Fabio Rolfi

22
Set2017

 

Fabio Rolfi: Vittoria lombarda, lotta a ludopatia resta priorità

Milano, 7 settembre. “Si tratta di una vittoria soprattutto lombarda, considerato che la nostra Regione è stata la capofila nella regolamentazione del gioco d’azzardo”. Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone e relatore della legge regionale di contrasto alla ludopatia, circa l’intesa raggiunta in conferenza unificata.

“La nostra Legge – afferma Rolfi – è salva, ma soprattutto è salvo il principio importantissimo in essa contenuto: gli enti locali devono essere attori e protagonisti delle regole sul gioco d’azzardo. L’impegno di tutti, dagli attori istituzionali del territorio, passando per le associazioni, è stato fondamentale nel respingere l’assalto centralista. Adesso non dobbiamo abbassare la guardia e si deve continuare a tenere alta l’attenzione sul fenomeno; bisogna ridurre ulteriormente il numero dei punti gioco, nell’ottica di un superamento della vecchia mentalità di un gioco d’azzardo dislocato praticamente ovunque.

Questa è la strada tracciata da Regione Lombardia, ed è la sola percorribile per riuscire a diminuire progressivamente il numero dei giocatori potenzialmente a rischio di dipendenza. Arrivare a debellare la piaga moderna della ludopatia, che ha messo sul lastrico migliaia di famiglie – conclude Rolfi – resta una nostra priorità.”

22
Set2017

Gioco d’azzardo: la fregatura di Renzi

 

Il Premier Renzi aveva promesso di togliere le slot machine da bar e tabaccai. E così sarà. Peccato che le stesse escono dalla porta per poi rientrare dalla finestra.

Il piano del Governo, al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, prevede infatti la cancellazione di ben 133.000 macchinette dai negozi di vicinato dove, causa latitanza o complicità dello Stato, si è assistito ad una vera e propria proliferazione, che ha favorito l’ormai diffuso fenomeno della dipendenza patologica da gioco d’azzardo.

Allo stesso tempo però il legislatore romano, da sempre molto sensibile alle istanze delle lobby del gioco, è riuscito a partorire qualcosa di veramente originale: la doppia classificazione dei punti di accesso al gioco.

E così avremo una speciale “classe A”, con sale certificate dotate di standard architettonici, controllo all’ingresso e videosorveglianza che, in virtù di queste peculiarità, potranno eludere norme e regole territoriali su restrizioni e distanze minime dai luoghi sensibili, godendo quindi di una sorta di patente statale. Ci sarà poi una classe B, che invece dovrà sottostare alle regole degli Enti Locali.

In poche parole un sistema ben congegnato per far saltare tutto l’impianto delle regole pianificato a livello territoriale da regioni e comuni, che si erano posti lo scrupolo di arginare lo straripante dilagare della ludopatia. Lo Stato quindi non solo guarda colpevolmente dall’altra parte ma fa un favore a certi interessi forti, anche perché tanto i costi sociali del fenomeno sono a carico delle autonomie territoriali.

Un vero colpo di teatro. Il giullare fiorentino ha fatto finta di accogliere le istanze del vasto mondo del “NO SLOT” (associazioni, famiglie, comuni), cancellando un po’ di macchinette da bar e tabaccherie, ma nel contempo ha eliminato tutti i vincoli territoriali esistenti, come quelli previsti dalla legge della Lombardia, di cui mi onoro di esserne stato relatore. Proprio quelle regole che, per intenderci, hanno consentito negli ultimi tempi di ridurre l’avanzamento del settore, limitando quindi nuove apertura. Una situazione che chiaramente ha dato molto fastidio alle lobby del gioco, e naturalmente ai loro amici a Roma.

Siamo alle solite: si è trovato un modo per far credere di cambiare le cose, anche se in realtà nulla cambia. Del resto purtroppo siamo nel Paese delle chiacchiere, dove la nazionale di calcio è sponsorizzata proprio dal gioco d’azzardo

22
Set2017

Fabio Rolfi: Altra bufala di Renzi, regalo alle lobby del gioco

Milano 17 novembre. “Tra le tante promesse referendarie, Renzi aveva annunciato di togliere le slot da bar e tabaccherie. In realtà le macchinette tolte, e alla fine vedremo quante, usciranno dalla porta per rientrare dalla finestra; una vera e propria presa in giro dei malati, delle loro famiglie e di tutti coloro ogni giorno si battono contro questa nuova dipendenza.” Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia e relatore della Legge regionale sul gioco d'azzardo, Fabio Rolfi.

