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“La proposta sulla futura politica agricola comune è preoccupante. Oltre ai tagli economici, l’unione europea vuole togliere competenze alle regioni e nazionalizzare la programmazione. Sarebbe un problema enorme per gli agricoltori, a livello economico e burocratico”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi intervenuto questa mattina all’assemblea provinciale di confagricoltura Brescia.

 

“La Regione Lombardia è in campo per una lotta serrata alla burocrazia e per aiutare gli agricoltori nel proprio lavoro. Nel 2018 abbiamo raggiunto l’obiettivo dell’anticipo pac. Per il 2019 vogliamo rivedere la direttiva nitrati per ridurre le sostanze chimiche nei campi per valorizzare la materia organica” aggiunge l’assessore.

 

 

“Nel mese di marzo daremo il via alla consultazione online per capire quali sono le priorità degli agricoltori Lombardi per la prossima programmazione. Tra i temi strategici del futuro ci sono l’utilizzo razionale dell’acqua e la sostenibilità ambientale” conclude l’assessore.


“L’Oltrepó Pavese produce vino di grande qualità. Per vincere le sfide del mercato deve avere come stella polare una comunicazione più efficace e incisiva”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi durante le celebrazioni del 23esimo compleanno del Buttafuoco Storico a Palazzo Bovara (Milano).

“La Regione Lombardia sta lavorando affinché il territorio dell’Oltrepó possa avere una voce unica, per avere più peso sia nei rapporti istituzionali che sui mercati esteri” ha aggiunto Rolfi. “La costituzione dei tavoli di denominazione avvenuta nelle scorse settimane rappresenta una svolta storica in questo senso. Aiuteremo l'Oltrepó Pavese a sprigionare le sue straordinarie potenzialità".


“La firma di questo accordo rappresenta una occasione storica per tutto il territorio dell’Oltrepò pavese, un nuovo inizio. Avere una voce unitaria significa anche avere una forza maggiore per tutelare e promuovere i vini di quella zona”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi in merito al documento unitario siglato dai rappresentanti del Distretto e del Consorzio dell’Oltrepò.

 

“La Regione Lombardia ha creduto con determinazione a questo risultato, creando un progetto concreto e collaborando a tutti livelli istituzionali per trovare unità di intenti. Possiamo dire di aver intrapreso la strada giusta. Ora tocca ai produttori fare squadra per il bene e l’interesse di un territorio in cui si produce oltre la metà del vino lombardo” conclude Rolfi.

 

“Auspico che anche altri protagonisti del territorio decidano di aderire all’accordo. Il tavolo regionale sull’Oltrepò prosegue e si aggiungerà un ulteriore momento di collaborazione con i sindaci, con l’obiettivo di costruire politiche condivise per la promozione e l’attrattivitá del territorio” conclude.


Con l'approvazione del Dl Semplificazioni è legge l'obbligo di indicare in etichetta l'origine di tutti gli alimenti in commercio. “Una vittoria per la trasparenza e per i consumatori, oltre che per l’agricoltura distintiva e di qualità” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.

“L’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte, entrato in vigore in Italia nel 2017, aveva rivitalizzato il mercato. Sono convinto che anche questo provvedimento avrà effetti benefici sul mercato lombardo e italiano” aggiunge l’assessore. “La maggioranza dei consumatori vuole conoscere l’origine dei prodotti agroalimentari: l’attrattività del made in Italy è un valore aggiunto e non evidenziarla significava siglare un autogol clamoroso”.

“Ora è necessario seguire questa linea anche in sede europea. – conclude Rolfi – La prossima sfida è quella di valorizzare le materie prime italiane anche nei prodotti lavorati, penso per esempio al settore dolciario. L’agroalimentare italiano offre la più alta garanzia di sicurezza alimentare ed è fondamentale puntare sulla qualità per vincere le sfide del mercato globale”.


“Ad Albosaggia i 180 bambini di asilo ed elementari trovano nei piatti della mensa scolastica prodotti locali e quelli di filiera tracciata made in Italy. Un modello che voglio esportare anche altrove”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi che oggi ad Albosaggia ha pranzato con i giovani studenti nella prima mensa scolastica “a Km vero” della Lombardia. L’assessore ha consegnato un riconoscimento al sindaco e alla dirigente scolastica.

