Fabio Rolfi

22
Set2017

 

Milano, 13 settembre. Si è tenuto stamane a Sarnico, presso la sede dell’Autorità di bacino dei laghi d’Iseo, Endine e Moro l’incontro fra l’Assessore all’Ambiente Claudia Terzi, i rappresentanti delle Province di Brescia e Bergamo e i sindaci del territorio sul problema della proliferazione incontrollata di alghe nel Sebino. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità Fabio Rolfi, che aveva recentemente sollevato la questione in Consiglio regionale.

“Sono molto soddisfatto per l’esito dell’incontro odierno – spiega Rolfi – dove si sono mossi i primi passi per riuscire a risolvere il problema delle alghe alloctone che negli ultimi anni hanno creato tanti problemi al lago d’Iseo. Saluto con favore l’arrivo di nuovi fondi, un doppio finanziamento di 150.000 euro dal 2017 al 2019, e l’avvio di un tavolo tecnico deputato a studiare il modo per aggiungere alle competenze dell’autorità di bacino la pulizia da alghe e altro materiale galleggiante. Queste risorse serviranno anche per tenere efficienti i battelli dedicati alla rimozione, con l’obiettivo finale di prevenire, intervenendo quindi prima della comparsa delle alghe, attuando ad esempio l’eradicazione dai fondali.

Serve un’azione condivisa, incisiva e radicale. Mi pare che dopo i solleciti fatti, anche in Consiglio regionale, la direzione intrapresa sia questa. Occorre superare gli ostacoli tecnici che hanno impedito lo svolgimento dell’attività di eradicazione con l’apposito battello, già in possesso dell’autorità di bacino e fermo ormai da anni. Il lago non può essere prigioniero di lungaggini burocratiche e menate ideologiche – conclude Rolfi – altrimenti tutti gli sforzi fatti per il suo rilancio turistico, anche dopo il Floaiting Piers, rischiano di esser vanificati.”

22
Set2017

 

Rolfi e Vergano: Spezzare binomio cava-discarica, si utilizzino per fronteggiare emergenza idrica

Milano, 8 settembre. Si è tenuto nella giornata di ieri, alle ore 18, ospitato dalla fiera di Santa Maria di Calcinatello il convegno di presentazione del Progetto di Legge regionale su emergenza idrica e utilizzo delle ex cave come bacini idrici. Nel merito sono intervenuti il Presidente della Commissione Sanità e primo firmatario, Fabio Rolfi e l’Assessore all’Ecologia e Sicurezza del Comune di Calcinato, Stefano Vergano.

“Questo Progetto di Legge – spiega Rolfi – nasce da specifiche richieste provenienti dal territorio. La stagione che volge alla sua conclusione è stata infatti caratterizzata da una preoccupante emergenza idrica, con effetti gravi in particolare sulla nostra agricoltura. La proposta di cui sono primo firmatario punta a trovare una soluzione di lungo respiro al fenomeno, mediante la riconversione delle ex cave, numerose in tutta la Lombardia, in bacini idrici che possano fungere da strumento utile per fronteggiare le future emergenze. La volontà è quella di arrivare entro la fine dell’anno, e quindi prima della conclusione del mandato, all’approvazione della legge. Il tutto si inserisce in maniera armoniosa nel disegno portato avanti dalla Giunta Maroni anche per quanto attiene la gestione dei rifiuti; l’introduzione del cosiddetto ‘fattore di pressione’ ha voluto marcare la differenza con il passato, ponendo il territorio al centro dell’azione politica grazie ad un indice studiato per misurare in modo scientifico la compatibilità di una specifica area geografica con la realizzazione di nuove discariche, in particolare tenendo conto della presenza di altri impianti di smaltimento. Si tratta di argomenti strettamente connessi in quanto purtroppo il binomio cava – discarica ha costituito una costante nel recente passato. Da qui l’opportunità di utilizzare le ex cave per un fine differente, utile alla risoluzione di un problema che sembra destinato a divenire cronico, facendo quindi di necessità virtù. Il nostro obiettivo è quello di fare un lavoro efficace e concreto in tempi certi. Siamo infatti consapevoli di come oggi il tema della ‘tropicalizzazione’ del clima non sia più un’emergenza, ma bensì un processo costante, che in quanto tale va affrontato con raziocinio, ciò anche per superare la situazione di costante tensione nella gestione dei livelli dei laghi. Contare quindi su riserve integrative, come potrebbero essere le cave, significa poter giocare una carta in più, specie se consideriamo che, ad oggi, ben 9 litri di acqua piovana su 10 vanno persi; tratta di una risorsa – conclude l’esponente del Carroccio – che non possiamo più permetterci di sprecare”

