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Carpioni, stop a pesca anche in Trentino. Serve regolamento comune

“Non è possibile che ci siano regole diverse nello stesso lago. Ho scritto agli assessori di Regione Veneto e della Provincia Autonoma di Trento in relazione alla notizia della cattura nelle acque settentrionali del Benaco di un carpione.
Questa specie, presente solo nel Benaco, è a forte rischio estinzione. Quella catturata e non rilasciata è una femmina di 5 chili, con l’addome gonfio, pronta per la frega e il rilascio di almeno 10.000 uova di ottima qualità genetica, viste le dimensioni della riproduttrice. Un danno importante agli stock residuali ma soprattutto per la potenziale riproduttrice che avrebbe potuto contribuire significativamente alla salvezza di questa specie e forse, un domani, anche alla sua valorizzazione commerciale. Riprendo la necessità e l’urgenza di una gestione condivisa e unitaria della pesca nel Garda sia sportiva che professionale attraverso una consulta unica interregionale del Garda sul modello di quanto abbiamo realizzato per il Po. Per evitare ulteriori pescate di carpione nelle acque dei comuni di Riva del Garda e Torbole-Nago e per non vanificare i ripetuti rilasci eseguiti da Regione Lombardia ho chiesto alla Provincia di Trento di estendere alle acque di competenza il divieto assoluto di pesca cogente dal 2015 e fino al 2020 nelle acque veronesi e bresciane”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e sistemi verdi


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