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Danni agricoltura in provincia di Mantova: 330 mila euro chiesti al governo

Le precipitazioni copiose dei giorni 18 e 19 marzo 2018 sul territorio della provincia di Mantova hanno provocato danni alle infrastrutture a servizio dell’agricoltura ricadenti nei comuni di Carbonara di Po, Schivenoglia, Sermide, Borgofranco sul Po, Gonzaga, Pegognaga e San Benedetto Po. In particolare le piogge registrate dalle stazioni pluviometriche del Consorzio di Bonifica “Terre dei Gonzaga in Destra Po” hanno fatto segnare valori eccezionali con una media di circa 40 mm. Oggi la Regione Lombardia ha approvato una delibera per delimitare i territori danneggiati e inoltrare al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento in quanto si ritiene che ricorrano le condizioni obiettive tali da giustificare il riconoscimento di eccezionalità dell’evento stesso. Il D.lgs 102/2004 prevede infatti che possono essere adottate misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse con l’attività agricola con onere della spesa a totale carico del fondo di solidarietà Nazionale.

“I danni riguardano i canali di bonifica e irrigazione di competenza del Consorzio di Bonifica “Terre dei Gonzaga in Destra Po”. I tecnici dell’Utr hanno rilevato danni per 333.300 euro, in particolare per il cedimento verso il canale delle scarpate e per l’ostruzione dei canali stessi” ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, che ha portato la delibera in Giunta.

Le modalità di intervento per il ripristino della funzionalità delle opere danneggiate prevedono:
- sgombero dall’alveo del materiale franato; regolarizzazione della sponda interessata dal franamento fino a raggiungere il piano di scorrimento della frana, nonché scavo a quota scorrimento per formazione cassonetto di fondazione;
- riempimento della fondazione e ricostruzione della sponda del canale con sagoma originale, mediante fornitura e posa di pietrame ciclopico delle prealpi;
- ricarico di cordoli ben compattati, per la ricostruzione della sponda del canale, utilizzando terreno naturale.

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