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Approvo
  • Fabio Rolfi: “Figure fondamentali, Parlamento riconosca e tuteli i caregiver”

    Milano, 24 ottobre. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi all’unanimità una risoluzione della Commissione Sanità e politiche sociali su riconoscimento e sostegno della figura del “caregiver”. Nel merito è intervenuto il relatore e Presidente della Commissione Sanità Fabio Rolfi, già primo firmatario di una mozione sul tema.

    “Esprimo soddisfazione – spiega Rolfi – per l’approvazione unanime da parte dell’Aula del Pirellone di questa importante risoluzione, dove si sollecita il Parlamento italiano perché venga finalmente approvata una legge che riconosca  a livello nazionale e tuteli questa figura essenziale. Il caregiver è infatti colui che, per una scelta affettiva, dedica gran parte del proprio tempo ad un genitore, un figlio o comunque ad un individuo fragile e bisognoso di cure continue. Una decisione fortemente impattante e logorante sulla vita sociale e lavorativa, senza contare il fondamentale ruolo di queste figure per la tenuta del sistema sanitario nazionale. Ne consegue quindi come sia urgente metterci al passo con gli altri Paesi europei, dove sono previste anche specifiche tutele, tra cui supporti assistenziali e incentivi economici per chi, per molti anni, si è occupato di un famigliare non autosufficiente, magari rinunciando al lavoro e ad altri affetti. Si tratta di un provvedimento non più rimandabile e vogliamo unirci all’appello delle associazioni di rappresentanza lombarde, facendo nostra una battaglia di civiltà, chiedendo l’approvazione di una legge capace di tutelare questi soggetti, anche sotto il profilo economico – conclude Rolfi – oltre che delle tutele di carattere previdenziale.”

  • Milano 4 ottobre. Nella giornata odierna la Giunta regionale della Lombardia ha stanziato nuove risorse per la Sanità lombarda. Per quanto attiene i fondi assegnati ai presidi bresciani è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone, Fabio Rolfi.

    “La delibera di oggi – spiega Fabio Rolfi – rappresenta uno step molto importante per la Sanità della nostra regione e in particolare per quella bresciana. A livello lombardo, infatti, sono stati messi a disposizione oltre 96 milioni di euro, di cui oltre 12 e mezzo per gli ospedali della nostra provincia. Risorse che vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate questa estate a conferma della volontà di continuare ad investire per migliorare la qualità strutturale, ricettiva e prestazione dei nostri ospedali.”

    La cifra maggiore, corrispondente a 3 milioni e 850 mila euro, sarà nelle disponibilità dell’ospedale di Desenzano, finalizzata alla messa in sicurezza antisismica della struttura. Per quanto riguarda il presidio di Gardone Val Trompia invece, 3 milioni e 700 mila euro, i fondi saranno destinati al recupero  del “vecchio ospedale” per la realizzazione del centro servizi socio-sanitari della Valtrompia. 1 milione e mezzo è stato messo a disposizione dell’ASST Franciacorta per l’adeguamento antisismico e antincendio della palazzina Ovest di Chiari. Ulteriori 550 mila euro serviranno all’ospedale di Manerbio per l’acquisto di un angiografo. Anche i presidi della Valle Camonica non sono stati scordati: per i nosocomi di Esine ed Edolo sono stati messi a disposizione 846 mila euro e 2 milioni e 400 mila euro, rispettivamente per il piano di incremento dei livelli sismici di sicurezza in entrambi i presidi e per l’acquisizione di un acceleratore lineare e l’adeguamento dei locali.

    "Si tratta quindi di interventi ingenti, particolarmente significativi perché finalizzati a migliorare la sicurezza dei nostri spedali e a garantire risposte migliori soprattutto per quanto attiene la gestione delle patologie croniche. In tal senso è significativo lo stanziamento su Gardone Valtrompia che copre interamente il costo di recupero del vecchio ospedale che diventerà il centro servizi per tutta la Valle. È la concretezza della politica della Giunta Maroni - conclude Rolfi - e di una Regione che, grazie alla politica degli accantonamenti, riesce a fare bene il suo dovere.”

  • Milano, 30 novembre. “La Giunta regionale ha messo a disposizione 730 mila euro per la realizzazione di forme di aggregazione giovanile nell’ambito degli oratori lombardi, col contributo del Fondo Nazionale Politiche Giovanili.” Così Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone.

    “Prosegue l’iniziativa della Lombardia – spiega Rolfi – già sperimentata con successo negli ultimi anni, per la realizzazione di forme di aggregazione presso gli oltre 2300 oratori lombardi. Sono state messe a disposizione risorse per 730 mila euro, di cui 550 mila provenienti dalle casse della Regione e 179 mila a carico del Fondo Nazionale Politiche giovanili. Questi soldi  serviranno a sostenere 210 ragazzi, di età compresa fra i 20 e i 30 anni, in possesso del diploma di scuola media superiore, che svolgeranno la funzione di animatori presso gli oratori lombardi; la durata del progetto andrà dal primo giugno 2018 al 31 agosto 2019.

