Fabio Rolfi

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Giu2017


i consigli dei medici per prevenire e curare tumori, infezioni e infertilità

Milano, 13 giugno 2017 – Tanti problemi quotidiani si possono risolvere con semplici visite di controllo. La prevenzione che farebbe bene a migliaia di cittadini di lombardi e che, allo stesso tempo, consentirebbe di contenere la spesa sanitaria regionale necessaria per curare le conseguenti patologie.

Questo il messaggio che la Commissione Sanità, presieduta da Fabio Rolfi, ha voluto lanciare oggi, promuovendo, con il sostegno dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, una giornata di informazione e sensibilizzazione  in campo uro-andrologico. Per tutto il giorno i dipendenti di Palazzo Pirelli e della Regione hanno potuto con i medici della Società Italiana di Urologia Territoriale (Siut), della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) e della Società italiana di Riproduzione umana (Siru).

La Lombardia sostiene la prevenzione in tutti i campi e il Consiglio regionale si mette in gioco in prima persona – spiega il presidente Rolfi – I nostri ambulatori sono già stati al centro di iniziative su tiroide, diabete, problemi cardio-vascolari, e oggi siamo qui per sensibilizzare i cittadini lombardi sull’importanza dei controlli, troppo spesso trascurati, in campo uro-andrologico. Lo facciamo in primo luogo per tutelare il benessere e la salute dei lombardi, senza però dimenticare che la prevenzione comporta un importante risparmio nella spesa sanitaria”.

La prevenzione rappresenta un presupposto essenziale nella diagnosi precoce e nelle cura delle principali patologie genito-urinarie – spiega la dottoressa Rossella Radice, della Asst Lariana – In particolare infertilità, neoplasie, alterazioni ormonali, problematiche legate all’incontinenza, se diagnosticate tempestivamente, possono essere gestite in modo corretto, con un miglioramento della vita del paziente. No va sottovalutato che certe problematiche minano pesantemente il benessere sessuale della coppia e, con questo, il rapporto nel suo complesso. Un ultimo dato non va trascurato: in Italia si registrano circa 50mila casi di tumori ai testicoli, un fenomeno in preoccupante crescita e sui cui pesa sicuramente la mancanza di controlli che un tempo venivano fatti in occasione del servizio di leva”.

E’ inoltre importante ricordare che la salute sessuale va di pari passo col benessere generale. Patologie cardiovascolari, ipertensione e diabete sono le tre condizioni cliniche più frequentemente correlate alla disfunzione erettile (ossia l’impotenza). E’ infatti dimostrato che la disfunzione erettile può precedere di 3 anni un evento cardiovascolare; ciò che accomuna le due condizioni è l’aterosclerosi dei vasi. In questo senso la prevenzione è fondamentale: uno sano stile di vita che preveda astensione dal fumo, attività fisica costante e una dieta corretta (ad esempio quella mediterranea) permettono di preservare lo stato vascolare e quindi sia la funzione sessuale che quella cardiaca”, aggiunge il dottor Alessandro Pizzocaro, andrologo ed endocrinologo dell’Istituto clinico Humanitas. “Una corretta campagna di prevenzione sarebbe in grado di evitare  il ricorso alla fecondazione assistita ad un numero non trascurabile di coppie. Alcune patologie responsabili di infertilità possono essere intercettate o prevenute già nel grembo materno o nei primi anni di vita”, conclude Mirco Castiglioni, urologo e andrologo dell’Asst Pini-Cto di Milano.

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Giu2017



Presidente Fabio Rolfi: “Distinguere i soggetti formati e abilitati da chi invece non ne ha titolo

Milano, 10 maggio 2017 – Valorizzare le attività di clownterapia in particolare all’interno delle strutture ospedaliere, favorire percorsi di formazione condivisi per i volontari che svolgono l’attività di clownterapia all’interno di enti e associazioni riconosciute, predisporre un apposito elenco di soggetti del Terzo Settore abilitati a svolgere interventi di clownterapia. Sono gli obiettivi principali della proposta di Risoluzione illustrata oggi in Commissione Sanità dalla relatrice Lara Magoni (Lista Maroni), che nel documento ha recepito anche molte delle indicazioni emerse durante le audizioni effettuate con i soggetti interessati.
E’ necessario e indispensabile che le attività di clownterapia a supporto e integrazione delle cure, in particolare quelle fornite negli ambiti ospedalieri, siano oggi riconosciute e sostenute –sottolinea il Presidente della Commissione Fabio Rolfi (Lega Nord)-. E’ stato sperimentato e verificato come tali tipologie di attività producono effetti benefici sui pazienti non solo sotto il profilo psicologico, ma anche sotto quello più strettamente terapeutico e riabilitativo. Attenzione e preoccupazione particolare dovrà essere ora quella di distinguere i soggetti veramente abilitati a svolgere questo tipo di attività, a seguito anche di un preciso percorso formativo, da chi invece non ne ha né titolo né competenza”.
La proposta di Risoluzione dovrebbe essere approvata in Commissione entro fine maggio, per poi essere portata a giugno in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

