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  • Prandini: “Vittoria importante e grande risultato di Coldiretti a favore dei territori”

    “La nuova legge regionale sull’utilizzo delle cave dismesse come bacini di accumulo di riserve idriche strategiche è un importante passo in avanti per affrontare i cambiamenti climatici e l’emergenza acqua con la quale dobbiamo fare i conti ormai ogni estate” spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia nel commentare l’approvazione della prima legge lombarda sull’uso a scopi idrici della cave dismesse. Riconvertendo solo il 10% dei poli estrattivi esauriti – spiega Coldiretti Lombardia – si potrebbe creare una riserva strategica potenziale di almeno 90 milioni di metri cubi di acqua irrigui ogni anno per irrigare i campi, è una misura pari alla metà di tutto il Lago di Como oppure a quasi una volta e mezzo quello di Iseo. “La legge nasce dall’impegno, fra gli altri, del consigliere regionale Rolfi, dell’Assessore Beccalossi, di diversi sindaci lombardi e del Consorzio Medio Chiese ed è la risposta – afferma Prandini – alle sollecitazioni di Coldiretti rispetto a un problema concreto che riguarda tutti, non solo gli agricoltori e che ogni stagione diventa sembacino idricopre più serio”.

    Tanto che il livello del Po al Ponte della Becca a Pavia – spiega Coldiretti Lombardia - è il più basso del decennio, con 3,18 metri sotto lo zero idrometrico. Mentre il Lago Maggiore, dal quale esce il Ticino, è a -35,6 centimetri contro un livello medio storico di +107,6 segnando – sottolinea la Coldiretti regionale – il record negativo degli ultimi 70 anni. In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale - i siti estrattivi non più in produzione sono poco meno di tremila: la provincia con il maggior numero di cave dismesse è Pavia con 952 siti , segue Mantova con 598, Milano con 403, Brescia con 269, Bergamo con 158, Sondrio con 141, Cremona con 129, Varese con 108, Lodi con 89, Lecco con 42 e infine Monza e Como con una a testa.

    “La siccità non è più un’emergenza ma un elemento strutturale e i dati che abbiamo evidenziano ogni volta una forte disparità fra disponibilità di acqua e fabbisogno idrico – sottolinea Fabio Rolfi, consigliere regionale lombardo e primo firmatario della legge appena approvata – visto che in Lombardia abbiamo tremila cave dismesse allora abbiamo pensato di mettere in relazione il problema della carenza idrica con la presenza di tali siti: è chiaro che non si risolve tutto così, ma rappresenta una risposta più strutturata, ragionata e meno emergenziale al problema. In questo modo spezziamo anche la logica che una cava dismessa possa diventare una discarica e puntiamo a trasformarla prima di tutto in un presidio idrico e ambientale con un uso multifunzionale dell’acqua”.

  • Milano, 30 novembre. “La Giunta Maroni ha messo a disposizione 1,5 milioni di euro, da sommarsi agli altri 10 milioni stanziati nel luglio di quest’anno, per l’erogazione di un voucher da 1000 euro per le famiglie con un anziano grave nelle RSA lombarde.” Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone.

    “Si tratta di un correttivo rispetto alla misura iniziale voluta dalla Giunta Maroni  – spiega Fabio Rolfi – che consentirà di coprire per intero il numero di beneficiari, che nella nostra Regione ammontano a 11.479 persone. Inizialmente infatti si era stimata un numero di 10.000 aventi diritto, cifra rivelatasi errata per difetto. Queste nuove risorse servono quindi a mantenere la promessa e l’impegno di sostenere tutti gli aventi diritto al voucher di 1000 euro, finalizzato a ridurre gli oneri economici delle persone anziane gravi residenti nelle RSA lombarde accreditate, che abbiano trascorso in queste strutture almeno 360 giorni, nel periodo dal primo ottobre 2016 al 30 settembre 2017.

    Siamo consapevoli infatti – prosegue il Presidente della Commissione Sanità – di quanto siano gravosi i costi di mantenimento degli anziani in queste strutture per le famiglie interessate e la Regione quindi fornire un aiuto concreto, che possa lenire gli oneri affrontati. Questa misura rientra nel più ampio ventaglio di iniziative della Lombardia volte a sostenere la famiglia, con particolare riferimento ai soggetti maggiormente fragili, come gli anziani, che certamente più di altri – conclude Fabio Rolfi – meritano la giusta considerazione e il doveroso riconoscimento da parte delle istituzioni.”

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