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“A giugno la Regione Lombardia istituirà un tavolo ufficiale dedicato all’apicoltura e alla produzione di miele. Oltre ai fondi che mettiamo a disposizione è essenziale avviare anche un lavoro congiunto con i produttori per promuovere il miele lombardo, potenziare i controlli sulle importazioni, intensificare la comunicazione e sensibilizzare le istituzioni e i cittadini nella costruzione di un ambiente anche urbano sempre più funzionale al ciclo vitale delle api”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi in occasione della "Giornata Mondiale delle Api". Le api hanno un ruolo essenziale per l'intera umanità, in quanto danno un fondamentale contributo al mantenimento della biodiversità. Si stima che il 76% del cibo che mangiamo sia frutto del loro lavoro di impollinazione. 

“La Regione ha da poco approvato un documento triennale che stabilisce le linee generali per l'attuazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura. Il finanziamento totale ammonta a 3,2 milioni di euro” ha aggiunto Rolfi. “È un momento complicato per i nostri apicoltori messi in difficoltà dai cambiamenti climatici in atto”.

L’apicoltura rappresenta la fonte di reddito principale per 350 operatori in Lombardia. I piccoli operatori nella nostra regione sono addirittura 3.000. La Lombardia conta circa cinquemila apicoltori fra professionisti e hobbisti e oltre 143 mila alveari, il 12% del totale nazionale. 

“Le api primi sono il primo anello della catena alimentare. L’apicoltura deve essere valorizzata e la Regione Lombardia vuole giocare questa partita, anche diffondendo la conoscenza delle straordinarie proprietà nutritive del miele e dell’importanza di questa storica attività per la sostenibilità ambientale” conclude l’assessore


Continua il #LombardiaAgricolaTour. Vi aspetto sabato 4 maggio sul territorio mantovano per la campagna elettorale in vista di europee e amministrative del 26 maggio 2019


La Regione Lombardia ha deliberato questa mattina lo stanziamento di 9,3 milioni di euro sul triennio 19/21 per le misure forestali e le sistemazioni idraulico forestali.

Il riparto triennale permetterà alle Comunità montane di avere la certezza delle risorse disponibili e quindi definire bandi per la raccolta delle domande in maniera più consona e dipendente dalle esigenze del territorio.

“Con queste risorse finanzieremo i lavori di pronto intervento e di sistemazioni idraulico forestali, gli interventi per la salvaguardia dei boschi e progetti di valorizzazione dell'economia forestale. Grazie all'azione e al sostegno della Regione sono sensibilmente aumentate nell'ultimo periodo le superfici forestali certificate presenti in Lombardia” ha dichiarato l’assessore regionale lombardo ad Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. 

Solo nell'ultimo anno gli ettari di bosco con certificazione ambientale, ossia riconosciuti a livello internazionale come gestiti in modo sostenibile, sono quasi raddoppiati, passando da 38.885 a 70.486, pari all'11% dei boschi lombardi contro una media nazionale del 9%.

“Vogliamo valorizzare le foreste lombarde e il nostro legno sia sotto il profilo ambientale che dal punto di vista economico” conclude l’assessore. “Il nostro impegno è quello di garantire alle comunità montane la possibilità di programmazione in ambito forestale. Continueremo a investire per la manutenzione, la pulizia e la cura dei boschi al fine di evitare problemi idrogeologici e per creare una vera e propria filiera”.


Si è svolto questo pomeriggio a Palazzo Lombardia il tavolo regionale sul latte convocato dall’assessore lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi per discutere delle problematiche che stanno riguardando il settore e del rapporto tra produttori e trasformatori.

“È stato un incontro costruttivo. Abbiamo fatto tutti un passo in avanti. Ho condiviso con gli attori della filiera la proposta di iniziare un percorso comune che possa portare a stabilire un parametro di indicizzazione regionale del latte, tenendo conto degli andamenti e delle esigenze di mercato nonché delle caratteristiche qualitative. Credo possa essere un buon modo per valorizzare il latte lombardo” ha dichiarato l’assessore.

“Chiaramente la Regione Lombardia non può intervenire su contratti privati di fornitura, ma il tavolo istituzionale vuole essere un momento di confronto con l’obiettivo di arrivare a scelte condivise e credo possa aiutare a dirimere controversie in un settore così sensibile e delicato per l’economia agricola lombarda” conclude.