La Commissione si è quindi confrontata con l’Assessore regionale al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale Francesca Brianza sulle iniziative regionali conseguenti all’approvazione della legge “Dopo di Noi” in materia di assistenza a favore delle persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare. Su questo fronte Regione Lombardia potrà disporre nel prossimo triennio di uno stanziamento complessivo pari a 30milioni e 800mila euro, il 43% dei quali sarà destinato a interventi infrastrutturali come l’eliminazione di barriere, messa in opera di impianti e adattamenti domotici, il sostegno a canoni di locazione e spese condominiali, mentre le risorse restanti copriranno interventi gestionali, di accompagnamento all’autonomia e di supporto alla domiciliarità.

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Giu2017

 

Rolfi(LN): Falso problema, posizione ideologica su aborto

Milano, 29 marzo. “Il Pd conferma ancora una volta la sua visione ideologica pro-aborto; i

dati presentati infatti non evidenziano nulla di nuovo, ma bensì una situazione nota. Esistono medici obiettori perché l’aborto è una pratica che, anche con le più moderne conoscenze della scienza, continua ad interrogare le coscienze, sollevando dubbi sull’interruzione di una vita.” Lo afferma il Presidente della Commissione Sanità del Pirellone, Fabio Rolfi in merito ai temi sollevati durante la conferenza stampa del Gruppo regionale del Partito democratico.

“A questo proposito – prosegue Rolfi – va sottolineato ancora una volta come l’obiezione di coscienza sia un diritto, non solo previsto dalla legge, ma anche dal buon senso. In forza di ciò Regione Lombardia continuerà a garantire questa prerogativa agli operatori del settore, senza nessuna costrizione o limitazione, come invece è stato auspicato, neppure troppo velatamente, dal Pd lombardo.

L’interruzione volontaria di gravidanza in Lombardia è pienamente garantita negli ospedali pubblici. Se infatti è possibile che esistano strutture con il 100% di personale obiettore, bisogna però considerare come nella medesima azienda socio-sanitaria siano presenti anche altri presidi con medici disposti a pratica l’aborto, il tutto a pochi chilometri di distanza fra loro. È il caso di Chiari, che fa parte della medesima ASST di Iseo, Oglio Po con Cremona o Gallarate con Busto Arsizio. Nel peggiore dei casi si ricorre gettonisti, il cui costo complessivo nel 2016 è stato di 150 mila euro, una cifra comunque molto inferiore a quella derivante dai tagli per oltre un miliardo di euro subiti dalla Regione a causa del Governo Renzi. Non esiste quindi la necessità di ricorrere a concorsi, dalla dubbia legittimità, per medici non obiettori, pratica che sarebbe fra l’altro discriminatoria oltre che sbagliata, sul modello del Lazio. Al contrario invece bisogna continuare ad impegnarsi, facendo di più, per aiutare le donne e le famiglie, incentivando la difesa e il sostegno della vita.

Quanto emerso è quindi un falso problema, causato unicamente dall’ideologia abortista che sta contagiando il Pd lombardo, ormai schiacciato su posizioni di estrema sinistra. Mi domando se questa campagna contro l’obiezione di coscienza e a favore di una maggior facilità per la pratica abortiva, sia condivisa anche da coloro che si professano cattolici convinti all’interno dello stesso Partito democratico, – chiosa Rolfi – ammesso che questi ultimi esistano ancora.”

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Giu2017

 

Malattie rare, in Lombardia diagnosticati 29.721 casi con 642 tipologie

Focus sulla Sindrome di Angelman che colpisce 1 nato ogni 15000

Milano, 13 febbraio 2017 – Il Presidente della Commissione Sanità, Fabio Rolfi, terrà domani una conferenza stampa sul tema delle malattie rare, e in particolare sui casi di Sindrome di Angelman riscontrati in Lombardia.

Saranno presenti la dottoressa Silvia Russo (Istituto Auxologico Italiano) e Paola Geroldi, referente regionale dell’associazione Orsa (Organizzazione Sindrome di Angelman).