 

“A livello nazionale una mensa scolastica su tre presenta delle irregolarità. La Regione Lombardia vuole agire per quanto di propria competenza: esporteremo le buone pratiche come quella di Albosaggia e coinvolgeremo le rappresentanze del mondo della scuola, delle famiglie e del mondo agricolo per puntare sulla qualità dei prodotti alimentari che finiscono nelle mense lombarde. - aggiunge Rolfi - Promuoveremo una nuova alleanza tra ristorazione scolastica e settore primario. Basta contratti e appalti costruiti esclusivamente sul massimo ribasso. Punteremo su criteri qualitativi, sulla sostenibilità dei prodotti e sulle filiere locali. I comuni possono farlo e voglio lavorare con ANCI Lombardia per accompagnarli in questa direzione”.

 

“Ad Albosaggia si è creato un esempio di vera educazione alimentare perché viene insegnato ai bambini il consumo di prodotti locali proprio negli anni in cui si forma la percezione del gusto. Queste iniziative qualificano la scuola come grande elemento educativo anche sotto questo punto di vista” conclude l’assessore.


“L’avevamo promesso in campagna elettorale e siamo riusciti a realizzarlo dopo pochi mesi: con la delibera di ieri, l’anticipo della Pac è finalmente realtà già dal 2019. Ringrazio il governo italiano per aver permesso nuovamente, con una modifica ai principi contabili, alle Regioni virtuose come la Lombardia di aiutare decine di migliaia di imprese agricole”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. La giunta lombarda ha infatti deliberato un aiuto regionale per un massimo di 250 milioni di euro alle imprese agricole, erogato sotto forma di prestito, per anticipare i finanziamenti che le imprese ricevono nell’ambito della Politica Agricola Comune. La Regione Lombardia erogherà a luglio una quota pari al 50% delle risorse che, in base alla normativa comunitaria, le imprese ricevono a partire dal mese di novembre.

“È una buona pratica che la Regione Lombardia aveva adottato fino al 2014 quando il precedente governo aveva poi cambiato le norme, rendendo impossibile l’anticipo della Pac” aggiunge Rolfi. Nel 2014 i beneficiari dell'anticipo in Lombardia sono stati 30.416, per un valore complessivo di 310 milioni di euro."Da anni eravamo bloccati da una norma ingiusta - conclude l'assessore - che penalizzava le Regioni virtuose e non consentiva di aiutare gli agricoltori lombardi, pur avendone le risorse”.


Congratulazioni ai produttori lombardi per l’importante riconoscimento ottenuto durante il concorso organizzato da Unionbirrai a Rimini. La Lombardia sta diventando sempre più terra di eccellenze agroalimentari, apprezzate sia in Italia che all’estero. La birra, nell’immaginario collettivo, non viene solitamente associata alla nostra regione.È un gap che voglio provare a colmare e anche grazie al lavoro e al risultato ottenuto da questi produttori sono convinto che il sistema lombardo potrà raggiungere obiettivi importanti anche sotto questo punto di vista.


“La Regione Lombardia vuole dare il proprio contributo. Abbiamo stanziato 200 mila euro per contrastare lo spreco alimentare. Sarà la consulta regionale per la promozione del diritto al cibo a stabilire nelle prossime settimane su quali progetti investire”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi in occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare.

Lo spreco alimentare annuale in Europa ammonta a 89 milioni di tonnellate, pari a 179kg pro capite. Il 42% dello spreco alimentare si verifica nelle case, il 39% durante la fase di trasformazione, il 14% nel settore della ristorazione, il 5% nella vendita al dettaglio e all’ingrosso.

“Lo spreco alimentare ha un forte impatto a livello ecologico, per emissioni e consumo di risorse, ed economico. Rappresenta inoltre un problema di carattere etico e culturale. Le risorse stanziate serviranno per sperimentare buone pratiche e sostenere start up che promuovano idee intelligenti ed innovative nella lotta allo spreco e al riutilizzo del cibo” aggiunge l’assessore.

La Regione Lombardia nel 2014 si è dotata di una legge che prevede, oltre all’istituzione della consulta regionale, anche investimenti in progetti di recupero delle eccedenze alimentari e in programmi di educazione presso gli studenti.


La giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi ha deliberato lo stanziamento di 130 mila euro per promuovere i prodotti agroalimentari lombardi nell’ambito di due importanti eventi internazionali a Londra e Colonia.