Primo incontro ufficiale questa mattina a Milano tra i presidenti della Regione Lombardia e della Provincia autonoma di Trento. Un incontro al quale hanno partecipato anche tre assessori regionali (quello alla Montagna, Piccoli comuni ed Enti locali; all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi e al Bilancio, Finanza e Semplificazione) e, per parte trentina, il vicepresidente della Provincia. La riunione si è svolta all'insegna della volontà reciproca di affrontare assieme una serie di tematiche legate alla gestione nonché allo sviluppo ed alla promozione dei rispettivi territori.

Ambiente, infrastrutture, attività produttive sono stati i temi posti al centro dell'agenda, con un occhio di riguardo al metodo ed ai tempi per affrontare da subito le necessità più urgenti. Sullo sfondo anche ragionamenti di sinergia per sfruttare ancora meglio strumenti, come i fondi per i comuni confinanti, ed opportunità: prime fra tutte la candidatura dei nostri territori alle Olimpiadi invernali del 2026.


“La Mille Miglia è uno dei simboli di Brescia. Rappresenta ogni anno per la nostra città una occasione straordinaria a livello economico, sportivo, turistico e culturale. La Regione Lombardia contribuisce in maniera significativa ed è importante che gli enti istituzionali facciano quadrato intorno a una manifestazione così rilevante”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi che questa mattina ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della Mille Miglia 2019.

La corsa partirà da Brescia il 15 maggio e arriverà il 18 maggio sempre nella città lombarda.

“La Mille Miglia crea valore alla nostra città, alla nostra regione e all’Italia nel mondo.È tradizione ma anche una certezza per il futuro così come una vetrina dei nostri valori e dei nostri prodotti” conclude.


Il Consorzio Oltrepò brinda ai lavori della propria Assemblea ordinaria e straordinaria svoltasi presso Riccagioia, la sua sede amministrativa e operativa di Torrazza Coste (PV). All’ordine del giorno: la modifica dello Statuto del Consorzio che ha deliberato su proposta dell’Assemblea di aumentare a 21 i consiglieri del CDA, evoluzione di un agreement fra Consorzio, Distretto e altri operatori della filiera vitivinicola dell’Oltrepò, un numero che si allarga per dare voce alle nuove aziende che entrano o rientrano nel Consorzio: in termini tecnici si è modificato l’art. 16 dello Statuto; l’approvazione del Bilancio consuntivo 2018 e del Bilancio preventivo 2019. Contestualmente all’approvazione del Consuntivo l’Assemblea propone e approva di procedere con l’azione di responsabilità per i fatti avvenuti precedentemente e che hanno gravemente danneggiato l’operatività, la liquidità e l’immagine del Consorzio; ha registrato e confermato l’entrata nella compagine consortile di aziende di valore qualitativo e di rappresentatività quali: il Club Buttafuoco Storico, Cantine Giorgi, la Agriamo Agricola Srl, l’azienda Maggi Francesco e la Tenuta Elisabeth.  

Commenta il presidente del Consorzio Oltrepò Luigi GattiL’Assemblea del Consorzio, approvando il Bilancio consuntivo del 2018, volta pagina all’insegna della trasparenza, della chiarezza e lo fa sottolineando una netta rottura con il passato, proponendo un nuovo modus operandi di fatto iniziato da qualche mese con il lavoro del CDA e dello staff del Consorzio che ringrazio per avere operato con serietà, con pazienza e professionalità anche in momenti complicati e tesi. Sono molto soddisfatto e ritengo che il Consorzio sia pronto ad affrontare tutte le sfide di rilancio del Territorio Oltrepò.

L’approvazione del Bilancio preventivo è stata preceduta dalla presentazione delle principali iniziative e attività di promozione che il Consorzio ha intrapreso per l’anno 2019. Attività che traggono spunto dai lavori che i Tavoli di Denominazione hanno elaborato e presentato al CDA del Consorzio stesso, con il coordinamento di Ersaf – Regione Lombardia. Fra questi una fondamentale operazione di comunicazione con il brand consortile Armonie d’Oltrepò, pianificata come partner ufficiali della Carovana Pubblicitaria del Giro d’Italia che sarà annunciata – dopo una prima presentazione a Vinitaly – martedì 7 maggio alle ore 11,30 al Centro della Stampa Estera di Milano alla presenza dell’assessore regionale Fabio Rolfi e di importanti testimonial, brand ambassador dell’Oltrepò. 

Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi:  “Siamo a una svolta decisiva per l’Oltrepò. Il progetto della Regione e del consorzio si rafforza e acquisisce ulteriore valore grazie a continue adesioni. Continueremo a lavorare con il consorzio e con le associazioni di categoria, che ringrazio per la condivisione del percorso, per dare a questo straordinario territorio una voce unica e autorevole al fine di sfruttare al meglio le sue potenzialità e sprigionare tutte le sue energie. Ora si deve lavorare per consolidare l’erga omnes su tutte le denominazioni, sulla comunicazione e sulla promozione delle bottiglie, puntando sulla qualità del vino e sul legame indissolubile con il territorio”.

Il presidente di Terre d’Oltrepò, Andrea Giorgi, nel corso dell’Assemblea odierna ha voluto ribadire con forza che è giunto il momento per il Consorzio di prendere le distanze dalle precedenti situazioni scomode e ha dichiarato che saranno contrastate da: “azioni di responsabilità nei confronti della precedente gestione. Nonostante il bilancio sia stato chiuso in attivo, - dice il numero uno di Terre d’Oltrepò -  pesa la situazione che si è venuta a creare con la vecchia dirigenza in quanto alcune scelte trascorse hanno portato ad una grave perdita. Avevamo bisogno di un necessario chiarimento, non solo nei confronti dei soci del Consorzio ma anche nei confronti dell’intero territorio”.


Nella gestione di tutti i parchi lombardi saranno coinvolti anche gli agricoltori. L’emendamento al pdl Semplificazione, approvato oggi in VIII Commissione regionale Agricoltura, Caccia e Pesca, infatti prevede l’estensione a tutti i parchi della norma che indica la presenza di un rappresentante del comparto agricolo nei consigli di gestione dei parchi, finora prevista solo in quelli classificati come agricoli.
“Ringrazio la commissione e la prima firmataria della proposta. Una norma di buon senso in una regione dove circa l’80% della superficie protetta è rappresentata da area agricola.È necessaria per coinvolgere gli agricoltori nella gestione dei parchi, valorizzando l’agricoltura come strumento di tutela e promozione del territorio” ha detto l’assessore regionale lombardo all’agricoltura.

“Questo emendamento va a rafforzare ulteriormente il rapporto tra parchi e agricoltura. Grazie al settore primario - ha concluso l'assessore - si può valorizzare al meglio un territorio attraverso la produzione di prodotti di qualità, di tutela della biodiversità e di conservazione ambientale. Una Lombardia più sostenibile non può che passare da un forte connubio tra parchi e agricoltura". 


“Vogliamo che la zona dell’Alto Garda valorizzi una vocazione agrumicola che fa parte della sua storia. Possiamo sviluppare una microeconomia interessante che deve andare oltre l’hobbismo attuale. La Regione Lombardia ci crede ed è disposta a investire risorse”.

Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi che questa mattina ha inaugurato la quinta edizione di Giardini d'Agrumi, manifestazione dedicata alla riscoperta e valorizzazione degli agrumi e delle limonaie di Gargnano (Bs).

“Insieme alla comunità montana abbiamo già programmato un progetto di recupero delle limonaie in disuso e di promozione della filiera agrumicola. Si tratta di una agricoltura particolare perché non solo può rappresentare fonte di reddito, anche grazie alle aziende di trasformazione della zona, ma che ha anche una eccezionale valenza paesaggistica. Il Garda è uno dei principali motori turistici del Paese e anche in questa prospettiva dobbiamo sviluppare progetti agricoli e agroalimentari di qualità. Agrumeti e uliveti possono essere una fonte attrattiva unica” conclude l’assessore.


Continua il #LombardiaAgricolaTour. Vi aspetto venerdì 10 maggio a Ripalta Cremasca e Agnadello per la campagna elettorale in vista di europee e amministrative del 26 maggio 2019


Favorire la qualità delle produzioni agroalimentari lombarde nel rispetto del territorio, dell’ambiente e delle tradizioni, valorizzando le filiere e il territorio. Questo l’obiettivo primario del protocollo d’intesa tra la Regione Lombardia e l’Unione Cuochi Regione Lombardia siglato oggi a Erba (CO) nell’ambito della fiera Agrinatura dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi e dal presidente dell’associazione Luca Somaschini.