    Quello del mondo oratoriale costituisce un valore aggiunto di grandissima importanza e la Lombardia ha dimostrato, anno dopo anno, la propria vicinanza con un sostegno concreto per una galassia che svolge una funzione aggregativa irrinunciabile per i nostri ragazzi, soprattutto nelle periferie, anche al fine di contrastare il fenomeno dell’emarginazione sociale. Va ribadito infatti come senza la capillare azione svolta dagli oratori sarebbero molte di più le incombenze che graverebbero sulle strutture pubbliche per le politiche giovanili. Per questa ragione – conclude Rolfi – la Regione continua e continuerà ad investire per supportare queste realtà, la cui funzione sociale risulta indispensabile per le nostre comunità, dal centro più piccolo alla metropoli.”

  • Presidente Fabio Rolfi: “Confermata la volontà politica della Regione, struttura indispensabile per il territorio”
    A breve l’appalto per la nuova progettazione, Regione Lombardia garantisce lo stanziamento dei 3 milioni di euro necessari

    Milano, 22 novembre 2017 – “Regione Lombardia completerà i lavori dell’Ospedale di Asola e si assume le proprie responsabilità nel garantire la prosecuzione dell’iter e nel darne attuazione concreta. Nelle prossime settimane sarà indetta la gara per la nuova progettazione dei lavori, che richiederà circa tre mesi: serviranno poi altri sei mesi per la progettazione vera e propria, così da poter ipotizzare la gara di appalto dei lavori per l’autunno 2018”. Lo ha assicurato questa mattina l’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera intervenendo in audizione in Commissione Sanità sul futuro dell’ospedale di Asola, presenti anche il Sindaco della cittadina mantovana Raffaele Favalli, il Direttore generale della ASST di Mantova Luca Stucchi e il Direttore generale di Lombardia Infrastrutture Guido Bonomelli. “Per completare l’opera servono 3 milioni di euro –ha ribadito l’Assessore Gallera- uno dei quali è già disponibile: Regione Lombardia assicura sin d’ora anche gli altri due milioni di euro necessari”.
    Una presa di posizione accolta con favore dalle istituzioni territoriali presenti e dalla Commissione, primo fra tutti il Presidente Fabio Rolfi (Lega Nord). “Ho fortemente voluto questa audizione per fare chiarezza –ha precisato Rolfi-, lieto che l’incontro di questa mattina abbia confermato la determinazione e la volontà di Regione Lombardia nel completare gli interventi sul presidio ospedaliero di Asola, per il quale già erano recentemente state stanziate altre 400mila euro. La struttura asolana –ha proseguito il Presidente della Commissione- rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per molte specialità sanitarie ed è ben integrata col territorio grazie anche alla sua collocazione geografica di connessione tra l’Alto mantovano e la Bassa bresciana orientale. Purtroppo i diversi intoppi di natura burocratica, il rinvenimento di reperti archeologici durante i lavori iniziali e alcune varianti in corso d’opera hanno impedito che la chiara volontà politica della Regione si potesse concretizzare in tempi rapidi. Ora la Commissione Sanità –ha concluso Fabio Rolfi- monitorerà con attenzione e in accordo con le istituzioni del territorio il rispetto dei tempi indicato nella road-map condivisa questa mattina”.
    Sulla parte vecchia dell’ospedale di Asola i lavori di ristrutturazione, iniziati nel 2010, sono fermi ormai da quasi quattro anni, con una interruzione definitiva del cantiere verificatasi nel giugno 2014 a causa del ritrovamento in loco di alcuni reperti che hanno richiesto l’intervento della Soprintendenza e a causa della successiva necessità di alcune varianti ai lavori stessi. Prima di riprendere i lavori, Infrastrutture Lombarde e Regione Lombardia hanno voluto verificare la correttezza delle procedure, per evitare il rischio di incorrere in eventuali infrazioni procedurali con possibili conseguenze anche in sede penale e civile. Da qui la decisione di richiedere prima un parere anche all’Autorità nazionale anticorruzione a conforto dell’azione regionale.
    Sulla necessità di riprendere quanto prima i lavori si erano pronunciati in modo inequivocabile anche i cittadini del territorio, con una petizione che ha raccolto oltre 25mila firme e l’adesione di 22 amministrazione comunali.
    Nel corso dell’audizione di oggi sono intervenuti i Consiglieri regionali del territorio Anna Lisa Baroni (Forza Italia), Marco Carra (PD) e Andrea Fiasconaro (M5Stelle), tutti sostanzialmente concordi sulla necessità di ripartire in tempi rapidi senza perdere ulteriore tempo.

  • Milano, 30 novembre. “La Giunta Maroni ha messo a disposizione 1,5 milioni di euro, da sommarsi agli altri 10 milioni stanziati nel luglio di quest’anno, per l’erogazione di un voucher da 1000 euro per le famiglie con un anziano grave nelle RSA lombarde.” Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone.