Il primo, che si svolgerà il 26 marzo, è organizzato da Gambero rosso e prevede nella capitale inglese un percorso di attività promozionali, un esclusivo Seminario di approfondimento, l’allestimento di una Zona Degustazione dedicata ai Consorzi Lombardi e un momento di Ristorazione organizzato con partner e chef locali.

“Il Regno Unito è il quarto mercato di destinazione dell’export italiano, con il settore alimentare che conta per il 10% delle esportazioni totali. I prodotti italiani importati maggiormente in Gran Bretagna sono frutta e ortaggi, vini, prodotti da forno, carne e prodotti lattiero-caseari. Vogliamo aiutare le imprese lombarde a sviluppare ulteriormente questo mercato” ha dichiarato Rolfi.

Il secondo invece è ANUGA 2019 e si terrà Colonia dal 5 al 9 ottobre 2019.È la più grande fiera al mondo dedicata al settore del Food & Beverage.  “Nella scorsa edizione sono stati registrati 7.405 espositori e circa 165.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Si tratta della più grande vetrina al mondo per i nostri prodotti considerando anche che l’interscambio agro-alimentare tra Italia e Germania nel 2016 ha registrato un saldo positivo pari a 1.734 milioni di euro” conclude l’assessore.


Sara Scalvini, chef della trattoria del Viandante di Bagolino, è stata accolta questo pomeriggio a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione Attilio Fontana e dall’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi. La giovane di Bagolino (BS) ha vinto due settimane fa il campionato culinario delle regioni, aggiudicandosi la finale della trasmissione televisiva «Cuochi d’Italia» in onda su TV8 e condotta da Alessandro Borghese.

“Sara si è aggiudicata il primo premio presentando ai giudici mereconde al bagoss e coniglio con polenta e porcini. Due piatti straordinariamente rappresentativi della Valsabbia e della Lombardia. Non potevamo far altro che assegnarle un riconoscimento ufficiale come ambasciatrice della cucina lombarda in Italia e nel mondo. I prodotti agroalimentari lombardi sono sempre più conosciuti e apprezzati. Rappresentano una ricchezza straordinaria che la Regione, anche in chiave olimpica, vuole promuovere e valorizzare anche attraverso l'arte culinaria che i nostri chef esercitano durante la preparazione. Consumare un piatto lombardo rappresenta una esperienza sensoriale e un momento culturale da ricordare, raccontare e diffondere nell'interesse del nostro territorio” hanno dichiarato Fontana e Rolfi.


"Quello di oggi e' stato un incontro per illustrare l'importanza di presidiare il negoziato sul futuro della PAC (Politica agricola comune) dopo il 2020 affinche' ci sia un'attenzione alle istanze delle regioni italiane sul tema del mantenimento dell'autorita' di gestione regionale. Vogliamo che il Psr (Piano di sviluppo rurale) continui a essere gestito dalle Regioni". Cosi' l'assessore all'agricoltura di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, al termine di un incontro al Parlamento europeo con una delegazione bipartisan di eurodeputati italiani: i leghisti Lancini, Scotta', Ciocca, Zanni e Bizzotto, i Pd De Castro e Morgano, la 5 Stelle Evi e Lara Comi di Forza Italia. 

"La proposta della Commissione Ue chiede di avere un'unica autorita' di gestione nazionale, una misura che rischia di essere costosa e burocratica". Dall'assessore arriva poi anche la richiesta di evitare i tagli al bilancio PAC dal 2021 "giustificati dalla Brexit, a fronte di proposte nel bilancio comunitario su altri temi come l'accoglienza dei migranti dove ci sono piu' risorse messe a bilancio", ma anche "meno sovrarichieste di carattere ambientale tipiche del Nord Europa che cozzano con l'agricoltura produttiva come la nostra". "Come Regione abbiamo fatto una serie di emendamenti trasmessi a tutti gli europarlamentari eletti in Lombardia, per chiedere che la PAC abbia un maggior contenuto di proposte di sostegno alle produzioni e alla competitivita' - aggiunge Rolfi - l'agricoltura non e' il responsabile unico dell'inquinamento, anzi".


“Non si può accettare che dei roncadellesi vengano aggrediti e si sentano minacciati a casa propria da alcune famiglie nomadi. Vogliamo evidenziare l’inadempienza e il colpevole silenzio del sindaco. Dovrebbe esserci lui accanto a questi cittadini e invece ancora una volta c’è la Lega”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi che questo pomeriggio a Roncadelle è intervenuto al presidio contro la presenza di nomadi.