“L’alleanza tra agricoltura e ristorazione è fondamentale. La Lombardia ha 34 prodotti agroalimentari a marchio DOP e IGP, 250 prodotti agroalimentari tradizionali, 36 vini DOP e IGP e 5DOCG. Abbiamo un patrimonio straordinario che vogliamo valorizzare sotto il profilo culturale ed economico” ha dichiarato Rolfi.

Con questo documento Regione e Unione Cuochi si impegnano a promuovere il valore dell’agricoltura e dei prodotti lungo tutto il percorso della filiera, diffondendo le conoscenze del percorso dalla terra alla tavola favorendo una consapevolezza agroalimentare nei cittadini lombardi.

“Pianificheremo insieme progetti per promuovere le produzioni agroalimentari sui mercati locali, nazionali e internazionali e individueremo percorsi di formazione dei cuochi e degli studenti delle scuole alberghiere professionali per accrescerne la professionalità, la conoscenza delle produzioni locali e del proprio ruolo rispetto alla valorizzazione dell’identità del territorio” ha aggiunto Rolfi.

“Siamo la prima regione agricola d’Italia. Abbiamo il cibo più buono e più sicuro al mondo. Grazie all’arte culinaria dei cuochi lombardi diffonderemo la consapevolezza di questo sia tra i lombardi che tra i milioni di turisti che ogni anno giungono in Lombardia e che sono sempre più alla ricerca di esperienze di gusto e di valorizzazione territoriale” conclude.


Ho convocato urgentemente per martedì a Palazzo Lombardia un tavolo regionale sul latte per discutere delle problematiche che stanno riguardando il settore e del rapporto tra produttori e trasformatori.

“Il latte lombardo deve essere valorizzato come merita. Vogliamo che il quadro di regole sia chiaro e oggettivo, che ognuno rispetti la parola data e capire quale sia realmente la situazione di mercato” ha dichiarato. “Il nostro obiettivo è quello di trovare soluzioni condivise”.

Al tavolo latte partecipano tutti gli attori della filiera, dagli agricoltori ai trasformatori fino ai rappresentanti della grande distribuzione.


“Gli agricoltori lombardi si sono espressi chiaramente: le priorità per la prossima programmazione agricola devono essere la semplificazione burocratica e la visione di filiera, legando le misure alle esigenze attuali del settore primario”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. Dal 1 al 31 marzo la Regione Lombardia ha aperto per la prima volta una consultazione online rivolta alle rappresentanze del partenariato generale dell’agricoltura. L’obiettivo era quello di definire le priorità di intervento sulla programmazione del Piano di sviluppo rurale del settennato 2021-2027.

Sono giunti 525 questionari compilati. Ogni questionario era composto da 12 domande sui risultati ottenuti negli ultimi anni e sulle necessità attuali e future del mondo agricolo. Le parole più ricorrenti sono state “burocrazia” e “prodotti”. Al questionario hanno risposto 112 rappresentanti del mondo delle associazioni economiche, 159 rappresentanti delle imprese, 71 rappresentanti delle istituzioni e 183 consumatori.

“L’agricoltura è in continua evoluzione: la Regione Lombardia vuole rimanere al passo con i tempi e garantire futuro e redditività alle aziende agricole. Dalle risposte ottenute si può evincere come il settore primario sia percepito come strettamente legato alla conservazione dell’ambiente e della biodiversità. Abbiamo fatto passi da gigante sui temi della sostenibilità e della razionalizzazione delle risorse” ha aggiunto Rolfi. “Continueremo in questa direzione perché i consumatori sono sempre più attenti a queste tematiche”.

 “Il 2019 è l’anno della programmazione del Psr 21-27. Daremo grande attenzione dunque alla semplificazione nelle modalità di accesso ai bandi e a progetti che valorizzino sia la materia prima che il prodotto finito” conclude l’assessore. Saranno ora istituiti quattro tavoli tecnici dedicati a competitività e innovazione, tutela dell'ambiente, foreste e sviluppo delle aree rurali. Ogni tavolo sarà composto da 15 esperti, espressione dei principali referenti istituzionali e tecnici, che si riuniranno da giugno a settembre, per sviluppare le più opportune scelte strategiche.


