Fabio Rolfi

17
Dic2017

 

Fabio Rolfi: Legge ecologica e utile per contrastare la siccità

Milano, 28 novembre. Il Consiglio regionale ha approvato oggi la Legge sui bacini idrici e la mitigazione degli effetti delle crisi per carenza di acqua nel settore agricolo. Nel merito è intervenuto il primo firmatario e Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone, Fabio Rolfi.

“Si tratta di una Legge importante – spiega il primo firmatario – che si pone l’obiettivo di rendere strutturali e di lungo periodo gli interventi di contrasto alla siccità. Si è preso atto di un problema di carenza di risorse idriche per l’agricoltura, non più emergenziale come in passato, ma ormai di natura strutturale e si è partiti dal presupposto di utilizzare una parte delle oltre 3000 cave dismesse del territorio lombardo, quelle con determinate caratteristiche tecniche e previo parere del territorio e dei cavatori, per adibirle a bacini idrici di accumulo dell’acqua piovana, attraverso canali che ne consentano l’immagazzinamento, oppure come vasche di laminazione.

In questo senso – prosegue l’esponente della Lega Nord – viene anche introdotto il concetto di utilizzo plurimo, ovviamente non contestuale: prima come vasche di laminazione per prevenire i problemi idrogeologici, accumulando l’acqua piovana in eccesso o di canali e fiumi a rischio di esondazione e, successivamente, come bacini di recupero della pioggia per soddisfare le esigenze dell’agricoltura. 

Per quanto riguarda le modalità di attuazione, la Giunta regionale dovrà, in via preventiva, effettuale uno studio dettagliato sul fabbisogno idrico, provincia per provincia, finalizzato a individuare le aree con maggiore necessità di un utilizzo prioritario delle ex cave come bacini idrici. 

Si tratta di una politica intelligente ma soprattutto ecologica: si concepisce questi impianti dismessi come una risorsa da convertire ad un nuovo utilizzo, al servizio della nostra agricoltura e che spezza il binomio cava-discarica che per troppo tempo – conclude Rolfi – è stato il punto di arrivo di questi siti.”

17
Dic2017

 

Prandini: “Vittoria importante e grande risultato di Coldiretti a favore dei territori”

“La nuova legge regionale sull’utilizzo delle cave dismesse come bacini di accumulo di riserve idriche strategiche è un importante passo in avanti per affrontare i cambiamenti climatici e l’emergenza acqua con la quale dobbiamo fare i conti ormai ogni estate” spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia nel commentare l’approvazione della prima legge lombarda sull’uso a scopi idrici della cave dismesse. Riconvertendo solo il 10% dei poli estrattivi esauriti – spiega Coldiretti Lombardia – si potrebbe creare una riserva strategica potenziale di almeno 90 milioni di metri cubi di acqua irrigui ogni anno per irrigare i campi, è una misura pari alla metà di tutto il Lago di Como oppure a quasi una volta e mezzo quello di Iseo. “La legge nasce dall’impegno, fra gli altri, del consigliere regionale Rolfi, dell’Assessore Beccalossi, di diversi sindaci lombardi e del Consorzio Medio Chiese ed è la risposta – afferma Prandini – alle sollecitazioni di Coldiretti rispetto a un problema concreto che riguarda tutti, non solo gli agricoltori e che ogni stagione diventa sempre più serio”.

Tanto che il livello del Po al Ponte della Becca a Pavia – spiega Coldiretti Lombardia - è il più basso del decennio, con 3,18 metri sotto lo zero idrometrico. Mentre il Lago Maggiore, dal quale esce il Ticino, è a -35,6 centimetri contro un livello medio storico di +107,6 segnando – sottolinea la Coldiretti regionale – il record negativo degli ultimi 70 anni. In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale - i siti estrattivi non più in produzione sono poco meno di tremila: la provincia con il maggior numero di cave dismesse è Pavia con 952 siti , segue Mantova con 598, Milano con 403, Brescia con 269, Bergamo con 158, Sondrio con 141, Cremona con 129, Varese con 108, Lodi con 89, Lecco con 42 e infine Monza e Como con una a testa.

“La siccità non è più un’emergenza ma un elemento strutturale e i dati che abbiamo evidenziano ogni volta una forte disparità fra disponibilità di acqua e fabbisogno idrico – sottolinea Fabio Rolfi, consigliere regionale lombardo e primo firmatario della legge appena approvata – visto che in Lombardia abbiamo tremila cave dismesse allora abbiamo pensato di mettere in relazione il problema della carenza idrica con la presenza di tali siti: è chiaro che non si risolve tutto così, ma rappresenta una risposta più strutturata, ragionata e meno emergenziale al problema. In questo modo spezziamo anche la logica che una cava dismessa possa diventare una discarica e puntiamo a trasformarla prima di tutto in un presidio idrico e ambientale con un uso multifunzionale dell’acqua”.

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  • Segreteria provinciale Lega Nord Brescia Via Cefalonia, 43

Fabio Rolfi

Nato a Brescia nel 1977 e residente a Brescia, è laureato in Economia. Svolge attività di consulente finanziario e attualmente è vice capogruppo Lega Nord Lega Lombarda in Regione Lombardia e da maggio 2016 Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali.
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