Fabio Rolfi

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08
Set2016

Referendum, con riforma Renzi sanità torna a Roma In evidenza

GRIMOLDI E ROLFI (LEGA NORD):“SE PASSA RIFORMA COSTITUZIONALE LA LOMBARDIA PERDERA’ COMPETENZA SU SANITA’ CHE SARA’ GESTITA A ROMA, CON COSTI PIU’ ALTI E PEGGIORI SERVIZI PER I CITTADINI

“I cittadini lombardi, se disgraziatamente la pessima riforma costituzionale Renzi-Boschi dovesse superare il referendum, si ritroveranno ad avere un servizio sanitario peggiore, con minori servizi e costi più alti, semplicemente perché a gestirlo sarebbe lo Stato centrale e non più la Lombardia, l’unica Regione d’Italia a non avere un euro di deficit, non solo, l’unica ad aver abbassato i ticket con risorse proprie e ad aver abbassato i tempi delle liste di attesa.”  Lo dichiara l'on.Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda, che sul punto fa notare: “I cittadini lombardi si sono abituati agli standard di eccellenza, ad avere strutture all’avanguardia, a poter fare esami clinici anche il sabato e la domenica. E’ chiaro che se dovesse passare la riforma Boschi, se dovessero vincere i SI, avendo una sanità uniformata a livello centrale, con servizi e costi decisi dallo Stato, rischieremmo di passare dal ‘modello Lombardia’ al ‘modello Lazio’,  per fare un esempio. Anche per questa ragione, e non solo, è fondamentale che tutti si impegnino per far vincere il NO a questo referendum, per bloccare questa pessima riforma e mandare a casa questa pessima  riforma costituzionale. E paradossale, pensando ai buchi di milioni e milioni di euro fatte dalle Regioni del centro e del sud, pensare che questo Stato pretenda di uniformizzare il servizio sanitario, togliendone la competenza ad una Regione virtuosa come la Lombardia. Ed è ancora più paradossale che il Pd lombardo, che i suoi consiglieri regionali eletti con i voti dei cittadini lombardi per fare gli interessi dei lombardi e non del Pd romano di Renzi, non ammettano pubblicamente questa verità sotto gli occhi di tutti e invece si ostinino a sostenere il SI a questa pessima riforma” Per il presidente della Commissione Sanita’ della Regione Lombardia, Fabio Rolfi: “Renzi e il Pd, con la loro pessima riforma della Costituzione, vorrebbero far tornare la Sanità ai tempi bui di Poggiolini. È imperativo votare NO al referendum, per salvare il buon livello della Sanità lombarda. Se in Lombardia abbiamo un sistema in pareggio di bilancio da anni, che garantisce qualità delle cure in tutte le tipologie delle prestazioni, è solo grazie a quel poco di autonomia che le regioni si sono conquistate con fatica. È solo con l’autonomia infatti che si favoriscono concorrenza e miglioramento; non è un caso che la Sanità lombarda sia un’eccellenza a livello mondiale, capace di attrarre circa 50 mila pazienti l’anno dal resto d’Italia. Il centralismo invece incentiva l’appiattimento e l’assistenzialismo. Riportare tutto a Roma, nelle mani dello Stato, significa quindi far sprofondare il nostro sistema sanitario agli stessi livelli di altre regioni, certamente non famose per qualità delle cure offerte.”

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Fabio Rolfi

Nato a Brescia nel 1977 e residente a Brescia, è laureato in Economia. Svolge attività di consulente finanziario e attualmente è vice capogruppo Lega Nord Lega Lombarda in Regione Lombardia e da maggio 2016 Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali.
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