“La revisione della normativa sui parchi ha portato a riconoscere la specificità dell’altopiano della Cariadeghe, al quale viene fornita l’autonomia gestionale accogliendo una diffusa istanza del territorio”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi in merito alle modifiche approvate dal Consiglio regionale alla legge sui parchi. Un emendamento della commissione agricoltura ha previsto che la gestione dei monumenti naturali di dimensioni superiori ai cinquecento ettari debba rimanere in capo all’ente locale. Per gli altri invece la gestione deve essere affidata al parco regionale di riferimento.

“Abbiamo accolto una esigenza del territorio. L’altopiano è stato ben gestito.È il monumento naturale più esteso della Lombardia ed era giusto prevedere che la gestione rimanesse al Comune di Serle come chiedevano i cittadini” aggiunge Rolfi.

“Abbattiamo i procedimenti burocratici e diamo più autonomia agli enti gestori. I parchi lombardi sono un patrimonio che vogliamo valorizzare sia in ambito agricolo che a livello di attrazione turistica e naturalistica”” ha poi dichiarato in merito alle modifiche alla legge regionale sui parchi. Queste modifiche prevedono che l’aggregazione tra parchi regionali nello stesso ambito diventi volontaria. Regione Lombardia accompagnerà inoltre gli enti gestori dei parchi nel processo di elaborazione del programma di razionalizzazione dei servizi e del progetto di riorganizzazione del sistema, anche con risorse specifiche. Al fine di favorire il lavoro degli Enti parco sul territorio sono stati inoltre prorogati i tempi per la trasmissione della proposta unitaria da parte dei parchi di riorganizzazione al 31/10/2019.

“Le modifiche sono il risultato di un lavoro molto articolato. Diamo ai parchi la possibilità di essere sempre più aperti alla comunità e prevediamo una gestione più flessibile e moderna, adeguata alle esigenze dei tempi. Alcuni dei nostri parchi regionali sono delle vere perle di bellezza ambientale. Vogliamo razionalizzare le governance in modo condiviso, affinché i parchi vengano percepiti per ciò che sono: un'opportunità per tutti, non certamente un vincolo. In questo quadro - ha concluso - occorre ampliare la platea di visitatori, sostenendo con forza gli interventi di miglioramento ambientale, paesaggistico e di valorizzazione, anche con operazioni di semplificazione normativa, e la vocazione agricola di queste aree”.


Sviluppo e promozione del settore forestale lombardo attraverso lavori di miglioramento e di presidio ambientale, di manutenzione e di ripristino delle funzioni ecologiche, protettive e ricreative presenti nelle Foreste regionali: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa quinquennale tra Ersaf e i Consorzi forestali lombardi, approvato oggi dal consiglio d’amministrazione dello stesso Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste.È la prima volta in Lombardia che si dà vita a un accordo come quello approvato oggi che coinvolge, in maniera del tutto innovativa, tutti i soggetti impegnati nei lavori in foresta, attraverso sia informazioni che azioni congiunte mai realizzate prima anche grazie a un tavolo tecnico di coordinamento tra l’Ente Regionale e l’Associazione dei consorzi.

I NUMERI DEI CONSORZI LOMBARDI I numeri dei consorzi forestali, a cui è riconosciuta da Regione la funzione di pubblica utilità, e la filiera bosco/legno sono importanti. Ventisei sono quelli riconosciuti dall’ottobre del 2012 e sono presenti nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Bergamo, Sondrio Lecco, Como, Varese, Milano e Pavia. Con 400 addetti, di cui solo 290 sono alle loro dirette dipendenze, hanno in gestione 110.000 ettari di territorio regionale di cui 76000 di boschi; pari al 12% della superfice boschiva totale di regione. Molte le attività svolte: dalla gestione integrata e unitaria dei terreni silvo- pastorali allo sviluppo della filiera bosco/legno/energia. Dalla valorizzazione del bosco sotto gli aspetti naturalistici, paesaggistici, turistico- ricreati fino alla gestione e miglioramento degli alpeggi loro affidati e la valorizzazione dei loro prodotti.