Secondo l’ultimo report ufficiale del Centro di Coordinamento Rete Regionale per le Malattie Rare della Regione (dati al 31 dicembre 2015), il Lombardia sono stati diagnosticati 73 casi (37 donne e 36 uomini).

La Sindrome di Angelman (SA) è un malattia del neurosviluppo che colpisce circa 1 nato ogni 15000. Nonostante la causa della SA sia nota, al momento non ci sono cure disponibili per questa malattia. L’Organizzazione Sindrome di Angelman (OR.S.A.) ha lo scopo di di creare un punto di riferimento per tutte le famiglie con un figlio colpito dalla SA. La sindrome di Angelman è caratterizzata da ritardo psicomotorio, atassia (problemi dell'equilibrio e incoordinazione motoria), assenza quasi completa della parola, caratteristiche particolari del volto, microcefalia (ridotta circonferenza cranica) e diffuse anomalie specifiche dell'elettroencefalogramma (EEG) con o senza epilessia.

Le malattie rare in Lombardia. Nella Rete per le malattie rare della Lombardia, al 31 dicembre 2015, sono uniformemente riconosciute 642 tipologie. Al 31 dicembre 2015, il ReLMaR contiene 30.506 schede di diagnosi per un totale di 29.721 malati rari e 13.211 piani terapeutici, archiviati e validati. Poiché la popolazione di riferimento è costituita da tutti i pazienti assistiti dai Presidi della Rete, nel ReLMaR sono censiti sia pazienti residenti in Lombardia che in altre regioni. I malati rari non residenti in Lombardia rappresentano il 16,2% dei pazienti e provengono da tutte le regioni italiane, in particolare da Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Sicilia, Puglia, Toscana.

La conferenza stampa si terrà alle ore 13, durante la pausa dei lavori del Consiglio regionale, nella sala stampa “Il giorno del Ricordo”, al piano seminterrato di Palazzo Pirelli.

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Giu2017

 

Fabio Rolfi (LN): Bene gruppo di lavoro, ma serve presenza costante di ARPA. E’ ora di individuare le responsabilità

Milano 27 ottobre. “Ciò che è emerso oggi in commissione Ambiente rafforza ulteriormente le motivazioni che ci hanno portato a chiedere l’istituzione di un presidio ARPA in loco, anche di natura mobile, per intervenire in maniera subitanea nel caso di nuovi episodi di odori molesti.” Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità del Pirellone e promotore dell’audizione odierna, a margine degli interventi di ARPA, ATS e Comune di Montichiari circa la situazione ambientale della frazione di Vighizzolo (BS).

“In seguito all’ultimo grave evento – spiega Rolfi – che ha visto ricoverati diversi bambini della scuola elementare, ARPA e ATS hanno intensificato il loro lavoro di sorveglianza ambientale e sanitaria, attuando anche controlli straordinari negli impianti di smaltimento rifiuti limitrofi. Occorre però fare un ulteriore passo avanti per una situazione del tutto particolare che, in quanto tale, richiede misure eccezionali. In questo senso è certamente apprezzabile l’impegno da parte dell’Assessore Terzi nel voler istituire un gruppo di lavoro ad hoc, con l’intento di formare anche operatori comunali e cittadini su come segnalare, riconoscere e comportarsi in caso di esalazioni. Ma ciò rischia comunque di non bastare: non dobbiamo dimenticare la presenza di impianti inquinanti, per non parlare di milioni di tonnellate di rifiuti presenti nel sottosuolo; purtroppo quindi gli odori sono soltanto una manifestazione di un problema più complesso, cui serve dare una risposta straordinaria da parte di tutti gli attori coinvolti, a partire da Arpa e da Regione Lombardia.”

“Per tutti questi motivi serve un progetto organico, che comprenda controlli speciali per Montichiari: rilevatori artificiali presso le potenziali fonti delle esalazioni e un distaccamento mobile di Arpa, almeno fino quando non si sarà individuata la fonte del tanfo, la cui intensità è sì variabile, ma sempre presente. Infine bisogna attuare un monitoraggio sanitario della popolazione, per escludere future ripercussioni sulla salute.”

“Occorre determinare in modo preciso le cause di queste emissioni e su questo serve la piena collaborazione degli enti preposti, anche ponendo in essere risorse aggiuntive. Vanno accertate le responsabilità in maniera inconfutabile, per riportare finalmente serenità e qualità della vita – conclude Rolfi – in una comunità martoriata.”

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Fabio Rolfi

Nato a Brescia nel 1977 e residente a Brescia, è laureato in Economia. Svolge attività di consulente finanziario e attualmente è vice capogruppo Lega Nord Lega Lombarda in Regione Lombardia e da maggio 2016 Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali.
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