“L'idea del Governo Renzi – spiega Rolfi – della doppia classificazioni in sale A, dotate di determinati standard e che potrebbero bypassare tutte le leggi e i regolamenti locali (comprese le distanze di sicurezza dai luoghi sensibili) e in sale B, che invece devono soggiacere a queste limitazioni, rappresenta un grande regalo alle lobby delle slot. In un colpo solo si farebbero decadere tutte le norme di regioni e comuni, che con il loro operato hanno limitato la diffusione incontrastata delle slot e delle sale gioco.”

“Questo ennesimo regalo, capace di depotenziare per sempre l'azione regolativa degli Enti locali, è proprio ciò che il mondo delle lobby del gioco ha sempre chiesto, un dono gradito, per il quale sono ben disposti a rinunciare alle slot machine che rendono meno, magari quelle più antiquate, che oggi stanno nei bar e nei tabaccai.”

“Si tratta dell'ennesima bufala targata Renzi, una presa in giro alla faccia di malati, famiglie distrutte dalla ludopatia, comitati e associazioni che si sono mobilitati in raccolte firme ed iniziative di sensibilizzazione, il tutto per giungere ad una regolamentazione più stringente del gioco. Come se non bastasse ci si fa beffe – conclude Rolfi – delle comunità locali e dei sindaci ancora una volta.”

22
Set2017

 

"Grazie alla nostra legge regionale, dal 2013, le slot machine in Lombardia sono calate di 7936 unità, per l'obbligo di distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili e per le azioni avviate dai sindaci." Così Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone, rispondendo alle critiche mosse dall'associazione gestori slot. 

"Utilizzare i dati delle persone in cura per giudicare l'efficacia nostra legge - prosegue Rolfi - è fuorviante perché la presa di coscienza pubblica del problema sta avvenendo solo ora. Il fatto che più persone di un tempo chiedano aiuto significa che le nostre campagne hanno fatto breccia; anche questo era uno degli obiettivi della norma."
 

"Ai signori del gioco - conclude Rolfi - chiedo di seminare meno fumo e contribuire con noi a costruire una legislazione più giusta e attenta al contrasto della dipendenza, anziché pensare unicamente al denaro."

 

22
Set2017

Approvato dalla Commissione Attività Produttive, emendamento per il contrasto alla ludopatia nell’ambito della riforma del Testo Unico sul Turismo. Nel merito è intervenuto il propositore e vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.

“Con questo emendamento, approvato oggi nell’ambito della riforma sul turismo – spiega Fabio Rolfi – la Regione sarà tenuta a far rispettare le disposizioni contenute nella Legge per il contrasto alla ludopatia, che prevedono in particolare il favorire gli esercenti che non ospitano slot machine e videopoker.

L’intenzione è quella di disincentivare in misura ancora maggiore la diffusione del gioco d’azzardo, orientando i finanziamenti regionali verso quelle attività, in questo caso alberghi, bed & breakfast e campeggi, che non sono provviste di slot machine.

Si tratta di un altro passo in avanti compiuto dalla Lombardia nell’opera di contrasto alla grave piaga del gioco d’azzardo patologico; ancora una volta – conclude Fabio Rolfi – la nostra Regione si dimostra in controtendenza rispetto ad un Governo che finge di non vedere i problemi e non si fa scrupoli di batter cassa sulla pelle dei cittadini.”

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Contatti e social

  • Segreteria provinciale Lega Nord Brescia Via Cefalonia, 43

Fabio Rolfi

Nato a Brescia nel 1977 e residente a Brescia, è laureato in Economia. Svolge attività di consulente finanziario e attualmente è vice capogruppo Lega Nord Lega Lombarda in Regione Lombardia e da maggio 2016 Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali.
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