ASSESSORE AGRICOLTURA “È nostra priorità valorizzare il patrimonio forestale e la filiera bosco-legno della Lombardia. Nella nostra regione ci sono 620 mila ettari di foresta che rappresentano un presidio ambientale straordinario e una risorsa economica da sfruttare. L’industria del legno in Lombardia è tra le prime in Europa, ma usiamo per scopi commerciali solo il 27% del legno tagliato e siamo quindi costretti a importarlo. Voglio che questo trend venga invertito” ha spiegato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo ad Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. “I nostri boschi sono parte integrante delle economie locali delle aree montane. Altre regioni hanno fatto passi da gigante e dobbiamo recuperare con una visione strategica che coinvolga tutti gli attori. La Regione Lombardia crede molto nel ruolo dei consorzi come elementi di valorizzazione delle foreste e come realtà in grado di superare frammentazione territoriale”.

PRESIDENTE ERSAF : UN ACCORDO PER LO SVILUPPO TERRITORIALE  - “E’ un accordo assolutamente innovativo” spiega il presidente Ersaf Alessandro Fede Pellone . “Con questa collaborazione tra Regione e Associazione dei Consorzi, il territorio montano trarrà sicuramente una serie di vantaggi sia in termini di qualità della vita dei propri cittadini, sia in termini di sviluppo economico sostenibile in un’ottica di multifunzionalità. Attività e competenze tra Ersaf e Consorzi possono così integrarsi e consolidarsi reciprocamente per sviluppare sinergie e creare economie di scala per la realizzazione di opere di miglioramento e di presidio ambientale, di manutenzione ripristino delle funzioni ecologiche, protettive e ricreative, a servizio della collettività”, conclude il presidente di Ersaf.

PRESIDENTE ASSOCIAZIONE CONSORZI FORESTALI LOMBARDIA : GRANDE SODDISFAZIONE PER ACCORDO: “Sono  molto soddisfatto della stipula della convenzione in quanto per la prima volta si concretizza ufficialmente ed in modo strutturato la collaborazione con Ersaf, che rappresenta l’Ente di riferimento nella gestione del patrimonio boschivo di Regione Lombardia – spiega  Carmelino Puntel, Presidente dell’Associazione Consorzi Forestali della Lombardia – i  Consorzi Forestali si confermano quali importanti realtà per il territorio lombardo, braccio operativo per gli Enti e volano economico dei propri territori di riferimento”.


"Regione Lombardia, attraverso continua a monitorare costantemente la situazione nelle zone maggiormente colpite dal maltempo delle ultime ore".  Lo comunica l’assessore regionale al Territorio e Protezione Civile facendo il punto della situazione dopo i gravi disagi che si sono registrati nella giornata di ieri."Ringrazio- ha aggiunto l’assessore  -  tutto il sistema della Protezione Civile lombardo che, ancora una volta, si è dimostrato efficiente ed efficace intervenendo tempestivamente. Da parte nostra stiamo garantendo piena disponibilità a collaborare con le Amministrazioni comunali offrendo loro tutti i supporti tecnici e l'assistenza necessaria". Nello specifico, in provincia di Brescia, i danni più rilevanti si sono verificati a Calcinato, dove sono intervenuti anche i paracadutisti per rimuovere alberi abbattuti dal vento, a Sirmione e Desenzano, per significativi allagamenti diffusi in varie aree comunali, e a Lonato dove il maltempo ha causato lo scoperchiamento del palazzetto dello Sport.  In provincia di Mantova  a Marmirolo (frazione Pozzolo) cinque pescatori sono finiti con l'auto nel fiume Mincio nei pressi di Pozzolo. Tratti in salvo 4 degli occupanti, mentre una persona risulta ancora dispersa. A Castiglione delle Stiviere, infine, è stata segnalata la caduta di alcuni alberi.

Gli Uffici Territoriali Regionali, secondo quanto previsto dalle procedure poste in essere in queste situazioni, sono in attesa di ricevere le  'schede RASDA (RAccolta Schede DAnni)' per effettuare quindi una stima dei danni.

“Ora attendiamo la stima dei danni e poi valuteremo eventuali richieste di ristoro – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. - Venerdì mi recherò nelle zone del Garda colpite, per incontrare gli amministratori e pianificare insieme gli interventi più opportuni. Nel frattempo ringrazio la Prefettura di Brescia e tutti i volontari che si sono attivati con grande celerità. La collaborazione istituzionale è stata essenziale per affrontare i momenti più difficili”.