 

“Il messaggio è semplice: chi è nomade si deve spostare. I campi nomadi rappresentano un modello sociale sbagliato e superato e vanno chiusi. In ogni comune dove governa e governerà la Lega saranno smantellati. Qui invece i nomadi si sentono liberi di aggredire e minacciare i cittadini” conclude Rolfi. 


Le Regioni alpine, riunite oggi a Trento, concordano sulla necessità di disporre di strumenti idonei per la gestione dei grandi predatori, in particolare lupi e orsi, e sono disposte ad assumersi in prima persona le responsabilità delle azioni necessarie. Nel rispetto delle normativa europea e sull’esempio degli altri Stati dell’Unione che, interessati dalla presenza dei grandi carnivori, dispongono di piani di prelievo mirati, le Regioni alpine chiedono al Governo e, in particolare al ministero all’ambiente, l’approvazione di un piano di gestione adeguato ad una realtà che vede in espansione alcune specie, lupi in particolare. “Nessuno mette in dubbio - ha sottolineato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi congiuntamente agli altri rappresentanti istituzionali - il valore della biodiversità delle nostre montagne e dei nostri territori alpini, così come non ci permettiamo di contravvenire alle normative europee, che condividiamo. A fronte però di una densità di lupi e orsi, tale da generare situazioni oggettive che fanno venir meno la sicurezza delle popolazioni e rappresentano una fonte costante di danno per le attività economiche, chiediamo di avere la possibilità di attivare azioni condivise di prevenzione, gestione e prelievo dei grandi carnivori. Va considerato che episodi ripetuti di predazioni, molti dei quali in prossimità di centri abitati e aree turistiche, stanno minando la sostenibilità di aziende zootecniche che operano in ambiente montano”.

 

Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti di sette delle otto Regioni e Province autonome convocate (Piemonte unica assente): la Provincia autonoma di Bolzano con il presidente Arno Kompatscher, accompagnato dall’assessore provinciale agricoltura, foreste, turismo e Protezione civile, Arnold Schuler, e Luigi Spagnolli, direttore Ufficio Caccia e Pesca; la Regione Veneto con l’assessore all’Agricoltura, Giuseppe Pan e Gianluca Fregolent (Direzione agroambiente, caccia e pesca); la Regione Friuli Venezia Giulia con l’assessore all’agricoltura, Stefano Zannier, con Ambra Bernardini (Capo Segreteria) e Dario Colombi (Gestione venatoria); la Regione Lombardia con l’assessore all’agricoltura, Fabio Rolfi; la Regione Valle d’Aosta con l’assessore all’ambiente, Albert Chatrian; la Regione Liguria con la dirigente Daniela Minetti (responsabile delle aree protette); e la Provincia autonoma di Trento, rappresentata dall’assessore provinciale all’agricoltura, foresta, caccia e pesca Giulia Zanotelli, il presidente Maurizio Fugatti, il vice presidente e assessore all’ambiente Mario Tonina, con i dirigenti Romano Masè e Maurizio Zanin del Dipartimento Agricoltura e Foreste. 


"Noi siamo solidali con i pastori sardi. Il valore della materia prima deve essere riconosciuto". Lo ha detto l'assessore lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi, intervenendo sulla protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte, a margine del summit sull'economia circolare in agricoltura organizzato da Coldiretti a Palazzo Pirelli, a Milano. Dietro la crisi della Sardegna, ha sottolineato Rolfi "c'e' la crisi del pecorino romano, un prodotto, come tanti altri, oggetto di falsificazione all'estero". Dall'altro lato "il problema e' l'utilizzo di latte estero nelle catene di trasformazione", ha spiegato l'assessore."Una grande riforma che deve fare il governo, che noi sollecitiamo e appoggeremo in ogni sede, e' togliere ogni vincolo di segretezza sulla materia agricola importata - ha aggiunto -. Deve essere chiaro chi importa e che cosa, per dare al consumatore la massima consapevolezza. Oggi in Italia vige il segreto sulle importazioni dei prodotti agroalimentari che e' qualcosa di anacronistico". #LombardiaAgricola


“Nelle prossime settimane la Regione Lombardia proporrà una modifica al testo unico dell’agricoltura per arrivare a un principio semplice: negli agriturismi lombardi devono esserci prodotti lombardi. Dobbiamo alzare il livello qualitativo, l’identificazione con il territorio e sopratutto la differenziazione tra agriturismo e ristorante”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi intervenuto questa mattina a Capriolo (BS) agli Stati generali degli agriturismi lombardi.

