nostra agricoltura. La proposta di cui sono primo firmatario punta a trovare una soluzione di lungo respiro al fenomeno, mediante la riconversione delle ex cave, numerose in tutta la Lombardia, in bacini idrici che possano fungere da strumento utile per fronteggiare le future emergenze. La volontàè quella di arrivare entro la fine dell’anno, e quindi prima della conclusione del mandato, all’approvazione della legge. Il tutto si inserisce in maniera armoniosa nel disegno portato avanti dalla Giunta Maroni anche per quanto attiene la gestione dei rifiuti; l’introduzione del cosiddetto ‘fattore di pressione’ ha voluto marcare la differenza con il passato, ponendo il territorio al centro dell’azione politica grazie ad un indice studiato per misurare in modo scientifico la compatibilità di una specifica area geografica con la realizzazione di nuove discariche, in particolare tenendo conto della presenza di altri impianti di smaltimento. Si tratta di argomenti strettamente connessi in quanto purtroppo il binomio cava – discarica ha costituito una costante nel recente passato. Da qui l’opportunità di utilizzare le ex cave per un fine differente, utile alla risoluzione di un problema che sembra destinato a divenire cronico, facendo quindi di necessità virtù. Il nostro obiettivo è quello di fare un lavoro efficace e concreto in tempi certi. Siamo infatti consapevoli di come oggi il tema della ‘tropicalizzazione’ del clima non sia più un’emergenza, ma bensì un processo costante, che in quanto tale va affrontato con raziocinio, ciò anche per superare la situazione di costante tensione nella gestione dei livelli dei laghi. Contare quindi su riserve integrative, come potrebbero essere le cave, significa poter giocare una carta in più, specie se consideriamo che, ad oggi, ben 9 litri di acqua piovana su 10 vanno persi; tratta di una risorsa – conclude l’esponente del Carroccio – che non possiamo più permetterci di sprecare”

“Esprimo soddisfazione – prosegue l’Assessore comunale all’Ecologia e Sicurezza Stefano Vergano – per il proficuo dibattito ospitato dalla fiera di Santa Maria a Calcinatello. Calcinato infatti è stato fra i primi comuni a promuovere e sollecitare la Regione per l’adozione di questo progetto di legge, che riteniamo sostenibile e interessante, anche alla luce del fatto che sul territorio sono presenti due ambiti estrattivi operanti e una cava dismessa. L’auspicio è che grazie alla sensibilità dimostrata dal Gruppo della Lega Nord, in particolare dal primo firmatario Fabio Rolfi e dal relatore Silvia Piani, quesa proposta, che ha rilevanza non soltanto agricola ma anche ambientale, possa essere adottata in tempi rapidi. Ritengo – conclude Stefano Vergani – che la Provincia di Brescia, date le sue peculiarità, possa essere fra le prime ad ospitare i progetti pilota e ringrazio i numerosi partecipanti di ieri per il loro contributo alla buona riuscita del convegno.”


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