“Ringrazio il ministro Centinaio e tutto il Governo italiano per la decisione di sospendere l’iter di esecuzione delle cartelle sulle quote latte, in attesa di una definizione in sede Europa, e gli on. Golinelli e Viviani per aver presentato un emendaimento che consentirà di estendere il provvedimento anche alla campagna 2014/15. Le richieste dei produttori e delle regioni sono state totalmente accolte. Dobbiamo mettere una pietra tombale sulla questione. Tante aziende lombarde aspettano di ripartire e di garantire un ricambio generazionale bloccato da questa vicenda che è legata a un regime produttivo ormai superato”. Lo ha scritto in una nota l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, in merito al decreto legge sulle emergenze agricole approvato dalla Camera.

“Con questo provvedimento viene anche riconosciuto a livello nazionale ciò che in Lombardia è già realtà: l’anticipo della Pac, ossia la possibilità di erogare in anticipo le risorse in favore delle aziende agricole che presentano la domanda unica e che così possono avere a disposizione i finanziamenti già a luglio invece che a novembre. L’efficienza lombarda trova anche in questo caso un riconoscimento nazionale” aggiunge Rolfi.

“La Lombardia accoglie con favore anche l’intervento sul suinicolo. Un comparto vitale per la Lombardia, che purtroppo è in difficoltà. Bene lo stanziamento di un fondo nazionale per favorire maggior trasparenza nei percorsi di formazione del prezzo e per valorizzare la carne suina. Serve un piano d'azione nazionale per aiutare le aziende a valorizzare tutte le parti del maiale e non solo la coscia. La Cina - ha concluso Rolfi - sta aprendo i mercati e può rappresentare un bacino economico di alto livello".


“Gli alpini rappresentano un patrimonio inestimabile per Brescia, per la Lombardia e per il nostro Paese. Quest’anno a Milano si svolgerà la 92ª adunata nazionale, proprio in occasione del centenario della fondazione dell’Ana. La Regione vuole esserci e parteciperà anche economicamente”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia che stamattina a Palazzo Lombardia ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.

“Dal 10 al 12 maggio a Milano si raduneranno decine di migliaia di alpini, come sempre la pattuglia bresciana sarà tra le più numerose e sono felice che la Regione partecipi in modo attivo per realizzare un vero e proprio evento, che porterà visibilità e indotto al nostro territorio. L’invasione pacifica delle penne nere metterà Milano e la Lombardia al centro della scena nazionale e noi vogliamo farci trovare pronti” ha dichiarato Rolfi.

L’Associazione Nazionale Alpini ha stabilito che la prossima Adunata, la 92ª Adunata Nazionale Alpini, si terrà a Milano. L’iniziativa si svolgerà nel centenario della fondazione dell’ANA, che nacque proprio nel capoluogo lombardo l’8 luglio 1919. Per Milano si tratta della quarta adunata dopo quelle del 1959, 1972 e 1992. Milano ha vinto il ballottaggio con Matera, l’altra città che si era candidata a ospitare il più importante appuntamento alpino annuale.


Il rilancio dell’Oltrepò per la Lombardia, territorio vitivinicolo e agronomico di grande storia e valore, zona di sviluppo eonologico da sempre, è un progetto concreto che ha mosso un nuovo importante passo in avanti.

I tavoli di denominazione per la valorizzazione del territorio vitivinicolo d’Oltrepò, il coinvolgimento di tutte le categorie, anche quelle istituzionali compresi i Comuni di appartenenza delle cantine e delle aziende agricole, i nuovi indirizzi di sviluppo economico anche di innovazione produttiva, una forte azione di rilancio attraverso strumenti e progetti di comunicazione, orientati anche e soprattutto al mercato enoturistico, lo studio di mezzi nuovi da azionare in modo corale: sono tutti gli ingredienti del progetto “Tavolo Oltrepò” che si è riunito oggi in Regione Lombardia coordinato dall’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi, dal direttore di Ersaf Massimo Ornaghi con il presidente del Consorzio Oltrepò Luigi Gatti, il presidente del Distretto del Vino di Qualità Fabiano Giorgi, il presidente del Club del Buttafuoco Storico Marco Maggi, il presidente di Terre d’Oltrepò Andrea Giorgi, Ruggero Invernizzi (presidente VIII Commissione Agricoltura), alla presenza delle Associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, CIA e di Camera di commercio di Pavia.