“Esprimo soddisfazione – prosegue l’Assessore comunale all’Ecologia e Sicurezza Stefano Vergano – per il proficuo dibattito ospitato dalla fiera di Santa Maria a Calcinatello. Calcinato infatti è stato fra i primi comuni a promuovere e sollecitare la Regione per l’adozione di questo progetto di legge, che riteniamo sostenibile e interessante, anche alla luce del fatto che sul territorio sono presenti due ambiti estrattivi operanti e una cava dismessa. L’auspicio è che grazie alla sensibilità dimostrata dal Gruppo della Lega Nord, in particolare dal primo firmatario Fabio Rolfi e dal relatore Silvia Piani, quesa proposta, che ha rilevanza non soltanto agricola ma anche ambientale, possa essere adottata in tempi rapidi. Ritengo – conclude Stefano Vergani – che la Provincia di Brescia, date le sue peculiarità, possa essere fra le prime ad ospitare i progetti pilota e ringrazio i numerosi partecipanti di ieri per il loro contributo alla buona riuscita del convegno.”

22
Set2017

 

Fabio Rolfi: Eradicazione  unica soluzione migliore

 

Milano, 8 settembre. È stata discussa oggi dal Consiglio regionale un’interrogazione sul proliferare dell’alga ‘vallisneria spiralis’ nelle acque del Sebino. Ne dà notizia l’interrogante e Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali del Pirellone, Fabio Rolfi.

“SI tratta di un tema di strettissima attualità – spiega Rolfi – considerata anche la stagione estiva particolarmente calda che ha causato l’abbassamento del lago, aumentando il fenomeno della proliferazione di queste alghe alloctone. Basta recarsi in loco per comprendere come la situazione in essere crei seri problemi, con effetti negativi sul turismo e sulla pesca, ma anche allo stesso ecosistema lacuale del Sebino.

A questo proposito prendo atto con soddisfazione di come l’Assessorato regionale abbia tempestivamente convocato per la giornata di oggi un tavolo con i rappresentanti istituzionali, proprio per fare il punto della situazione.

Personalmente ritengo sia urgente una soluzione incisiva: l’autorità di bacino dispone di un battello ‘eradicatore’, attualmente fermo a causa della mancanza di autorizzazione da parte delle province interessate. Considerato quindi che già oggi disponiamo dei mezzi necessari, sono convinto che l’eradicazione dai fondali di queste alghe costituisca il modo migliore e più rapido per affrontare la cosa in maniera definitiva. Tutto ciò anche alla luce del fatto che nei prossimi anni il rischio concreto è quello di un peggioramento di una situazione che già oggi ha creato danni ingenti al sistema lago, economico ed ambientale; se non si interviene nel modo giusto – conclude l’esponente del Carroccio – si rischia di vanificare i numerosi investimenti per il rilancio del Sebino fatti in concomitanza del floating piers.”

22
Set2017

 

Fabio Rolfi: Mentalità vessatoria verso i bresciani

 

Milano, 7 giugno. “Rischiare fino a 125 euro di multa in caso ci si scordi il ‘bidoncino’ del rifiuti sul marciapiede dopo le 9 del mattino mi pare francamente una follia, oltre che la dimostrazione di un mentalità vessatoria verso i cittadini.” Lo afferma Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone, commentando i tagliandi lasciati nelle cassette della posta dei cittadini di Brescia dal Servizio di Igiene Ambientale Comunale, dove sono enunciate le sanzioni.

