Fabio Rolfi

28
Giu2017


i consigli dei medici per prevenire e curare tumori, infezioni e infertilità

Milano, 13 giugno 2017 – Tanti problemi quotidiani si possono risolvere con semplici visite di controllo. La prevenzione che farebbe bene a migliaia di cittadini di lombardi e che, allo stesso tempo, consentirebbe di contenere la spesa sanitaria regionale necessaria per curare le conseguenti patologie.

Questo il messaggio che la Commissione Sanità, presieduta da Fabio Rolfi, ha voluto lanciare oggi, promuovendo, con il sostegno dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, una giornata di informazione e sensibilizzazione  in campo uro-andrologico. Per tutto il giorno i dipendenti di Palazzo Pirelli e della Regione hanno potuto con i medici della Società Italiana di Urologia Territoriale (Siut), della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) e della Società italiana di Riproduzione umana (Siru).

La Lombardia sostiene la prevenzione in tutti i campi e il Consiglio regionale si mette in gioco in prima persona – spiega il presidente Rolfi – I nostri ambulatori sono già stati al centro di iniziative su tiroide, diabete, problemi cardio-vascolari, e oggi siamo qui per sensibilizzare i cittadini lombardi sull’importanza dei controlli, troppo spesso trascurati, in campo uro-andrologico. Lo facciamo in primo luogo per tutelare il benessere e la salute dei lombardi, senza però dimenticare che la prevenzione comporta un importante risparmio nella spesa sanitaria”.

La prevenzione rappresenta un presupposto essenziale nella diagnosi precoce e nelle cura delle principali patologie genito-urinarie – spiega la dottoressa Rossella Radice, della Asst Lariana – In particolare infertilità, neoplasie, alterazioni ormonali, problematiche legate all’incontinenza, se diagnosticate tempestivamente, possono essere gestite in modo corretto, con un miglioramento della vita del paziente. No va sottovalutato che certe problematiche minano pesantemente il benessere sessuale della coppia e, con questo, il rapporto nel suo complesso. Un ultimo dato non va trascurato: in Italia si registrano circa 50mila casi di tumori ai testicoli, un fenomeno in preoccupante crescita e sui cui pesa sicuramente la mancanza di controlli che un tempo venivano fatti in occasione del servizio di leva”.

E’ inoltre importante ricordare che la salute sessuale va di pari passo col benessere generale. Patologie cardiovascolari, ipertensione e diabete sono le tre condizioni cliniche più frequentemente correlate alla disfunzione erettile (ossia l’impotenza). E’ infatti dimostrato che la disfunzione erettile può precedere di 3 anni un evento cardiovascolare; ciò che accomuna le due condizioni è l’aterosclerosi dei vasi. In questo senso la prevenzione è fondamentale: uno sano stile di vita che preveda astensione dal fumo, attività fisica costante e una dieta corretta (ad esempio quella mediterranea) permettono di preservare lo stato vascolare e quindi sia la funzione sessuale che quella cardiaca”, aggiunge il dottor Alessandro Pizzocaro, andrologo ed endocrinologo dell’Istituto clinico Humanitas. “Una corretta campagna di prevenzione sarebbe in grado di evitare  il ricorso alla fecondazione assistita ad un numero non trascurabile di coppie. Alcune patologie responsabili di infertilità possono essere intercettate o prevenute già nel grembo materno o nei primi anni di vita”, conclude Mirco Castiglioni, urologo e andrologo dell’Asst Pini-Cto di Milano.

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Giu2017

 

A Palazzo Pirelli il convegno organizzato dalla Commissione Sanità
Il Presidente Rolfi: “Medici di base e pediatri svolgano un ruolo pro-attivo
nella sensibilizzazione e nel fornire alle famiglie informazioni scientifiche”

Milano, 3 ottobre 2016“Le vaccinazioni hanno una ricaduta sociale vastissima. Quando si procede a una vaccinazione infatti non ci si limita ad agire su un bambino e la sua famiglia ma si attiva un processo dal punto di vista preventivo che tocca tutta la comunità. Ecco perché oggi è importante che su un tema così delicato ci sia confronto e soprattutto un’ informazione seria e responsabile”. Così il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha aperto stamattina a Palazzo Pirelli il convegno su “Vaccinazioni in Lombardia, tra scienza e fantascienza” organizzato dalla Commissione Sanità del Consiglio regionale e che vede la presenza anche di numerosissimi rappresentanti del mondo della sanità e della ricerca. Il calo delle  vaccinazioni in Italia ha assunto una dimensione degna di attenzione: secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, le coperture vaccinali per malattie come poliomielite, tetano, difterite ed epatite B oggi sono al di sotto del 95% (la soglia di sicurezza) e la copertura scende sotto la soglia dell’86% per morbillo, parotite e rosolia.  “Oggi – ha detto Cattaneo – in Lombardia si fanno 3 milioni di vaccini all’anno e 2 milioni e 800 mila di questi riguardano bambini e adolescenti. Si tratta di uno sforzo del sistema sanitario regionale importante, che si aggira sui 55 milioni all’anno. Il calo avuto negli ultimi anni delle vaccinazioni ci deve però fare riflettere – ha proseguito Cattaneo - La scelta di fare o non fare un vaccino non riguarda solo la sfera della libertà di scelta, e dunque la singola persona, ma coinvolge tutta la comunità per gli effetti sulla prevenzione sulle epidemie che, va ricordato, grazie ai vaccini sono quasi scomparse”.