“La nostra intenzione è quella di alzare la soglia minima dei prodotti aziendali e arrivare al 100% dei prodotti lombardi. Soprattutto per vini e formaggi voglio introdurre la regola di soli prodotti della Lombardia perché gli agriturismi devono essere ambasciatori dei prodotti del nostro territorio. Gli agriturismi sono in forte crescita e la Lombardia è una meta turistica da sfruttare. Il turista cerca sempre di più una esperienza sensoriale e per questo dobbiamo puntare sulla distintivitá della nostra offerta agrituristica. Nella nostra regione ci sono oltre 1.600 strutture. Alzare la soglia minima dei prodotti locali significa anche bloccare i furbi che si nascondono dietro all’etichetta di agriturismo e valorizzare quindi chi crede davvero in questa attività” prosegue l’assessore. “Allo stesso tempo dobbiamo aiutare la categoria a migliorare l’offerta, aumentando la ricettività perché tanti agriturismi sono senza posto letto e qualificando gli stessi con altre attività che sappiano rendere ancor più attrattiva l’offerta: agri asilo, agri fitness, attività cultura e didattiche sono da sviluppare per alzare la qualità, integrare l’attività agricola con il territorio e rendere ancora più interessante i nostri agriturismi per una utenza sempre più attenta ed esigente” ha concluso Rolfi.

Numero agriturismi in Lombardia

Bergamo 170
Brescia 348
Como 166
Cremona 72
Lecco 79
Lodi 33
Mantova 236
Milano 133
Monza e Brianza 16
Pavia 224
Sondrio 121
Varese 90
Lombardia 1664


“Nel 2019 inizieremo i lavori per programmare in maniera adeguata la strategia di distribuzione di risorse in ambito agricolo nel settennato 2021 – 2027. Per la prima volta faremo una consultazione online rivolta ad agricoltori e consumatori: vogliamo definire le priorità di intervento per rimanere al passo con i tempi e garantire futuro e redditività alle nostre aziende agricole. Sarà un cambiamento che riguarderà tutti i lombardi, perché il cibo e i prodotti agroalimentari sono un patrimonio collettivo. Apriremo la consultazione nelle prossime settimane, per concludere ad aprile ed elaborare i dati entro maggio”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia presentando il piano delle attività 2019 per la definizione di una proposta di strategia regionale sulla programmazione comunitaria.

Oltre alla consultazione online, sarà definito un dossier con i dati del settore agricolo, silvicolo, agroalimentare e sulle aree rurali e saranno analizzati i primi esiti delle attività del piano di sviluppo rurale 2014-2020.

“Istituiremo inoltre quattro tavoli tecnici dedicati a competitività e innovazione, tutela dell'ambiente, foreste e sviluppo delle aree rurali. Ogni tavolo sarà composto da circa 15 esperti, espressione dei principali referenti istituzionali e tecnici, che si riuniranno indicativamente nell'arco di tempo da giugno a settembre, per sviluppare le più opportune scelte strategiche per Regione Lombardia nell'ambito della PAC 2021-2027” aggiunge l’assessore Rolfi.

“Al termine di questo processo di condivisione convocheremo a Palazzo Lombardia gli Stati generali dell'agricoltura. Vogliamo costruire un percorso condiviso con le associazioni di categoria e farci trovare preparati quando sarà il momento di presentare la nostra proposta in sede europea” conclude.


La Regione Lombardia ha adottato questa mattina, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, due decreti con validità sino al 31 luglio 2019 per il controllo del cinghiale.

 

Il primo decreto approva il piano di controllo del cinghiale sul territorio della collina di San Colombano (territori dei comuni di San Colombano al Lambro, Graffignana e Sant'Angelo lodigiano). Il secondo invece prevede la proroga dell'attuale piano di controllo del cinghiale sul territorio della Zona di Ripopolamento e Cattura di Maleo (Comuni di Maleo e Corno vecchio) ed estensione dello stesso piano ai comuni di Maccastorna, Castelnuovo Bocca d'Adda, Meleti e Caselle Landi. 