“Si tratta dell’ennesima conferma – prosegue Rolfi – di come il sistema messo in piedi dal Comune in questi anni non funzioni. La verità è che ci troviamo soltanto con una città più sporca e con cittadini che pagano di più. Inutile poi sbandierare dati sull’aumento della differenziata, tanto per cantare vittoria, quando questi numeri sono drogati dalla raccolta del verde pubblico effettuata mediante i cassoni a libero accesso, dove confluisce anche materiale proveniente dai comuni limitrofi, oltre che il materiale derivante dalla cura dei parchi pubblici. Vogliamo parlare invece dell’aumento delle tasse, in particolare per i commercianti, oppure ancora degli enormi disagi causati ai ristoratori che non sanno più dove mettere i rifiuti organici quotidiani?

Francamente sono convinto che una città che dice di essere ‘smart’, oltre che campionessa di innovazione, la città di ASM ed  A2A per intenderci, possa fare molto meglio, ricorrendo a metodi più innovativi rispetto ad un tipo di raccolta differenziata porta a porta, già vecchio di decenni e superato da strumenti e tecniche più attuali e meno impattanti per i cittadini e gli esercenti. Un metodo, quello attuale, in contraddizione con la logica dell’incenerimento dei rifiuti, che è stata per decenni il ‘vangelo’ del centrosinistra bresciano e che attare in città ogni anno centinai di migliaia di tonnellate di spazzatura da ogni parte d’Italia. Con il risultato – conclude Rolfi – che i bresciani pagano per ben due volte, sia in termini economici che ambientali.”

22
Set2017

 

Fabio Rolfi (LN): Bene gruppo di lavoro, ma serve presenza costante di ARPA. E’ ora di individuare le responsabilità

Milano 27 ottobre. “Ciò che è emerso oggi in commissione Ambiente rafforza ulteriormente le motivazioni che ci hanno portato a chiedere l’istituzione di un presidio ARPA in loco, anche di natura mobile, per intervenire in maniera subitanea nel caso di nuovi episodi di odori molesti.” Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità del Pirellone e promotore dell’audizione odierna, a margine degli interventi di ARPA, ATS e Comune di Montichiari circa la situazione ambientale della frazione di Vighizzolo (BS).

“In seguito all’ultimo grave evento – spiega Rolfi – che ha visto ricoverati diversi bambini della scuola elementare, ARPA e ATS hanno intensificato il loro lavoro di sorveglianza ambientale e sanitaria, attuando anche controlli straordinari negli impianti di smaltimento rifiuti limitrofi. Occorre però fare un ulteriore passo avanti per una situazione del tutto particolare che, in quanto tale, richiede misure eccezionali. In questo senso è certamente apprezzabile l’impegno da parte dell’Assessore Terzi nel voler istituire un gruppo di lavoro ad hoc, con l’intento di formare anche operatori comunali e cittadini su come segnalare, riconoscere e comportarsi in caso di esalazioni. Ma ciò rischia comunque di non bastare: non dobbiamo dimenticare la presenza di impianti inquinanti, per non parlare di milioni di tonnellate di rifiuti presenti nel sottosuolo; purtroppo quindi gli odori sono soltanto una manifestazione di un problema più complesso, cui serve dare una risposta straordinaria da parte di tutti gli attori coinvolti, a partire da Arpa e da Regione Lombardia.”

“Per tutti questi motivi serve un progetto organico, che comprenda controlli speciali per Montichiari: rilevatori artificiali presso le potenziali fonti delle esalazioni e un distaccamento mobile di Arpa, almeno fino quando non si sarà individuata la fonte del tanfo, la cui intensità è sì variabile, ma sempre presente. Infine bisogna attuare un monitoraggio sanitario della popolazione, per escludere future ripercussioni sulla salute.”

“Occorre determinare in modo preciso le cause di queste emissioni e su questo serve la piena collaborazione degli enti preposti, anche ponendo in essere risorse aggiuntive. Vanno accertate le responsabilità in maniera inconfutabile, per riportare finalmente serenità e qualità della vita – conclude Rolfi – in una comunità martoriata.”

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Fabio Rolfi

Nato a Brescia nel 1977 e residente a Brescia, è laureato in Economia. Svolge attività di consulente finanziario e attualmente è vice capogruppo Lega Nord Lega Lombarda in Regione Lombardia e da maggio 2016 Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali.
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