Il progetto di unità territoriale sta facendo presa in Oltrepò. Andiamo avanti con determinazione convinti che l’obiettivo sia giusto e che l’intento sia quello di dare alla provincia pavese del vino una voce unica. Serve dare un’immagine nuova per una comunicazione efficace che rappresenti il rilancio di questo mondo, ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi.


Il decreto enoturismo è una opportunità unica per l’Oltrepò. Per sfruttarlo serve una voce unica, autorevole e concreta. Lanciamo un appello anche alle associazioni agricole in favore dell’unità di un consorzio di qualità che possa consentire al territorio di fare la svolta che merita, conclude Rolfi.

Oggi in Regione abbiamo fatto un punto ripercorrendo dall’inizio il lavoro fatto, soprattutto grazie ai tavoli di denominazione che hanno fatto chiarezza come non è mai stato fatto. – ha detto Luigi Gatti presidente del Consorzio. - Per la prima volta dopo mesi di lavoro abbiamo tutti le idee chiare sull’identità di un nome – quello dell’Oltrepò – che diventa bandiera anche di un vino, quello del metodo classico– un nome portabandiera che di fatto ridefinisce il Territorio. Una scelta consapevole e logica di identificazione precisa. Anche sul tema focale dell’Erga Omnes, raccolti come richiesto dal ministero i dati aggiornati evidenziano che il Ministero potrebbe assegnare al Consorzio, ad oggi, l’Erga Omnes oltre che per Oltrepò Pavese Pinot Grigio e Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese anche per il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese.   

L’occasione del “Tavolo” in Regione è stata anche utile per il presidente del Consorzio Luigi Gatti per annunciare ufficialmente che “E’ entrato a fare parte del Consorzio il Club del Buttafuoco Storico ed è stato approvato il bilancio del Consorzio 2018, per essere presentato all’approvazione dell’Assemblea fissata il prossimo 30 aprile, convocata anche in versione straordinaria per deliberare una modifica statutaria in merito al numero di consiglieri. Sono partite proprio in questi giorni le lettere referenziate per l’invito a tutti i soci”.


  1. Filiera bosco-legno, a disposizione 57 milioni di euro. Obiettivo: valorizzare il legno lombardo
  2. Inaugurato a Brescia il nuovo distributore di metano liquido per mezzi pesanti
  3. Olio, promuoveremo un piano regionale con produttori e consorzi
  4. Caccia, a breve in Lombardia l’osservatorio faunistico regionale
  5. Grana Padano, al fianco del consorzio per battaglie su sicurezza alimentare e lisozima
  6. Lotta allo spreco alimentare, dalla consulta regionale del cibo 200 mila euro per 10 startup
  7. Vinitaly, il padiglione Lombardia è stato quello più visitato con 90.000 accessi
  8. Lombardia prima regione per attività di ristorazione. Rilanciare connubio con i vini lombardi
  9. Piano da 2 milioni per contrastare il diffondersi delle patologie negli allevamenti di tacchini
  10. Stop alle nocciole turche, dalla Regione piano per promuovere coltivazione di quelle lombarde
  11. #vinitaly2019 Il premio Betti 2019 a Luca Formentini del consorzio Lugana
  12. #Vinitaly2019 La svolta green del vino è sempre più marchiata Lombardia
  13. Pesca: Lombardia, Veneto e Trento verso regolamento unico del Garda
  14. Dalla Regione 1,3 milioni di euro per 52 aziende gestite da giovani agricoltori lombardi
  15. Dal 6 all'8 aprile a Rovato c'è Lombardia carni. La nostra regione è leader nazionale del comparto
  16. Ho incontrato i sindaci dell’Oltrepò Pavese: liberiamo le energie di questo territorio
  17. I vini lombardi al Vinitaly. Vi aspettiamo dal 7 al 10 aprile
  18. I prodotti agroalimentari lombardi conquistano Londra. Martedì iniziativa organizzata dal Gambero rosso
  19. Il 25 aprile a Brescia il Campionato europeo di boxe dei pesi Supergallo
  20. Presentata la seconda edizione della Milano Wine Week. Milano vetrina internazionale del vino lombardo
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