 

“Come previsto dalla normativa, i piani saranno attuati dalla polizia metropolitana e dalla polizia provinciale di Lodi. Il cinghiale sta generando danni all’Agricoltura e problemi di sicurezza in tutta la Lombardia. La provincia di Lodi è stata scenario di una tragedia giusto poche settimane fa. La Regione Lombardia sta facendo di tutto per arginare il fenomeno. Abbiamo fatto la zonizzazione del territorio e dato la possibilità agli agricoltori provvisti licenza di abbattere tutto l'anno i cinghiali” ha detto Rolfi.

 

“I piani di contenimento sono attualmente messi in pratica dalle polizie provinciali. Gli agenti sono diminuiti in maniera sostanziosa per colpa della legge Delrio. Abbiamo chiesto alla politica nazionale di cambiare la legge 157 che ormai ha più di 25 anni.È necessario istituire la figura dell'operatore volontario: un cacciatore abilitato e formato, che possa intervenire con abbattimenti e ampliare così l'attività di contenimento” conclude Rolfi.


“Bisogna avere il coraggio di trasformare il problema in opportunità. La fauna selvatica sta generando danni alla Lombardia. Valorizzare la carne di ungulati come cinghiali e caprioli è il primo passo fondamentale”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi che stamattina ha inaugurato il Centro Lavorazione Selvaggina di Brescia nella zona dell’ortomercato cittadino. La struttura, la prima nel territorio dell’ATC Unico, è al servizio di tutti quei cacciatori, che in possesso della qualifica di cacciatore formato, vorranno portare i loro capi di ungulato a far macellare. I capi potranno anche essere ceduti dai cacciatori al macello stesso che potrà immetterli sul mercato attraverso la propria rete di vendita.

 

“Ringrazio Federcaccia per aver creduto in questo progetto. La caccia è fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema e i problemi recentemente causati anche alla sicurezza delle persone dai cinghiali ne sono l’ennesima conferma” aggiunge Rolfi.

 

“La Regione vuole intervenire per valorizzare la carne di questi animali. Con la prossima riforma degli agriturismi inseriremo una norma volta a incentivare l’offerta della carne di selvaggina per promuovere una ricchezza territoriale. Stiamo semplificando le norme sulla caccia e vogliamo dare un impulso anche politico da questo punto di vista. Siamo in costante contatto con le associazioni venatorie e degli agricoltori per risolvere i problemi” conclude.


“Sul tema fitosanitario è tempo di fare scelte decise, visti i problemi che ci sono stati in Lombardia e in tutta Italia. Chiediamo che venga istituita l'Agenzia fitosanitaria nazionale che abbia poteri di sorveglianza e di intervento in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, occupandosi anche di ricerca e di azioni innovative contro i parassiti. Il tema fitosanitario è strategico per la competitività delle aziende e per il patrimonio agricolo nazionale, caratterizzato da una ricca biodiversità e con una agricoltura proiettata sempre di più verso l’export. Dobbiamo strutturarci perché la globalizzazione aumenta i rischi come dimostrano la xylella o la popillia japonica”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi Intervenuto stamattina a un incontro pubblico sull’agricoltura a Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova. All'incontro erano presenti anche il deputato Andrea Dara e il consigliere regionale Alessandra Cappellari.

 

“In materia di prossima programmazione agricola, ci sono comparti come quello del florovivaismo che valorizzeremo di più. Stiamo parlando di un settore in cui siamo diventati la seconda realtà italiana con un valore produttivo di circa 220 milioni di euro all'anno, il 9% del totale nazionale” ha detto Rolfi. “Per il settore è prossimo un intervento regionale in materia di garden center. Continueremo a lavorare con i comuni per rafforzare l’idea che i bandi di appalto legati al verde pubblico non devono basarsi esclusivamente sul massimo ribasso, ma più su criteri di carattere qualitativo”.

 

"I burocrati europei vogliono usare la Brexit come alibi per tagliare fondi all'agricoltura, ma nel frattempo aumenta le risorse per l'accoglienza degli immigrati. La Regione Lombardia si batte contro questa proposta e chiediamo che sia il prossimo parlamento europeo a votare la programmazione della prossima Politica Agricola Comune” ha detto in conclusione l’assessore.


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