Fabio Rolfi (Lega Nord), Presidente della Commissione Sanità, ha spiegato le ragioni che stanno alla base dell’organizzazione di questo convegno. “Questo tema ha scatenato un ampio dibattito e ci tocca tutti da vicino. La Commissione Sanità ha voluto questo confronto per cercare di portare un po’ di chiarezza sull’argomento, mettendo sul tavolo anche  orientamenti differenti. La Lombardia sta per mettere a punto la terza parte della Riforma sanitaria,  dove si concentreranno anche le tematiche riguardanti prevenzione e vaccinazione. La parola deve essere data alla scienza: è però giunto il momento che medici di base e pediatri svolgano un ruolo pro-attivo nel fornire le corrette informazioni alle famiglie, prevedendo per loro anche degli incentivi. In Italia i vaccini sono sicuri e testati, le teorie anti-vaccinali non hanno fondamenti scientifici: il costo nel nostro Paese è di meno di 4 euro pro-capite, quindi non si tratta nemmeno di un grandissimo business”. 

28
Giu2017

 

Via libera da parte del Consiglio regionale lombardo alla di legge sulla disostruzione pediatrica. Nel merito è intervenuto il relatore e vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.

 “Si tratta di un testo completo – ha spiegato Fabio Rolfi – e non posso che esprimere soddisfazione per l’approvazione da parte dell’Aula del Consiglio regionale di questo progetto di legge, il cui fine è quello di creare una rete virtuosa di soggetti in grado di intervenire tempestivamente e in maniera corretta.”

 Il testo inserisce l’obbligatorietà dei corsi nei requisiti per l’accreditamento delle strutture sociali e sociosanitarie e prevede che Regione Lombardia istituisca una premialità sia nei bandi che nell’erogazione di contributi alle scuole dell’infanzia, e più in generale prevede che tutte le realtà che si occupano di minori debbano predisporre percorsi formativi sulle tecniche salvavita al personale docente, non docente e alle famiglie.

“Con questa legge – prosegue Rolfi – si va a risolvere un problema grave perché purtroppo ad oggi la maggioranza degli insegnanti e degli educatori non conosce queste semplici manovre. A ciò va sommato che non vi è tra i cittadini la capacità di intervenire in presenza di queste emergenze, nonostante le manovre corrette da effettuare siano estremamente semplici e riuscirebbero a risolvere la situazione nel 98% dei casi. Non si tratta di un argomento di poco rilievo perché allo stato dell’arte, in Italia, ogni anno circa 50 bambini per ostruzione delle vie aeree a causa di un mancato pronto intervento. Con questa legge – conclude Fabio Rolfi – con un forte contenuto etico e a costo zero, contiamo di fare la nostra parte e dare un contributo concreto per diminuire questi drammatici numeri.”

28
Giu2017

 

Presentato nella conferenza stampa odierna tenutasi presso la sede della Lega Nord di Brescia il progetto di legge su “diffusione tecniche salvavita e dei concetti di prevenzione primaria quali disostruzione pediatrica e rianimazione cardiopolmonare.” Nel merito è intervenuto il vice capogruppo del Carroccio al Pirellone, Fabio Rolfi.

 

“L’obiettivo – ha spiegato Fabio Rolfi – è quello di creare una rete virtuosa di soggetti in grado di intervenire tempestivamente in maniera corretta. La nostra proposta prevede che Regione Lombardia istituisca una premialità sia nei bandi che nell’erogazione di contributi alle scuole materne e dell’infanzia che istituiscono percorsi formativi sulle tecniche salvavita al personale docente, non docente e alle famiglie. Oggi la maggioranza degli insegnanti non conosce queste semplici manovre. Inoltre non vi è tra i cittadini la capacità di intervenire in presenza di queste emergenze, nonostante le manovre corrette da effettuare siano estremamente semplici e riuscirebbero a risolvere la situazione nel 98% dei casi.

Purtroppo in Italia, in media, ogni settimana muore un bambino per ostruzione delle vie aeree; siamo fiduciosi che con i giusti interventi legislativi e di sensibilizzazione – conclude Fabio Rolfi – si possa ridurre in maniera sensibile questo drammatico dato.”

 

Contatti e social

  • Segreteria provinciale Lega Nord Brescia Via Cefalonia, 43

Fabio Rolfi

Nato a Brescia nel 1977 e residente a Brescia, è laureato in Economia. Svolge attività di consulente finanziario e attualmente è vice capogruppo Lega Nord Lega Lombarda in Regione Lombardia e da maggio 2016 Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali.
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