    “Si tratta di un correttivo rispetto alla misura iniziale voluta dalla Giunta Maroni  – spiega Fabio Rolfi – che consentirà di coprire per intero il numero di beneficiari, che nella nostra Regione ammontano a 11.479 persone. Inizialmente infatti si era stimata un numero di 10.000 aventi diritto, cifra rivelatasi errata per difetto. Queste nuove risorse servono quindi a mantenere la promessa e l’impegno di sostenere tutti gli aventi diritto al voucher di 1000 euro, finalizzato a ridurre gli oneri economici delle persone anziane gravi residenti nelle RSA lombarde accreditate, che abbiano trascorso in queste strutture almeno 360 giorni, nel periodo dal primo ottobre 2016 al 30 settembre 2017.

    Siamo consapevoli infatti – prosegue il Presidente della Commissione Sanità – di quanto siano gravosi i costi di mantenimento degli anziani in queste strutture per le famiglie interessate e la Regione quindi fornire un aiuto concreto, che possa lenire gli oneri affrontati. Questa misura rientra nel più ampio ventaglio di iniziative della Lombardia volte a sostenere la famiglia, con particolare riferimento ai soggetti maggiormente fragili, come gli anziani, che certamente più di altri – conclude Fabio Rolfi – meritano la giusta considerazione e il doveroso riconoscimento da parte delle istituzioni.”

  • Milano, 19 dicembre. Presentato Ordine del Giorno al Bilancio regionale per fronteggiare l’emergenza dovuta alla proliferazione dei cinghiali in Lombardia. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone e primo firmatario, Fabio Rolfi.

    “Con questo Ordine del Giorno – spiega Fabio Rolfi - vogliamo chiedere un impegno straordinario da parte di Regione Lombardia per far fronte al problema della proliferazione incontrollata dei cinghiali, ormai fuori controllo nonostante l’impegno delle polizie provinciali e delle squadre di contenimento. Diverse Città lombarde, compresa Brescia, convivono con i cinghiali nei centri urbani e stando alla situazione attuale non possiamo più limitarci alle misure ordinarie messe in campo fino ad oggi. A questo proposito è bene ricordare che il Consiglio regionale ha anche varato un’apposita Legge per far fronte all’emergenza, trovando purtroppo un impugnativa da parte dal Governo. In attesa che la situazione si sblocchi e ci sia un chiarimento, occorre trovare risorse ulteriori, valorizzando in particolare il ruolo importante di contenimento svolto dalla caccia. Occorre infatti tener conto che si tratta soprattutto di tutelare la sicurezza dei cittadini, specialmente sulle strade, considerati infatti i sempre più frequenti incidenti che avvengono ormai in tutta la Lombardia e non soltanto nelle zone alpine. A ciò si aggiungono gli ingenti danni causati all’agricoltura di montagna e di collina, oltre agli episodi di aggressioni alla persone e al bestiame da parte di questi animali. Serve quindi – conclude Fabio Rolfi – un’azione straordinaria e tempestiva, per contenere i cinghiali nella nostra Regione, evitando ulteriori e peggiori danni.” 

  • Milano, 10 gennaio. Pubblicato il bando denominato “Interventi strutturali negli oratori lombardi”, che mette a disposizione  2 milioni e mezzo all’anno (biennio 2018 – 2019), per un totale di 5 milioni di euro. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali Fabio Rolfi.

    “È stato pubblicato – afferma Rolfi – il bando per gli interventi strutturali negli oratori lombardi. Queste risorse, 5 milioni di euro per il biennio 2018-2019, sono state messe a disposizione dalla Giunta regionale per finanziare fino al 90% del costo complessivo delle opere, che potranno riguardare la realizzazione di nuove strutture, piuttosto che il miglioramento dell’accessibilità di quelle esistenti, mediante l’abbattimento delle barriere architettoniche o ristrutturazioni. Nello specifico le domande potranno essere presentate dalle parrocchie con un un’unica istanza per richiedente e la procedura sarà accessibile dalle ore 10 del primo marzo fino alle ore 16 del 10 maggio di quest’anno; il contributo per  intervento dovrà essere compreso fra i 70 mila e i 300 mila euro che verranno rimborsati a interessi zero in vent’anni.

    La Regione continua a investire negli oratori lombardi, una vera e propria galassia fatta da centri di aggregazione giovanile che svolgono da sempre una funzione importantissima di garanzia anche in rapporto al contrasto dei fenomeni di disagio dei nostri ragazzi, specialmente in ambito urbano e nelle periferie. La collaborazione fra la Lombardia e queste realtà continua in modo proficuo e continuerà nel futuro, proprio perché siamo consapevoli – conclude Fabio Rolfi – di quanto sia fondamentale il lavoro svolto al servizio della collettività.”

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